Imposte sui redditi, il testo unico approvato in via preliminare: cosa sapere

Economia
©Ansa

L’ok è arrivato dal consiglio dei ministri il 18 febbraio, come annunciato dal viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo. Dopo il primo via libera, il provvedimento passerà ora all’esame delle commissioni competenti prima dell’approvazione definitiva

ascolta articolo

Ieri, il consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare il nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi. L’ok è arrivato al termine della riunione del 18 febbraio, come annunciato dal viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo. Si tratta del “settimo (su otto) del piano di riordino organico della legislazione fiscale”, e rappresenta “un ulteriore passo in avanti per l'attuazione della riforma fiscale”, ha dichiarato Leo. Il testo, approvato in prima lettura, dovrà ora essere trasmesso alle commissioni competenti per le osservazioni e il successivo via libera definitivo. 

Un testo unico per fare ordine

 

Il nuovo Testo unico interviene su una materia che, nel corso degli anni, è stata oggetto di continui interventi. Dal 1986, ha spiegato Leo, “il Tuir ha subito oltre 1.200 modifiche”. “Era necessario fare ordine riorganizzando tutte le disposizioni vigenti”, ha aggiunto. Per il viceministro "il nuovo testo, composto da 376 articoli, garantisce maggiore certezza del diritto, semplificazione e trasparenza per contribuenti, imprese e professionisti”. Si tratta, secondo Leo, di un “intervento strutturale che rafforza la qualità della nostra legislazione tributaria. Un risultato che, come governo Meloni, rivendichiamo con orgoglio, consapevoli del grande percorso avviato tre anni fa e che porteremo a compimento entro la fine della legislatura".

 

I principi della delega fiscale 

 

Come recita la relazione illustrativa, il testo unico delle imposte sui redditi è stato predisposto in attuazione dell’articolo 21 della legge 9 agosto 2023, n. 111 (Princìpi e criteri direttivi per il riordino del sistema tributario mediante la redazione di testi unici e di un codice del diritto tributario), che ha delegato il Governo al riordino organico del sistema tributario attraverso la redazione di testi unici. Le delega prevede la puntuale individuazione delle norme vigenti, organizzandole per settori omogenei, anche mediante l’aggiornamento dei testi unici di settore in vigore, e il coordinamento, sotto il profilo formale e sostanziale, delle norme vigenti, anche di recepimento e attuazione della normativa dell’Unione europea, apportando le necessarie modifiche, garantendone e migliorandone la coerenza giuridica, logica e sistematica, oltre all’abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili, ovvero non più attuali.

Leggi anche

La delega fiscale è legge. Tasse a rate e giochi: cosa cambia

Economia: I più letti