Introduzione
La spesa militare dell’Italia sarà a livelli record nel 2027: a dirlo è un’analisi condotta dall'osservatorio Milex sulle tabelle della Legge di Bilancio per il prossimo anno. Nel documento si legge infatti che “la spesa militare italiana previsionale supererà per la prima volta i 40 miliardi di euro l'anno prossimo, con una crescita di oltre 6 miliardi rispetto ai quasi 34 miliardi del 2026". Si tratta, dice ancora Milex, di un “nuovo record storico”, con una crescita prevista di oltre 6 miliardi (+18%) rispetto ai quasi 34 miliardi del 2026 e in deciso incremento anche rispetto al quadro tendenziale, cioè a legislazione vigente, che il Bilancio per il 2026 prevedeva per l'annata successiva.
Quello che devi sapere
Il record di spesa militare
Secondo l’analisi condotta dall'osservatorio Milex il dato principale che spinge verso questo record è la crescita del bilancio proprio del ministero della Difesa: da solo infatti questo raggiunge 38,8 miliardi, con un incremento di circa 6,4 miliardi rispetto ai 32,4 miliardi del 2026 e di 4,5 miliardi - lo 0,19% del Pil previsto nel Documento Programmatico di Bilancio - rispetto ai 34,3 miliardi del bilancio Difesa atteso a legislazione vigente.
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Sale la spesa per gli armamenti
Inoltre, dall’analisi emerge anche che più della metà dell'incremento è dovuto ai maggiori investimenti nell'acquisto di armamenti. A trainare l'incremento che porta la spesa militare italiana oltre la soglia dei 40 miliardi sono infatti le maggiori spese per armamenti: tra ministero della Difesa e quello delle Imprese e del Made in Italy, nel 2027 i costi passeranno da 13,2 a 17,2 miliardi.
Le infrastrutture dell’Alleanza atlantica
Osservando poi ulteriormente i dati disponibili, altre cifre emergono anche alle tabelle dei rifinanziamenti della stessa legge di Bilancio: qui sono annoverate per esempio le infrastrutture della Nato, ma anche le forze militari pronte a intervenire rapidamente in caso di crisi. La Legge di Bilancio mette sul piatto altri 865,5 milioni di euro nel biennio 2027-2028 per rafforzare gli investimenti nell'Alleanza Atlantica e la capacità di risposta delle Forze armate italiane.
Le spese per la Nato
Secondo le tabelle disponibili, vengono destinati 331,5 milioni al Nato Security Investment Program (Nsip) e altri 534 milioni alla Joint Rapid Response Force, il dispositivo interforze ad alta prontezza operativa utilizzabile per esigenze nazionali e nell'ambito degli impegni internazionali, anche con Nato e Ue.
Il dettaglio delle spese per l’Alleanza
Guardando poi al dettaglio di queste spese, emerge come per il programma infrastrutturale dell’Alleanza atlantica siano previsti 134,8 milioni nel 2027 e 196,7 milioni nel 2028, classificati come investimenti. Alle forze di risposta rapida vanno invece 267 milioni per ciascuno dei due anni, destinati alla spesa corrente e quindi alle esigenze di funzionamento e operatività.
La reazione del Movimento 5 Stelle
I dati sulle spese militari hanno provocato la reazione dei capigruppo del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Difesa di Camera e Senato: i due hanno spiegato che il ministro Crosetto ha inviato al Parlamento insieme alla Legge di Bilancio alcuni decreti di acquisizione armamenti a sua firma, "tra cui quello per l'acquisto di altri 25 cacciabombardieri F-35 oltre ai 90 previsti, per una spesa di 7,3 miliardi nei prossimi 13 anni, di cui 1,2 mld solo nel prossimo triennio. Il Movimento 5 Stelle è pronto a fare le barricate, perché non si possono spendere così i soldi dei cittadini mentre si taglia su scuola, sanità e pensioni".
L’attacco di Elly Schlein
Critiche anche le parole della segretaria del Pd Elly Schlein: “Questa è una manovra che aumenta di 14 miliardi la spesa militare ma taglia la sanità pubblica e noi non lo permetteremo. Il filo che unisce queste lotte è la necessità di una risposta a quel disagio che sta portando nelle piazze le persone. La destra con Trump ha svelato il suo vero volto. Trump ha tradito le promesse: far finire le guerre e abbassare il costo della vita. Ovunque governano le destre portano guerre, inflazione, recessione, caos. Siamo noi a dover offrire protezione sociale, portando avanti le battaglie unitarie. Vogliamo rendere l'Italia un Paese in cui ti puoi permettere, per l'affitto, col salario minimo, le liste di attesa".
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