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Oscar 2020, trionfa "Parasite": quattro statuette, vince anche come miglior film. VIDEO

4' di lettura

È la prima volta nella storia che una pellicola non in lingua inglese si aggiudica la statuetta. Il film del regista sudcoreano Bong Joon-ho è stato premiato anche anche miglior film internazionale, per la miglior regia e per la miglior sceneggiatura originale

“Parasite" di Bong Joon Ho (CHI E') vince il premio Oscar come miglior film ed entra nella storia: è la prima volta che una pellicola in lingua non inglese conquista la prestigiosa statuetta nei 92 anni di vita del più importante riconoscimento di Hollywood assegnato dall'Academy (TUTTI I PREMI). Il film sudcoreano si è aggiudicato in tutto quattro premi su sei nominations: oltre a miglior film, anche miglior film internazionale, miglior sceneggiatura originale e miglior regia

(LE FOTO DEL RED CARPET - I MOMENTI PIÙ EMOZIONANTI DELLA SERATA - JOAQUIN PHOENIX MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA - RENEE ZELLWEGER MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA - LAURA DERN MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA - BRAD PITT MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA)

Vincitore anche della Palma d'oro a Cannes

Joon-ho si è dichiarato "senza parole", per aver sbaragliato la concorrenza di mostri sacri del cinema come Martin Scorsese e Quentin Tarantino. "Solo essere nominato è stato un onore enorme, non avrei mai immaginato di vincere", ha detto il regista. Prima di lui, solo solo Walt Disney nel 1953 aveva vinto 4 Oscar in una notte. A consegnare la statuetta più prestigiosa è stata Jane Fonda, accolta con una standing ovation. "Sento che sta accadendo qualcosa di molto appropriato in questo momento della storia", ha commentato Kwak Sin Ae, che ha prodotto "Parasite". Il film, commedia, dramma, thriller insieme, nel maggio 2019 aveva conquistato la Palma d'oro a Cannes, cominciando da lì la lunga stagione dei premi (FERRAGNI E FEDEZ AI PARTY DEGLI OSCAR - CAMILA MORRONE E DICAPRIO INSIEME PER LA PRIMA VOLTA).

La trama del film

Nel film si racconta la vita della famiglia Kim, costretta a vivere in un seminterrato,in condizione di povertà. Non hanno nulla e l’indolenza dei genitori non migliora la situazione. Il figlio minore ha però un’idea, fingersi insegnante per fare da tutor alla figlia della famiglia Park, particolarmente facoltosa. Ben presto riesce a inserire anche sua sorella in questa equazione, con l’intera famiglia Kim che metterà in piedi un universo parallelo, senza alcuna voglia di andar via, come dei parassiti. 

Gianni Morandi 

Piccola curiosità: nelle pellicola c'è anche un pezzo di Italia, con le note di "In ginocchio da te" di Gianni Morandi.  Su social, subito dopo la consegna degli Oscar, è partita "la ola per Gianni Morandi". (LEGGI L'ARTICOLO

I discorsi di ringraziamento

Il produttore Kwak Sin-ae, sul palco ha detto: "Sono senza parole. Non avremmo mai immaginato che una cosa del genere potesse accadere. Siamo così felici. Sento che questo è un momento importantissimo per la storia. Esprimo la mia più profonda gratitudine ai membri dell’Academy per aver preso questa decisione". L'attrice Lee Jung-eun ha invece detto: "Ciao a tutti. Voglio veramente ringraziare il regista Bong, grazie per essere come sei. Mi piace tutto di lui, il sorriso, i capelli un po’ pazzi, la sua maniera di parlare, la sua maniera di camminare e specialmente la sua maniera di dirigere. Quello che veramente mi piace di lui è il suo senso dell’umorismo e il fatto che si prende in giro, non si prende troppo sul serio.Grazie mille. 

E poi voglio ringraziare tutti quelli che hanno sostenuto Parasite, chi ha lavorato su Parasite e chi lo ha amato e sostenuto. E vorrei ringraziare mio fratello che ci ha sempre sostenuto, anche quando i nostri sogni sembravano impossibili. Grazie, Jay. Voglio dire grazie a mio fratello Jay e voglio soprattutto ringraziare l’audience dei nostri film in Corea, coloro che sono andati a vedere il film, che hanno realmente sostenuto i nostri film e non hanno esitato a darci opinioni dirette su quello che pensano. Questo ci ha permesso di non essere mai soddisfatti e di stimolare i registi, i creatori. Senza di voi, pubblico dei nostri film in Corea, noi non saremmo qui ora. Grazie mille!".

Le nomination

A contendersi la statuetta erano in tutto nove film. “1917”, “The Irishman”, “Piccole donne”, “Jojo Rabbit”, “Joker", “Storia di un matrimonio”, “C’era una volta… a Hollywood”, “Parasite" e “Le Mans 66 – La grande sfida”.

Data ultima modifica 10 febbraio 2020 ore 07:56

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