Fotovoltaico, boom del solare per le imprese ma calano i pannelli sulle case. I dati

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Il settore fotovoltaico italiano continua a espandersi, ma con un'evoluzione sempre più marcata nella distribuzione degli investimenti. A sostenere la crescita sono soprattutto le grandi centrali solari e gli impianti destinati ad aziende, industrie e poli commerciali, mentre rallenta il contributo delle installazioni realizzate sulle abitazioni private. Il risultato è un mercato che continua ad aumentare in termini di capacità installata, ma con un peso crescente degli impianti di dimensioni medio-grandi rispetto a quelli domestici, secondo quanto evidenzia l’analisi realizzata da Italia Solare, l'associazione che promuove lo sviluppo del fotovoltaico nel nostro Paese. Ecco cosa sapere.

Quello che devi sapere

I numeri del settore

Alla fine del primo semestre risultavano collegati alla rete italiana 2.255.654 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 46.606 Megawatt, valore che rappresenta la capacità massima di produzione elettrica installata e che continua a crescere anno dopo anno. Tra gennaio e giugno sono entrati in esercizio 89.173 nuovi impianti, che hanno aggiunto complessivamente 3.093 MW di potenza. Il mercato, quindi, continua a crescere, anche se con dinamiche molto differenti rispetto agli anni precedenti e con un ruolo sempre più rilevante degli investimenti effettuati dalle imprese.

 

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Il comparto residenziale

Il confronto con i primi sei mesi del 2025 evidenzia un netto cambiamento nella composizione delle nuove installazioni. Il comparto residenziale, costituito dagli impianti installati sui tetti delle abitazioni, ha registrato una flessione del 23%, passando da 725 a 556 MW di nuova potenza. Un dato che conferma il rallentamento degli investimenti da parte delle famiglie, probabilmente anche in seguito all'esaurimento delle misure incentivanti che negli anni scorsi avevano sostenuto il settore. 

 

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Dal comparto commerciale e industriale all’utility scale

Di segno opposto, invece, l'andamento del segmento Commerciale e Industriale, che comprende gli impianti destinati a imprese, stabilimenti produttivi e grandi strutture commerciali. In questo caso la nuova potenza è salita da 946 a 1.154 MW, con un incremento del 22%. Analoga crescita anche per il comparto utility scale, ossia le grandi centrali fotovoltaiche connesse alla rete elettrica nazionale, passate da 1.137 a 1.383 MW, pari anch'esse a un aumento del 22%. Nel complesso, il mercato si sta orientando sempre più verso impianti di media e grande dimensione. Secondo Italia Solare, l'espansione dei segmenti industriale e utility riesce a compensare il rallentamento del residenziale, pur rappresentando un segnale che non dovrebbe essere sottovalutato.

Le regioni più dinamiche

La Lombardia guida la classifica della nuova potenza installata nel primo semestre del 2026 con 470 MW, precedendo di appena un megawatt la Sicilia, ferma a quota 469 MW. Alle loro spalle si collocano Veneto (306 MW), Emilia-Romagna (305 MW), Piemonte (286 MW), Puglia (218 MW) e Lazio (215 MW), territori nei quali si stanno concentrando gran parte dei nuovi investimenti legati allo sviluppo dell'energia solare e della produzione elettrica da fonti rinnovabili.

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Diffusione degli impianti

Anche considerando il numero di nuove connessioni, la Lombardia mantiene il primato con 13.820 impianti entrati in esercizio nel corso del semestre. Seguono il Veneto con 11.233 nuove installazioni, l'Emilia-Romagna con 8.039 e la Sicilia con 7.146. Questi dati testimoniano come la diffusione del fotovoltaico continui a essere capillare sul territorio nazionale, pur con una crescente incidenza degli impianti destinati al settore produttivo.  

Crescono i sistemi di accumulo

Prosegue inoltre l'espansione degli accumuli elettrochimici, vale a dire le batterie che immagazzinano l'energia prodotta dalle fonti rinnovabili quando è disponibile e la restituiscono alla rete o ai consumi nei momenti di maggiore necessità, contribuendo a rendere più efficiente e stabile il sistema elettrico. Al 30 giugno 2026 la capacità complessiva installata ha raggiunto 19.334 MWh, con una potenza pari a 7.983 MW e un totale di 943.797 sistemi operativi. Nel corso del primo semestre sono stati collegati ulteriori 1.350 MWh di capacità: 914 MWh associati a impianti fotovoltaici connessi alla rete e 436 MWh riferiti a sistemi stand-alone, cioè autonomi e non collegati direttamente alla rete elettrica. 

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La situazione a livello regionale

Anche in questo comparto la Lombardia occupa la prima posizione per nuova capacità installata sugli impianti fotovoltaici connessi alla rete, con 122 MWh, davanti a Emilia-Romagna (109 MWh), Sicilia (103 MWh) e Veneto (97 MWh). La regione è prima anche per potenza aggiunta, pari a 66 MW, e per numero di nuovi sistemi installati, con 8.818 unità, seguita dal Veneto (6.698) e dall'Emilia-Romagna (5.659).

Il quadro complessivo

L'andamento del primo semestre conferma che il fotovoltaico rappresenta uno dei principali motori della transizione energetica italiana. La crescita del comparto, tuttavia, è sempre più sostenuta dagli investimenti di imprese e grandi operatori, mentre il rallentamento delle installazioni domestiche evidenzia un cambio di scenario che, secondo Italia Solare, merita particolare attenzione per evitare che il contributo delle famiglie alla diffusione dell'energia solare perda ulteriore slancio nei prossimi anni.

 

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