Carta Dedicata a Te, al via i primi accrediti da 500 euro: cosa sapere

Economia

Introduzione

Da oggi, 4 novembre, "oltre 1 milione di famiglie riceveranno 500 euro attraverso la Carta dedicata a te, per continuare ad acquistare prodotti di qualità, in larga parte provenienti dalle filiere produttive nazionali", come ha ricordato qualche giorno fa

il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida. 

Quello che devi sapere

La Carta dedicata a te

La Carta dedicata a te è un contributo riservato a chi è in difficoltà economica ed è destinato all'acquisto di generi alimentari di prima necessità (sono esclusi gli alcolici). I nuclei familiari beneficiari su scala nazionale sono 1.177.597. Sono individuati automaticamente dall'Inps secondo precisi criteri di priorità: nuclei familiari composti da almeno tre componenti, di cui almeno un minore, con Isee inferiore a 15.000 euro e privi di altri strumenti di inclusione sociale o sostegno alla povertà. Non è necessario presentare alcuna domanda.

Per approfondire:

Povertà in Italia: cresce il fenomeno dei “working poor”, i lavoratori in difficoltà. Dati

Chi è escluso

L'Inps precisa inoltre che il contributo non spetta ai nuclei familiari che percepiscono l'Assegno di inclusione, la Carta Acquisti o altre misure di sostegno alla povertà di carattere nazionale, regionale o comunale. Sono esclusi anche i nuclei nei quali almeno un componente percepisce Naspi, indennità mensile di disoccupazione per i collaboratori (Dis-Coll), indennità di mobilità, cassa integrazione o altre forme di sostegno al reddito legate alla disoccupazione involontaria.

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Quanto vale il beneficio e le tempistiche

La misura consiste in un contributo economico di 500 euro per ogni annualità, erogato tramite una carta elettronica nominativa, prepagata e ricaricabile, messa a disposizione da Poste Italiane attraverso Postepay.

 

Per chi è già in possesso della Carta e mantiene i requisiti, è previsto l'accredito automatico di 500 euro il 4 novembre e un secondo accredito di 500 euro nel mese di aprile. "Quest'anno siamo riusciti a ottenere un intervento in finanziaria che ci ha permesso di dare 1.000 euro in 6 mesi alle famiglie beneficiarie", ha detto il ministro Lollobrigida.

 

"Chi invece accede per la prima volta alla misura riceverà una comunicazione, dovrà recarsi all'ufficio postale per ritirare la carta e attivarla entro la metà di dicembre attraverso un primo acquisto", ha spiegato ancora il ministro.

Cosa si può comprare

Il contributo è destinato esclusivamente all'acquisto di beni alimentari di prima necessità. Restano escluse tutte le bevande alcoliche. La carta potrà essere utilizzata negli esercizi commerciali aderenti e, come nelle precedenti edizioni, i possessori avranno diritto a una scontistica del 15% presso i negozi convenzionati con il ministero dell'Agricoltura.

 

Tra i prodotti acquistabili con la Carta ci sono:

  • Carni suine, bovine, avicole, ovine, caprine e cunicole;
  • Pescato fresco;
  • Tonno e carne in scatola;
  • Latte e derivati;
  • Uova;
  • Oli d’oliva e di semi;
  • Prodotti della panetteria, della pasticceria e della biscotteria;
  • Pizza e prodotti da forno surgelati;
  • Paste alimentari;
  • Riso, orzo, farro, avena, malto, mais e altri cereali;
  • Farine di cereali;
  • Ortaggi freschi, lavorati e surgelati;
  • Pomodori pelati e conserve di pomodoro;
  • Legumi;
  • Semi e frutti oleosi;
  • Frutta di qualunque tipologia;
  • Alimenti per bambini e per la prima infanzia, incluso il latte di formula;
  • Lieviti naturali;
  • Miele naturale;
  • Zuccheri;
  • Cacao in polvere;
  • Cioccolato;
  • Acque minerali;
  • Aceto di vino;
  • Caffè, tè e camomilla;
  • Prodotti DOP e IGP.

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Entro quando fare il primo acquisto

Per attivare la carta per l’edizione 2026 bisogna effettuare il primo acquisto entro e non oltre il prossimo 16 dicembre. La mancata attivazione della card entro il 16 dicembre comporta la decadenza dal contributo.

La procedura

Nei mesi scorsi l'Inps, con il messaggio n. 2906 del 22 settembre 2026, pubblicato sulla base delle indicazioni contenute nel decreto interministeriale del 24 giugno 2026 e nel successivo decreto direttoriale del Ministero dell'Agricoltura, aveva comunicato che da 24 settembre 2026 sarebbe stato disponibile per i Comuni l'applicativo online dedicato alla gestione degli elenchi dei potenziali beneficiari. Le amministrazioni locali hanno dovuto verificare e consolidare le liste entro il 13 ottobre 2026, termine fissato per la chiusura del servizio. Successivamente l'Inps ha trasmesso gli elenchi definitivi a Poste Italiane, che provvederà alla messa a disposizione della carta e all'associazione dei codici identificativi ai singoli beneficiari.

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Le priorità per l'assegnazione

Nella formazione delle graduatorie è stata data precedenza ai nuclei familiari con almeno 3 componenti e con figli minori, seguendo un ordine di priorità basato sulla composizione familiare e sull'Isee più basso. In particolare, avranno la precedenza le famiglie con almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2012, seguite da quelle con almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2008, e infine, dagli altri nuclei con almeno tre componenti.

 

 

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