Nel 2024 la filiera del caffè ha movimentato oltre 11 milioni di tonnellate di prodotto, per un valore superiore ai 34 miliardi di dollari. La produzione mondiale raggiunge 179 milioni di sacchi, con Brasile e Vietnam tra i principali Paesi produttori. In Italia il comparto vale 5,9 miliardi di euro e conta circa 1.000 torrefazioni
Il primo ottobre si celebra la Giornata internazionale del caffè, una ricorrenza che punta a mettere al centro non solo una delle bevande più consumate al mondo, ma anche le persone che lavorano lungo tutta la filiera. Un settore che muove numeri importanti: nel 2024 gli scambi hanno superato gli 11 milioni di tonnellate di prodotto, per un valore commerciale di oltre 34 miliardi di dollari. La produzione mondiale conta invece 179 milioni di sacchi di caffè. In Italia il comparto sviluppa un fatturato di 5,9 miliardi di euro.
Lo slogan del 2026
La prima celebrazione ufficiale della Giornata internazionale del caffè si terrà nella sede della Fao di Roma. L'appuntamento sarà inaugurato dal direttore generale Qu Dongyu alle 12.15 allo Sheikh Zayed Centre e avrà come slogan “Celebrare il caffè, onorare le persone dietro ogni tazza”. Al centro della giornata ci sono in particolare i circa 25 milioni di piccoli agricoltori e le loro famiglie che lavorano nella filiera. L'obiettivo è valorizzare il patrimonio di tradizioni, conoscenze e cooperazione che accompagna il caffè dalla coltivazione fino alla tazzina, in una fase segnata anche dalla volatilità dei mercati e dagli effetti del cambiamento climatico. La giornata era stata lanciata nel 2015 dall'Organizzazione internazionale del caffè ed è stata ufficialmente riconosciuta dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 marzo 2026, a seguito di una proposta adottata dalla Conferenza Fao nel 2025.
Il mercato mondiale del caffè vale oltre 34 miliardi di dollari
Nel 2024 la filiera del caffè ha movimentato oltre 11 milioni di tonnellate di prodotto per un valore commerciale che ha sfondato il tetto dei 34 miliardi di dollari. Secondo il report diffuso dal Comitato Italiano del Caffè di Unione Italiana Food, la produzione mondiale conta 179 milioni di sacchi. Brasile, Vietnam, Uganda, Colombia e Indonesia occupano i primi cinque posti tra i Paesi produttori extra Ue.
I numeri del mercato italiano
Nel 2025 in Italia sono state prodotte 424.168 tonnellate di caffè tostato e solubile. Il comparto conta circa 1.000 torrefazioni e sviluppa un fatturato di 5,9 miliardi di euro. Il consumo complessivo annuo raggiunge 287.143 tonnellate, pari a 4,9 kg pro capite, equivalenti a circa 812 tazzine di espresso all'anno per persona. Sul mercato, il macinato rappresenta il 64% delle vendite, le cialde il 24%, il solubile l'8% e il caffè in grani il 4%. Sono alcuni dei dati emersi in occasione dell’evento "Il caffè italiano: un prodotto unico, una filiera in continua evoluzione", organizzato a Roma dal Comitato Italiano del Caffè di Unione Italiana Food, alla vigilia della Giornata internazionale del caffè. Il report diffuso certifica l'Italia come primo produttore di caffè tostato nell'Unione europea. L’Italia importa inoltre 641.234 tonnellate di caffè verde, compreso il decaffeinato: circa due terzi Arabica e un terzo Robusta. Sul fronte della trasformazione e dell'export, l'Italia esporta quasi 280 mila tonnellate di caffè tostato, incluso il decaffeinato, e 4.550 tonnellate di caffè solubile.