
Assegno Unico, in arrivo la rivalutazione Inps su importi e maggiorazioni
Gli aumenti riguarderanno sia le quote mensili sia le soglie Isee in base alle quali le prime sono distribuite. Per accedere all’importo massimo bisognerà avere un’Isee non superiore a 16.215 (prima era 15.000). Per avere diritto al minimo, invece, il valore passa da 40mila a 43.240

La legge di Bilancio 2023 ha stabilito alcune modifiche in merito agli importi dell’assegno unico universale, che viene potenziato
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La novità è dedicata alle famiglie con figli di età inferiore a un anno e per i nuclei familiari numerosi, con tre o più figli a carico, con la presenza di almeno un figlio in età compresa tra uno e tre anni
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Come si legge nel Comunicato stampa Inps del 30 dicembre 2022, per il 2023 si stabilisce l’aumento del 50% della maggiorazione forfettaria per i nuclei con almeno 4 figli, che sale a 150 euro mensili a nucleo
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Previsto inoltre l’aumento del 50% dell’assegno per i nuclei familiari numerosi, con tre o più figli a carico, rivolto ai figli di età compresa tra uno e tre anni per i quali l’importo per ogni figlio aumenta del 50%, per livelli di Isee fino a 40mila euro
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E l'Inps prevede inoltre l’aumento del 50% dell’assegno - da applicare agli importi spettanti secondo le fasce Isee di riferimento - per i nuclei familiari con figli di età inferiore a 1 anno

“L’Inps è già pronta a riconoscere le maggiorazioni e la rivalutazione degli assegni” aveva fatto sapere il direttore generale dell’Inps Vincenzo Caridi nello stesso comunicato, spiegando che gli aumenti spettanti, rivalutati a norma di legge, sarebbero stati erogati a partire dalla mensilità di febbraio 2023

Come ricorda Il Sole 24 Ore, il tasso di rivalutazione è pari all’8,1% ed è stato definito d’intesa con il Ministero delle Finanze in linea con la variazione media annua dell’Indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi) di Istat

Gli aumenti riguarderanno sia le quote mensili sia le soglie Isee in base alle quali le prime sono distribuite. Per accedere all’importo massimo bisognerà avere un’Isee non superiore a 16.215 (prima era 15.000). Per avere diritto al minimo, invece, il valore passa da 40mila a 43.240

Quanto agli importi, il massimo passerà da 175 euro a 189,17 euro, il minimo da 50 a 54,05 euro
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