Concorsi Pa, bandi in arrivo per migliaia di posti disponibili: requisiti e cosa sapere

Cronaca
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Introduzione

Con la pausa estiva agli sgoccioli, la macchina delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione è pronta a ripartire. A dare il via libera all'iter per il reperimento di oltre 3.500 figure da inserire negli organici in diversi enti è il Dpcm 2 luglio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 168 del 14 agosto, che autorizza "ad avviare procedure di reclutamento e ad assumere unità di personale a favore di varie amministrazioni". Ecco per quali enti sono previsti i concorsi e per quali posti.

Quello che devi sapere

ll meccanismo di assunzione

Nel settore pubblico, le assunzioni si basano sui turnover con i nuovi ingressi destinati a sostituire il personale in uscita per pensionamento, dimissioni o trasferimenti ad altri ruoli. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri apre a spazi di assunzione ulteriore pur nel rispetto del fabbisogno reale e dei vincoli di spesa previsti per ciascuna amministrazione. Spetta infatti a ciascuna pubblica amministrazione reclutare il personale attingendo dai cosiddetti "resti ereditati", fondi accumulati tramite passate cessazioni di servizio e ancora inutilizzati. 

 

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Modalità di selezione e scadenze

Come previsto dal decreto, nei vari enti interessati le procedure di selezione potranno seguire percorsi differenti, dal concorso pubblico alla mobilità fino allo scorrimento di graduatorie e alle progressioni fra le aree. Per tutte le amministrazioni, tuttavia, vige l'obbligo di trasmettere, entro il 31 dicembre 2026, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef), i dati relativi al personale assunto e alla spesa annua lorda sostenuta per tali operazioni.

 

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Ministero dell'Interno

In attesa della pubblicazione dei singoli bandi con i dettagli su requisiti, scadenze, sedi di lavoro ed eventuali prove d'esame, il Dpcm ha fornito le prime indicazioni generali. A fare la "parte del leone" nell'imminente infornata di reclutamenti pubblici è il Ministero dell'Interno destinato ad assorbire da solo 1.086 assunzioni, circa un terzo di quelle totali in programma. Nel dettaglio, 759 saranno i posti messi a bando dal Viminale tramite concorsi mirati a riempire caselle vacanti nell'area delle elevate professionalità insieme a funzionari, assistenti e operatori. La quota restante verrà coperta tramite altri strumenti.

 

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Agenzia delle Entrate

Sul portale Inpa, il sito ufficiale dei concorsi della Pa, sono in arrivo bandi anche per quanto riguarda l'Agenzia delle Entrate che prevede 1.022 ingressi totali, 735 dei quali tramite concorso pubblico per posti di funzionari e assistenti. Cento unità di funzionari saranno invece coperte per mezzo dello scorrimento di una graduatoria mentre 173 nuovi assistenti sono in arrivo attraverso la mobilità. Va poi aggiunta una quota di 14 dirigenti che verranno assunti al termine del corso-concorso tenuto presso la Scuola Nazionale dell'Amministrazione (Sna). 

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Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Opportunità professionali si profilano inoltre all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) che conta di stabilizzare 449 unità, 181 delle quali di funzionario tramite concorso pubblico. 

Ministero della Cultura

Non tutte le amministrazioni centrali dello Stato, tuttavia, si apprestano a destinare una quota rilevante ai concorsi. È il caso, per esempio, del Ministero della Cultura che sulle 482 assunzioni complessive, intende coprire tramite selezioni aperte solo 5 posti per dirigente di seconda fascia. La quota maggiore avverrà tramite meccanismi differenti più indirizzati a chi già occupa posizioni interne al dicastero.

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Ministero dell'Agricoltura, Inps

Tra le assunzioni autorizzate relative al 2025-2026, valide per tre anni, spicca il Ministero dell'agricoltura, sovranità alimentare e delle foreste con 39 posti che verranno messi a concorso. Gli occhi sono puntati anche sull'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps) con 7 assunzioni tramite selezione pubblica per posti di dirigenti ed elevate professionalità. Il Dpcm menziona infine reclutamenti presso altri enti, dal Consiglio di Stato al Consiglio dell’Economia sociale e del lavoro fino all’Avvocatura generale dello Stato.

Le regole d'accesso

Dai ministeri alle amministrazioni finanziarie fino agli organismi di controllo dello Stato: a prescindere dall'ente per il quale si vorrebbe fare domanda l'iter di candidatura si svolgerà tramite la modalità telematica. Gli interessati saranno chiamati ad autenticarsi tramite identità digitale Spid, Cie o Cns associata ad un indirizzo di posta elettronica certificata in corso di validità. Dalla data di pubblicazione del bando scatta una finestra standard di 30 giorni, salvo eccezioni, entro la quale sarà possibile inoltrare l'iscrizione, in alcuni casi previo il pagamento di una quota di 10 euro necessaria a sostenere i costi di segreteria. Solo dopo la verifica dei requisiti, soggettivi e formativi, ci sarà la convocazione per la prova d'esame che in alcuni casi potrebbe essere anticipata da una prova pre-selettiva.

 

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