Negli ultimi anni, i giovani hanno iniziato a prestare sempre più attenzione alla qualità e alla sostenibilità del vino che bevono e spesso lo preferiscono ai cocktail
Consapevolezza ambientale:
- I giovani sono sempre più consapevoli dell'impatto ambientale delle loro scelte di consumo. Il vino prodotto in modo sostenibile, con metodi di coltivazione e produzione che rispettano l'ambiente, è quindi una scelta preferita. Lo spiega anche Paola Martellozzo, responsabili comunicazione cantina Belpoggio, "Le nuove generaizoni hanno il focus su benessere e sono attanti alle calorie ma anche alla qualità dle prodotto".
Salute e benessere
- La generazione dei millennials e della Gen Z è particolarmente attenta alla salute e al benessere. I vini di alta qualità, prodotti con uve biologiche e senza additivi chimici, sono visti come una scelta più salutare.
Autenticità e unicità
- I giovani cercano esperienze uniche e autentiche. I vini prodotti da piccoli produttori locali, con metodi tradizionali e uve autoctone, offrono un'esperienza di degustazione più autentica e coinvolgente. "Il mercato asiatico è ancra difficile da aggredire" spiega Giovanni Martellozzo, chief financial officer Cantina Belpoggio, "ma il fatto che i cinesi abbiano iniziato a produrre prosecco fa ben sperare che possano imparare ad apprezzare il prodotto".
Social media e condivisione
- L'ascesa dei social media ha cambiato il modo in cui i giovani scoprono e condividono il vino. I vini di alta qualità e sostenibili sono spesso presentati come status symbol e condivisi sui social, aumentando la loro popolarità.
Etica e responsabilità sociale
- I giovani stanno cambiando il mercato del vino, chiedendo prodotti di alta qualità, sostenibili e responsabili. Senza temere i dazi. "il nostro primo mercato" spiega Francesca Martellozzo, responsabile marketing Belpoggio "sono gli Stati Uniti, in particolare sul brunello e prosecco al momento non ci sono ancora state ricadute negative".