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I 35 miliardi della Bei per la ripresa economica dell'Italia

Economia

Lorenzo Borga

La Banca europea per gli investimenti ha messo a disposizione per tutta l'Europa 200 miliardi. Di questi 35 dovrebbero andare all'Italia. Il monitoraggio di Sky TG24

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Missione Recovery è il nuovo monitoraggio di Sky TG24, sugli aiuti europei al nostro paese. Traccia i progressi sul Next Generation Eu, sui prestiti di Sure e del Mes e sui finanziamenti della Banca europea per gli investimenti. Gli articoli vengono aggiornati periodicamente.

 

L’accordo europeo prevede che anche la Banca europea per gli investimenti contribuisca a finanziare la ripresa economica del continente. La Bei infatti ha garantito che fornirà supporto finanziario fino a 200 miliardi di euro aggiuntivi entro il 2021 per aiutare in particolare le piccole e medie imprese europee. Ci riuscirà attraverso 25 miliardi di garanzie versate dagli stati nazionali europei.

 

La Bei è l’istituzione finanziaria di lungo termine dell’Ue e ne sono azionisti gli stessi stati membri. Il suo compito è erogare finanziamenti a lungo termine per progetti validi a contribuire agli obiettivi politici dell’Unione. I 200 miliardi aggiuntivi fanno parte dell’European Guarantee Fund (Egf), varato a fine maggio e partito a ottobre. La prima operazione è stata approvata il 13 ottobre dalla Bei, per 2,6 miliardi di euro che servono a mobilitare fino a più di 11 miliardi di investimenti.

 

Quanti soldi per l'Italia

Di questi non si sa quanti dovrebbero essere destinati all’Italia: la Bei infatti non pubblica le previsioni di quanto destinerà ai singoli stati prima dei finanziamenti. Ma per capire quanto attenderci possiamo osservare il capitale sottoscritto da ogni stato. Il capitale della Bei è di quasi 249 miliardi di euro, e per l’Italia – come la Francia e la Germania – la sottoscrizione ammonta a 46,7 miliardi. Si tratta di circa il 19 per cento del capitale. Sui 200 miliardi dell’Egf siamo dunque a circa 35 miliardi di euro di finanziamenti a imprese italiane, se il calcolo fosse corretto come confermano anche alcune fonti della Bei. Anche il ministro Roberto Gualtieri si è mostrato ottimista: a maggio, prima della definizione finale del super finanziamento della Bei, aveva detto in Parlamento che dalla banca per gli investimenti potrebbero arrivare all’Italia circa 40 miliardi di finanziamenti.

 

Nuovi fondi promessi all’Italia – 35 miliardi euro di prestiti (stima)

Nuovi fondi pagati all’Italia – 0 miliardi di euro 

Clicca qui se non vedi il grafico.

 

Intanto però la Banca europea per gli investimenti ha già messo in campo altre misure, modificando le proprie priorità senza finanziamenti aggiuntivi. A marzo aveva infatti annunciato di mobilitare 40 miliardi per fornire garanzie e finanziamenti a pmi e settore sanitario dei paesi europei. Per ora di queste operazioni per l’Italia se ne sono già concretizzate diverse. Tra prestiti alle piccole e medie imprese, finanziamenti per il settore sanitario e il prestito per la produzione di veicoli ibridi di Fca la Bei ha stanziato per ora fino a 7 miliardi di euro nel nostro paese, tra progetti approvati e firmati.

 

Di questi due sono destinati per la Sanità. Il finanziamento copre quasi due terzi dei 3,25 miliardi di investimenti previsti dal “Decreto rilancio” del Governo italiano per il settore sanitario. Nel dettaglio, la Bei precisa che i progetti finanziati riguardano: 3.500 nuovi posti letto per la terapia intensiva, 4.225 in semi-intensiva e quattro strutture mobili per 300 posti di terapia intensiva, ristrutturazione di 651 pronto soccorso, forniture mediche e attrezzature sanitarie, mezzi di trasporto sanitari, personale sanitario aggiuntivo (anche temporaneo) per 9.600 unità, assistenza domiciliare e sistemi digitali per il monitoraggio da remoto. La durata del finanziamento è di 15 anni.