Servizio civile Agricolo Ambientale e Digitale, scadenza domande del bando e requisiti

Economia
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Introduzione

Ultimi giorni per partecipare alla selezione dei nuovi volontari del Servizio civile. Entro le ore 14 del 6 novembre 2026, i giovani tra i 18 e i 28 anni potranno presentare la propria candidatura per uno dei 3.767 posti disponibili nei programmi dedicati all'agricoltura, alla sostenibilità ambientale, all'innovazione tecnologica e alle attività ordinarie autofinanziate. Le iniziative saranno avviate nell'ambito del biennio 2026-2027 e coinvolgeranno associazioni, amministrazioni pubbliche, cooperative e organizzazioni del Terzo settore.

 

Quello che devi sapere

I posti a disposizione

L'offerta comprende 263 progetti, inseriti complessivamente in 95 programmi di intervento. Il numero maggiore di volontari sarà impiegato nelle attività ambientali, alle quali sono riservate 1.596 posizioni distribuite tra 106 progetti e 36 programmi. Seguono il settore agricolo, con 1.163 posti, 72 progetti e 29 programmi, e quello digitale, che mette a disposizione mille opportunità attraverso 83 progetti e 28 programmi. Completano il quadro due iniziative ordinarie autofinanziate, appartenenti ad altrettanti programmi, per un totale di 8 posti.

 

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Le opportunità nell'agricoltura

Dalla valorizzazione delle colture locali all'inclusione sociale, gli interventi previsti dal Servizio civile agricolo interessano numerosi aspetti del mondo rurale. Tra le iniziative figurano quelle promosse da Arci Servizio Civile, che propone Terra che Cresce 2027, con 40 posizioni, e Terra che Cura 2027, con ulteriori 10 posti. La cooperativa sociale Galdus partecipa invece con due percorsi destinati al sostegno delle imprese agricole: Diritti in campo, per il quale sono richiesti 40 volontari nei territori del Centro-Sud, e Tradizione che innova, con 52 posti nel Centro-Nord.

Presenti anche attività di educazione alimentare, assistenza alle comunità e recupero delle tradizioni agricole. Il Movimento Cristiano Lavoratori presenta Agrisocial 2026, con 22 posti, e Chi semina, raccoglie 2026, con 16. Sono invece 27 le posizioni previste da Opes per Coltivare il presente per nutrire il futuro, alle quali se ne aggiungono 20 per Mangiar bene vivere meglio. L'associazione Promozione Italia propone DiO BIO: Impariamo dalla Terra e Saperi e Sapori, entrambi con 50 posti disponibili.

 

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Biodiversità e agricoltura sociale

Una parte delle attività agricole riguarda la salvaguardia delle risorse naturali e il rilancio delle aree rurali. In Calabria, l'associazione Futura ha inserito nel programma Radici e Futuro il progetto Custodi della Terra, dedicato alla mappatura della biodiversità e al recupero delle colture antiche, con 28 volontari. Alla stessa organizzazione fa capo Seminare Comunità, che prevede 8 posti e affronta temi legati all'educazione rurale, all'inclusione e alla rigenerazione sostenibile.

Altre iniziative puntano sull'agricoltura come strumento di partecipazione e integrazione. Tra queste rientrano Semi di inclusione, con 18 posti, e Radici di Comunità, con 6, inserite nel programma del Consorzio Parsifal. Sono inoltre previsti interventi per il sostegno delle piccole imprese, la promozione dell'alimentazione sostenibile e la conservazione del patrimonio agricolo territoriale.

I progetti per l'ambiente

La componente più ampia del bando è quella riservata alla protezione degli ecosistemi e allo sviluppo sostenibile. Tra gli enti coinvolti compare Focsiv, che coordina diversi percorsi in collaborazione con le Oasi WWF. Gestire le aree protette per custodire il futuro mette a disposizione 7 posti, mentre Green Guardians, dedicato alla biodiversità nelle riserve naturali e nelle Oasi WWF siciliane, ne prevede 4. Altri 6 volontari saranno coinvolti in Semi di Futuro, sempre nell'ambito della salvaguardia delle Oasi.

Arci Servizio Civile presenta inoltre Dall'educazione ambientale allo sviluppo sostenibile: comunità consapevoli 2027, con 78 posizioni, e un secondo intervento sui modelli sostenibili di tutela ambientale e inclusione sociale, con 15 posti. L'Agenzia Agorà propone invece Crescere sostenibili, per 45 volontari, e Territori responsabili, che ne richiede 55.

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Dalla prevenzione al verde urbano

Le iniziative ambientali coinvolgono anche amministrazioni locali e organizzazioni impegnate nella gestione del territorio. La Fondazione Amesci propone Conoscere per Prevenire, dedicato al monitoraggio ambientale, con 20 posti, e Fuoco Amico: Tuteliamo il Verde per il Futuro, con 28. Nello stesso programma sono inseriti Green Start, con 15 posizioni, e Sentinelle del verde, con 25.

Per quanto riguarda gli enti locali, ANCI Lombardia partecipa con interventi di Servizio civile green destinati a diverse aree del Paese: 20 posti per i territori del Nord e 18 per quelli del Centro-Sud. Il Comune di Modena promuove invece Green Shift, con 6 volontari. Tra le altre attività figurano progetti di educazione alla sostenibilità, difesa della biodiversità, mobilità inclusiva e valorizzazione dei parchi e degli spazi naturali.

Mille posti nel settore digitale

Il Servizio civile digitale concentra le proprie attività sul superamento delle difficoltà di accesso alle nuove tecnologie e sul rafforzamento delle competenze informatiche dei cittadini. Arci Servizio Civile ha inserito nel programma Ponti digitali per reti sociali 2027 due iniziative: Costruire linguaggi digitali comuni, con 48 posti, ed Educazione digitale per cittadini connessi, con 19.

Diverse opportunità riguardano il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. Il Comune di Firenze propone CiviByte Firenze 2026, con 6 volontari destinati a un progetto per facilitare l'utilizzo dei servizi comunali. A Torino, invece, sono previsti 12 posti per CTRL+ALT+CASA: Riavviare i quartieri, connettere le persone. ANCI Lombardia mette a disposizione altre 5 posizioni nell'iniziativa Comuni Digitali nella Città Metropolitana di Milano e nella provincia di Monza Brianza 2026.

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Inclusione e servizi online

Il programma digitale comprende inoltre iniziative per accompagnare le persone nell'utilizzo degli strumenti tecnologici, con particolare attenzione a chi incontra maggiori ostacoli nell'accesso ai servizi. A Palermo, Enaip promuove Educatori digitali allo sportello, con 20 posti, e Facilitatori digitali nel territorio, con 15. L'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti partecipa invece con Sesto Senso e Tatto Digitale, che prevedono rispettivamente 23 e 22 volontari.

La digitalizzazione interessa anche il sistema sanitario. L'Azienda sanitaria provinciale di Ragusa propone Cittadino digitale ASP, con 16 posizioni, e un secondo progetto di educazione digitale con 4 posti. A Gallipoli sono previste attività di assistenza per l'accesso alla Carta d'identità elettronica, ai servizi pubblici e alle prestazioni di welfare, attraverso due progetti che coinvolgeranno complessivamente 22 volontari.

Gli interventi autofinanziati

Una quota più limitata di posti riguarda il Servizio civile universale ordinario finanziato direttamente dagli enti. In questo ambito le opportunità disponibili sono 8, distribuite tra due iniziative della Fondazione Amesci.

La prima, denominata Libera di essere, appartiene al programma D(i)ritti al punto - III e prevede la partecipazione di 4 volontari. La seconda, Ville di Parthenope: il fascino silenzioso della storia, rientra nel programma Un patrimonio di tutti - III e mette a disposizione altre 4 posizioni, con un percorso legato al patrimonio storico e culturale.

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Durata e orari del servizio

Indipendentemente dall'ambito scelto, i progetti prevedono un impegno di 12 mesi. Le attività possono essere articolate in 25 ore settimanali oppure organizzate secondo un monte ore annuale di 1.145 ore. La distribuzione degli impegni dipende dalle caratteristiche delle singole iniziative e dall'organizzazione responsabile della loro realizzazione.

Come presentare domanda

Per partecipare al Servizio civile è necessario inviare la candidatura entro le ore 14 di venerdì 6 novembre 2026, utilizzando esclusivamente la piattaforma Domanda on Line (DOL), disponibile all'indirizzo domandaonline.serviziocivile.it e accessibile da computer, tablet e smartphone. Per completare la procedura, i cittadini italiani residenti in Italia o all'estero devono autenticarsi tramite SPID o Carta d'identità elettronica (CIE), entrambi con livello di sicurezza 2. Le credenziali SPID possono essere richieste attraverso i gestori autorizzati, seguendo le indicazioni pubblicate sul portale dell'Agenzia per l'Italia Digitale. Sono previste modalità di accesso alternative per i cittadini dell'Unione europea e dei Paesi extraeuropei regolarmente soggiornanti in Italia che non abbiano la possibilità di ottenere SPID. In questi casi, gli interessati possono richiedere al Dipartimento competente specifiche credenziali per utilizzare la piattaforma DOL, attenendosi alle istruzioni disponibili nella pagina iniziale del servizio online, prima di procedere con la compilazione della domanda.

 

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