Bonus fotovoltaico 2026, incentivi per imprese e professionisti: i bandi delle regioni

Economia
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Introduzione

Proseguono le agevolazioni per rendere le abitazioni più efficienti a livello energetico. Diverse regioni hanno pubblicato bandi che consentono di finanziare, a livello locale, l’installazione di impianti a fonti rinnovabili e relativi sistemi di accumulo per professionisti e imprese. In alcuni casi sono previsti incentivi basati in un mix tra contributi a fondo perduto e finanziamenti a lungo termine che arrivano a coprire il totale delle spese. Finanziabili anche le installazioni di pannelli sui parcheggi aziendali e a terra, quando non è possibile sugli edifici, in modo da ampliare così le possibilità di autoproduzione e consumo.

Quello che devi sapere

Il bonus fotovoltaico in Umbria

In Umbria, lo sportello regionale aprirà il 4 settembre per l'assegnazione di finanziamenti agevolati e contributi a favore di professionisti e imprese che scelgono di installare pannelli solari abbinati a pacchetti di accumulo. Il finanziamento copre dal 50% all’80% dell’investimento ammesso, con percentuali differenti in base alla dimensione del beneficiario e all’intervento realizzato. La percentuale finanziabile aumenta di cinque punti per chi partecipa, o si impegna a partecipare, a una Comunità Energetica Rinnovabile.

 

Per approfondire: Rinnovabili, a breve cambiano le regole per chi costruisce o ristruttura casa: le novità

Il bando fotovoltaico in Emilia Romagna

La Regione Emilia Romagna ha predisposto tre milioni di euro per supportare gli investimenti delle piccole e medie aziende verso la produzione di energia pulita, a basse emissioni di carbonio e a prezzi accessibili per l’autoconsumo. Ai beneficiari viene concesso un contributo a fondo perduto nella misura massima del 35% della spesa ritenuta ammissibile, e non potrà comunque superare l’importo massimo di 100.000,00 euro. Le domande possono essere trasmesse dal 30 settembre al 15 novembre 2026. Gli interventi ammessi riguardano la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici su pensiline a copertura di parcheggi esistenti o nuovi parcheggi previsti su aree già impermeabilizzate, eventualmente integrati con sistemi di accumulo, la cui produzione di energia elettrica deve essere destinata all’autoconsumo da parte del soggetto richiedente.

 

Per approfondire: Fotovoltaico, boom del solare per le imprese ma calano i pannelli sulle case. I dati

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Il bando SI4.0 in Lombardia

Le micro, piccole e medie imprese della Lombardia possono richiedere l’agevolazione del bando SI4.0 che punta a promuovere lo sviluppo di soluzioni sulle nuove competenze e tecnologie digitali. L’agevolazione copre il 50% dei costi di realizzazione di progetti che riguardino servizi innovativi in ottica di doppia transizione digitale ed ecologica fino a un massimo di 30mila euro. Per inviare le domande c’è tempo dal 1° al 25 settembre 2026.

 

Per approfondire: Sorpasso fotovoltaico, prima fonte della crescita energetica

Le agevolazioni in Friuli Venezia Giulia

Il Friuli Venezia Giulia ha predisposto contributi a fondo perduto per la riduzione dei consumi energetici mediante l’autoproduzione ed eventuale accumulo di energia rinnovabile, destinati alle micro, piccole, medie e grandi imprese. Sono finanziabili i progetti aventi ad oggetto l’acquisto ed installazione nella sede o unità locale dell’impresa di nuovi impianti fotovoltaici o il potenziamento di impianti fotovoltaici preesistenti. Il limite minimo di spesa ammissibile è di 20.000,00 euro, il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 500.000,00 euro.

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Contributi più alti per le microimprese in Friuli Venezia Giulia

La percentuale di copertura delle spese è puà alta per le microimprese in Friuli Venezia Giulia e si riduce per le aziende più grandi. Nello specifico, per gli impianti di potenza nominale fino a 1.000 kWp, è pari al 50% per le micro e piccole imprese; al 40 % per le medie imprese; al 30% per le grandi imprese. Per gli impianti di potenza nominale superiore a 1.000 kWp l’incentivo è pari al 20% per la parte eccedente i 1.000 kWp e fino a 3.000 kWp, a prescindere dalla dimensione dell’impresa; l’agevolazione scende al 10% per gli impianti di potenza nominale superiore a 3.000 kWp, per la parte eccedente i 3.000 kWp e fino a 5.000 kWp, a prescindere dalla dimensione dell’impresa.

Il mix di contributi in Piemonte

Il bando Energie rinnovabili nelle Imprese 2026 del Piemonte promuove esclusivamente la diffusione delle fonti rinnovabili. Le agevolazioni messe a disposizione offriranno alle imprese, di qualsiasi dimensione, la possibilità di rendere più efficienti dal punto di vista energetico le attività connesse ai cicli di produzione e ai propri edifici e di ridurre le emissioni di CO2, attraverso l'installazione di impianti a fonti rinnovabili per la produzione di energia termica ed elettrica, in conitinuità con gli Sportelli 2023 e 2024. L’agevolazione può coprire fino al 100% dei costi ammissibili dell’investimento ed è costituita da un mix tra finanziamento agevolato e una quota di sovvenzione a fondo perduto. Le domande possono essere presentate fino al 27 novembre 2026. 

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Il FEERI in Calabria

La Regione Calabria ha attivato il FEERI (Fondo Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese) con il bando aperto fino al 30 dicembre 2026. Il FEERI combina un contributo a fondo perduto tra il 30% e il 35% con un finanziamento agevolato all'1% fisso che copre il restante 65-70% dell'investimento. Le microimprese ottengono il 35% a fondo perduto più il 65% di finanziamento agevolato, mentre le PMI accedono al 30% di contributo più il 70% di finanziamento. Le grandi imprese possono invece beneficiare del solo finanziamento agevolato al 90% dell'investimento totale. Gli investimenti ammissibili vanno da un minimo di 80.000 euro a un massimo di 3.000.000 di euro e comprendono sia impianti fotovoltaici standard che abbinati a interventi di efficientamento energetico, oltre a sistemi di accumulo e pompe di calore. La durata del finanziamento può arrivare fino a 96 mesi (8 anni), rendendo sostenibile il piano di rientro anche per investimenti consistenti.

 

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