Copenaghen light festival 2026, la Capitale danese si accende di magia
Più di 45 installazioni illuminano la notte di Copenaghen fino al prossimo 22 febbraio per un festival di luci tra i più noti e significativi del Vecchio Continente che trasforma la città in un vero e proprio museo luminoso a cielo aperto. Tra le opere più significative dell'edizione 2026 'Displaced' del finlandese Alexander Reichstein situata al Cimitero di Vestre: lunga più di 400 metri rappresenta gli sfollati in fuga da tutte le guerre del mondo
a cura di Costanza Ruggeri
LE OPERE DI LUCE
- Fino al prossimo 22 febbraio Copenaghen diventa la Capitale della Light Art d'Europa. Decine di installazioni luminose site specific si aggiungono, anno dopo anno, alle opere permanenti per un percoso in cui la luce diventa l'elemento chiave per un'inedita esperienza artistica e multisensoriale.
EVENTO DIFFUSO IN TUTTA LA CITTA'
- In occasione del Copenaghen Light Festival, diffuso in tutto il centro storico e nell'area del porto, spazi urbani, edifici e luoghi non convenzionali cambiano temporaneamente aspetto accogliendo le installazioni site specific progettate da artisti internazionali, selezionati tramite una call.
LE INSTALLAZIONI NEL CENTRO DELLA CITTA'
- Nel cuore di Copenaghen troviamo istallazioni come Tetra, la piramide ideata dall'artista Mani Nikdel, e il Courtain Call II di Ball & Brand, in un fantastico gioco di fasci di luce a Christiansborg. Passando per il tunnel The Wave di Vertigo e il Loop Trope di Calidos, una vera e propria installazione immersiva (in foto).
I QUARTIERI PERIFERICI
- Coinvolti anche i quartieri di Nørrebro e Nordhavn per un festival che include ogni scorcio della capitale danese in un inno alla creatività e regala ad abitanti e visitatori (ogni sera dalle 17 alle 22) un’atmosfera unica anche negli angoli meno esplorati della città.
- Le opere sono illuminate anche dalle 6.30 alle 8 del mattino per consentire ai pendolari e a chi si muove presto per andare a lavorare di ammirarle prima del sorgere del sole. A Musiktorvet troviamo PURPLE RAIN di InterArt Studio, opera che riflette sullo squilibrio ambientale e sulla responsabilità umana.
SPETTACOLO ECOSOSTENIBILE
- In un’ottica di rigorosa ecosostenibilità, lo spettacolo è garantito ma senza sprechi e con un coinvolgimento animato di organizzazioni e artisti che firmano opere fruibili da tutti con una camminata. La metropolitana è il mezzo più adatto per raggiungere esperienze luminose a Ørestad, Sydhavnen e Østerbro.
L'ARPA CHE CAMBIA CON I MOVIMENTI DELLO SPETTATORE
- Proprio accanto alla stazione di Nørrebro è possibile ammirare ARPA, la scultura luminosa di Julien Menzel che si ispira alle corde dello strumento musicale che si trasformano a seconda del movimento dello spettatore che interagisce con l'opera. Il lato sonoro è creato da Francois Gauriaud e Mevenig Baron.
IL CUORE MARITTIMO DI COPENAGHEN
- BÅD del danese Hans E. Madsen vuole evocare la tradizione marittima di Copenaghen. Si tratta di un'opera scultorea definita dal profilo luminoso di una barca, disegnato a contrastro contro il cielo. La semplicità della luce delina l'orizzonte.
LANTERNE TRADIZIONALI GIAPPONESI E DESIGN TESSILE DANESE
- Nata da un'idea dell'artista Vibe Lundemark, l'opera VERVE VIVACE III (situata nello Jorcks Passage, una galleria pedonale nel centro di Copenaghen) eplora la relazione tra luce e colori attraverso il dialogo sensoriale tra la tradizionale arte giapponese delle lanterne e il design tessile danese.
EVENTO DI SUCCESSO DAL 2018
- Il Copenaghen Light Festival è un evento fondamentale nel panorama artistico e culturale della capitale danese dal 2018. Dall'anno scorso la kermesse luminosa si estende anche a Helsingør, invitando residenti e turisti a esplorare anche la regione più a nord di Copenaghen.