Umberto Eco, 10 anni dalla morte dello scrittore: le sue opere più celebri
Semiologo, studioso, scrittore, filosofo: è stato uno dei più grandi intellettuali italiani di sempre. Divenne celebre in tutto il mondo nel 1980 con "Il nome della rosa". Oggi verrà ricordato con una maratona internazionale di lettura
DIECI ANNI SENZA UMBERTO ECO
- Scrittore, filosofo, semiologo, traduttore, bibliofilo. Il 19 febbraio si contano dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, intellettuale che ha segnato la cultura del nostro tempo.
LA NAVE DI TESEO
- Eco è stato anche socio fondatore della casa editrice La nave di Teseo. La sua scomparsa, il 19 febbraio 2016 a Milano all'età di 84 anni, avveniva proprio alla vigilia della stampa del primo titolo del catalogo della Nave, un suo libro, che poi, come tanti altri suoi, ha avuto un meritato successo di pubblico e critica: "Pape Satàn Aleppe".
L'IMMENSA BIBLIOTECA PRIVATA
- La biblioteca privata di Umberto Eco raccoglieva oltre 30 mila volumi di opere contemporanee e 1.500 libri rari e antichi. Un patrimonio unico, espressione concreta dell'idea di biblioteca come "memoria del mondo", secondo la celebre definizione dello stesso Eco.
IL BESTSELLER 'NOME DELLA ROSA'
- La nave di Teseo ricorda l'autore del romanzo bestseller "Nome della rosa" con la pubblicazione di due volumi: uno dello stesso Eco, "L'umana sete di prefazioni. Testi liminari 1956-2015" (a cura di Leo Liberti), mentre l'altro è un racconto personale, e partecipato, di Roberto Cotroneo, narratore, editor e storico amico, intitolato semplicemente "Umberto".
IL RICORDO ATTRAVERSO I SUOI LIBRI
- "A Eco sarebbe piaciuto essere ricordato così, attraverso i libri. I suoi, e quelli su di lui, che nel nostro catalogo sono ormai una presenza vasta ed eloquente", ha sottolineato la casa editrice in un comunicato. "La nave di Teseo nel frattempo, come recita il celebre paradosso, è cambiata, ha solcato molti mari, pubblicando più di mille volumi di autori celebri e talenti nuovi. Ma ci piace pensare, e ne siamo convinti, che in fondo sia sempre la stessa delle origini".
L'INTERESSE PER CULTURA E MASS MEDIA
- Eco, che era nato ad Alessandria nel 1932, dopo la maturità classica iniziò a interessarsi all'influenza dei media nella cultura di massa a partire dalla fine degli anni '50. Nel 1988 fondò il Dipartimento della Comunicazione dell'Università di San Marino. Dal 2008 era professore emerito e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell'Università di Bologna. Dal 2010 Eco diventò socio dell'Accademia dei Lincei, per la classe di Scienze Morali, Storiche e Filosofiche.
LA FILOSOFIA E LA CULTURA MEDIEVALE
- Si laureò in filosofia nel 1954 all'Università di Torino con Luigi Pareyson con una tesi sull'estetica di San Tommaso d'Aquino iniziò a interessarsi di filosofia e cultura medievale, campo d'indagine mai più abbandonato, anche se successivamente e per lunghi anni si dedicò allo studio semiotico della cultura popolare contemporanea e all'indagine critica sullo sperimentalismo letterario e artistico. Nel 1956 pubblicò il suo primo libro, un'estensione della sua tesi di laurea dal titolo "Il problema estetico in San Tommaso".
"DIARIO MINIMO" E "LA STRUTTURA ASSENTE"
- Lunghissima e notevole la lista dei suoi lavori. Tra i maggiori: nel 1963 pubblica un libro che è diventato nel tempo un classico: "Diario minimo" (Mondadori), volume che raccoglie scritti brevi pubblicati da Eco come Fenomenologia di Mike Bongiorno e Elogio di Franti. Nel 1964 pubblica "Apocalittici e integrati" (Bompiani), caposaldo della teoria semiotica e della cultura italiana. Nel 1968 esce un altro classico "La struttura assente" (Bompiani).
"IL PENDOLO DI FOCAULT" E "L'ISOLA DEL GIORNO PRIMA"
- Nel 1988 sempre per Bompiani pubblica con grande successo "Il pendolo di Focault", che si svolge dall'inizio degli Anni '60 al 1984 tra una casa editrice milanese e un museo parigino dove è esposto appunto il celebre pendolo. Il libro di Eco più noto e riconosciuto a livello internazionale pubblicato negli anni '90 è il romanzo "L'isola del giorno prima": racconta le vicende di un naufrago del XVII secolo bloccato su una nave che si trova esattamente sul 180° meridiano, senza riuscire a sbarcare sull'isola.
IL RICORDO DI BOLOGNA
- A dieci anni dalla morte di Umberto Eco, Bologna lo ricorda oggi alla Salaborsa con 'Eco in pillole. Letture aperte e spontanee': dalle 17 alle 19, nella Piazza Coperta che porta il suo nome, istituzioni e cittadini leggeranno a voce alta i suoi testi, dalle riflessioni umoristiche sulla morte a pagine narrative celebri e inedite.
L'EVENTO MONDIALE CON 24 ORE DI LETTURE
- L'appuntamento bolognese coincide con il lancio della maratona streaming internazionale "Eco Eco Eco - A World-Wide Talk for Umberto", 24 ore di letture in collegamento dal mondo intero, dalle Fiji al Senegal, voluta dalla stessa Fondazione Bottega Finzioni insieme alla Fondazione Umberto Eco.
"IL NOME DELLA ROSA"
- Ma la celebrità a livello mondiale arriva nel 1980 con il capolavoro "Il nome della rosa". Un romanzo che farà riscoprire all'Italia e poi al mondo intero, attraverso la formula dell'intrigo e del mistero, il mondo medievale. Protagonista è Guglielmo da Baskerville, dotto frate inglese chiamato a indagare sugli omicidi avvenuti in un'abbazia prima della disputa sulla tesi dell'Ordine francescano. Il bestseller, tradotto in 60 Paesi del mondo, ha venduto oltre 50 milioni di copie e da dato vita a film, serie tv e spettacoli teatrali.