La protesta è esplosa a seguito dell'iter burocratico avviato dal vettore arabo per ottenere i diritti di "quinta libertà" sulla rotta diretta Milano Malpensa – Lima (Perù). “Credo che Malpensa abbia diritto di avere altre linee perché qui la gente vuole venire e ha bisogno di venire; quindi, è assurdo che si cerchi di far arrivare gli aerei dove non c’è necessità”, ha detto il governatore della Lombardia
Compagnie aeree italiane in pressing su Enac per bloccare i piani di espansione di Emirates sullo scalo di Milano Malpensa. La protesta è esplosa a seguito dell'iter burocratico avviato dal vettore arabo per ottenere i diritti di "quinta libertà" sulla rotta diretta Milano Malpensa – Lima (Perù). Secondo quanto riportato in esclusiva dal Corriere della Sera, i vettori italiani accusano la compagnia emiratina di voler trasformare l’aeroporto lombardo in un proprio hub intercontinentale. Alzata di scudi, dunque, di Ita Airways, Neos Air e Aeroitalia che sostengono come la concessione di questi diritti a una compagnia extra-UE sottrarrebbe ingenti quote di mercato e danneggerebbe la concorrenza.
La posizione di Fontana
“Credo che Malpensa abbia diritto di avere altre linee perché qui la gente vuole venire e ha bisogno di venire; quindi, è assurdo che si cerchi di far arrivare gli aerei dove non c’è necessità”, ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, a margine di un evento di Assolombarda. "È assurdo che si cerchi artatamente di far arrivare gli aerei dove non c'è necessità. Noi siamo per la concessione di questa linea che aprirebbe un'importante linea verso il Sud America oltre che verso Dubai" ha aggiunto.