In un’intervista al Corriere della Sera, il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha parlato anche di una possibile flat tax del 5% sugli aumenti di reddito per i giovani under 35 e del mantenimento degli sgravi sulle ristrutturazioni della prima e della seconda casa
Meno tasse sul ceto medio e un possibile ampliamento fino a 60mila euro del secondo scaglione Irpef al 33%. Sono alcuni dei temi affrontati dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo in un’intervista al Corriere della Sera, nella quale ha parlato anche di evasione fiscale, sgravi per la casa e di una possibile flat tax per i giovani.
Leo: “Il segnale di attenzione al ceto medio ci sarà"
"Il sistema fiscale è cambiato molto dagli anni Settanta, quando c'erano tantissime aliquote, dal 10 al 70%. Oggi ci sono solo tre aliquote, tante forme di sgravi, la no tax area, eccetera. Certo, c'è anche tanta evasione fiscale, ma negli ultimi anni si è ridotta”, ha riferito Leo. "Dal 2023 al 2025 abbiamo recuperato 101 miliardi, un record assoluto: 31,4 miliardi nel 2023, 33,4 nel '24 e 36,2 nel '25. Rispetto all'impostazione tradizionale, ora il fisco è fatto non solo di norme, ma di norme e tecnologia”, ha aggiunto. L’ipotesi è di estendere fino a 60mila euro di reddito il secondo scaglione Irpef al 33%, con un risparmio fiscale che potrebbe arrivare fino a 1.000 euro all’anno. Alla domanda se il beneficio verrà annullato oltre una determinata soglia di reddito, Leo ha risposto: "Sono per le cose semplici e quindi non metterei tetti. Ma bisognerà verificare le coperture, circa 2,7 miliardi. E poi c'è sempre un livello di decisione politica che spetta ai leader. Ma il segnale di attenzione al ceto medio ci sarà".
Flat tax per i giovani e sgravi sulla casa
Il viceministro dell’Economia ha parlato anche di una possibile flat tax del 5% sugli aumenti di reddito da un anno all'altro per i giovani fino a 35 anni. "Si può pensare a una flat tax del 5% sugli aumenti di reddito da un anno all'altro per i giovani fino a 35 anni, una misura che dovrebbe essere accompagnata da un beneficio fiscale per il datore di lavoro che concede aumenti”, ha affermato. Leo si è soffermato anche sugli sgravi per le ristrutturazioni e sulla cedolare secca per gli immobili commerciali. “Penso sia bene mantenere gli sgravi del 50 e 36% sulle ristrutturazioni, rispettivamente, della prima e seconda casa, che altrimenti dal 2027 scenderebbero al 36 e 30%. Inoltre, sono per introdurre la cedolare secca del 21% anche sulle locazioni degli immobili commerciali entro determinati limiti: può aiutare in particolare il commercio di prossimità, facilitando l'accordo tra esercenti e proprietari su canoni più bassi”, ha concluso.