The New Frontier, il capolavoro di Darwyn Cooke sulle origini della Justice League

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Gabriele Lippi

L'opera più importante del fumettista scomparso nel 2016 rivive in una edizione Absolute ricca di contenuti inediti e speciali, con un formato che esalta lo stile unico e inconfondibile dell'artista canadese

Quando il mondo uscì dalla Seconda Guerra Mondiale, sfibrato e devastato dal più grande conflitto della storia, aveva un disperato bisogno di pace. Non la trovò, non la trovarono soprattutto gli Stati Uniti, che per la verità nemmeno la cercarono, infilandosi in una serie di conflitti interni ed esterni che avrebbero agitato il Paese nei decenni a venire. È in questo contesto storico che il fumettista canadese Darwyn Cooke, scomparso nel 2016 ad appena 54 anni d’età, ha ambientato il suo capolavoro The New Frontier, una lunga storia di guerra e avventura in cui la storiografia reale si mescola alla perfezione con la mitologia supereroistica della DC, che Panini Comics ha appena pubblicato e distribuito in Italia in una versione Absolute arricchita di tavole inedite e contenuti speciali.

The New Frontier
Panini DC

Tra militari e dinosauri

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The New Frontier comincia nel modo più fantastico possibile, con un gruppo di soldati, I Perdenti, in missione su una misteriosa isola del Pacifico infestata dai dinosauri. Una scelta coraggiosa che Cooke spiega nelle note con l’istinto quasi naturale di mischiare due dei suoi elementi narrativi preferiti: i fumetti di guerra – da lui sempre preferiti ai supereroi – e i grandi rettili preistorici. Non ci sono supereroi, non all’inizio almeno, e il motivo è semplice: il senatore McCarthy li ha messi al bando per garantire la sicurezza nazionale e il monopolio dell’uso della forza da parte del governo in epoca di Guerra Fredda e caccia ai comunisti. La Justice Society è stata sciolta, la Justice League deve ancora nascere. Bisogna attendere circa 80 pagine per vedere in azione Superman e Wonder Woman, spediti in Indocina francese dal governo e alle prese con le loro prime divergenze d’opinione.

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Il mondo visto da un marziano

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Con The New Frontier, Cooke manda in scena una galleria di personaggi iconici, assegnando ad alcuni un ruolo centrale, ad altri uno secondario. Se Batman lascia il ruolo di star ad altri colleghi e Freccia Verde viene appena citato, assistiamo alle origini di Flash e a una elaboratissima origin story della seconda Lanterna Verde, quella interpretata dall’aviere Hal Jordan. A J’onn J’onzz (Martian Manhunter), viene lasciato il compito di osservatore esterno e commentatore della specie umana, in tutte le sue contraddizioni, con una azzeccatissima sequenza in cui l’essere venuto da Marte si ritrova davanti alla tv ad assumere l’aspetto dei personaggi che gli scorrono di fronte, da Groucho Marx a Bugs Bunny.

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Dalla Golden Age alla Silver Age

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Ancora di più, Cooke affronta l’ambiziosissimo progetto di ricostruire il passaggio dalla Golden alla Silver Age DC con una leggiadria naturale fuori dal comune. Il tratto distintivo del suo disegno, deliziosamente vintage e cartoonesco, interpreta perfettamente le atmosfere dell’epoca raccontata. La sua scrittura dona però al racconto uno spessore e una analisi storica impensabili negli anni Cinquanta e Sessanta, tracciando finemente i contorni politici e bellici delle vicende che fanno da sfondo alla grande minaccia che mette a rischio l’umanità. Non si tratta della solita invasione aliena, né di una joint-venture tra i grandi villain DC. Il pericolo è il Centro, un’isola che in realtà vive di vita propria e altrui, e che minaccia di distruggere il pianeta Terra.

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Un'opera ottimista in cui gli eroi sono semplicemente eroi

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Pubblicato per la prima volta nel 2004, in un contesto fumettistico che aveva già ampiamente messo in discussione la figura del supereroe, The New Frontier rifugge completamente le atmosfere dei Batman di Miller o del Watchmen di Alan Moore, offrendo al lettore un affresco colorato e ottimista in cui gli eroi sono esattamente ciò che devono essere, eroi. Senza macchia e senza paura, pronti a sacrificarsi per il bene comune, magari non sempre d’accordo tra di loro su cosa questo bene comune sia, ma certamente sempre rigorosamente in buona fede nelle loro azioni. Non c’è un lato oscuro del supereroismo in The New Frontier, solamente tanta fiducia nel futuro. Ed è forse questo, unito a un disegno personalissimo e inconfondibile, il più grande lascito che Cooke abbia lasciato al mondo del fumetto con la sua prematura scomparsa.

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Un'edizione che valorizza l'opera

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L’edizione Absolute (Panini Comics, 528 pagine, 60 euro) è semplicemente il modo migliore per apprezzare un’opera imprescindibile nella storia della nona arte, con tavole giganti e magnifiche, note dell’autore, una storia autoconclusiva con protagonista King Faraday, altre tre collegate all’universo di The New Frontier uscite per lanciare la versione animata della saga, uno sketchbook e una ricchissima gallery di illustrazioni. 

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