Pagamenti in Europa, il contante resta il metodo più diffuso. I dati dell’indagine Bce

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

La rivoluzione digitale non ha mandato in pensione banconote e monete, che restano aggrappate alle casse dei negozi. Il contante continua infatti a essere il metodo di pagamento più diffuso nella zona euro e anche quello più accettato dalle aziende, soprattutto in Italia. È quanto rileva l'ultimo sondaggio della Banca centrale europea incentrato proprio sull'uso del contante.

Quello che devi sapere

La risalita del contante dopo la pandemia

Nel 2026, il 92% delle aziende che nell’Eurozona vendono beni e servizi in punti vendita fisici nel commercio al dettaglio, ristoranti e caffè, hotel e nei settori arte, intrattenimento e tempo libero ha dichiarato di accettare contante. Un dato che risulta in aumento rispetto al 90% del 2024, suggerendo che l'accettazione del contante è in ripresa dopo il calo osservato durante e dopo la pandemia di Covid.

 

Leggi anche: Pagamenti digitali in Italia, cresce l'uso di carte di credito e di debito: i dati 2025

Il boom dei pagamenti digitali

Nel complesso, evidenzia il sondaggio della Banca centrale europea - condotto tra febbraio e aprile su un campione di 8.205 aziende in 21 Paesi dell'eurozona -, il contante è il metodo di pagamento più diffuso nell'area dell'euro. L'accettazione dei pagamenti con carta è rimasta sostanzialmente stabile all'88% tra il 2024 e il 2026, mentre l'accettazione dei pagamenti digitali è aumentata notevolmente, passando dal 36% al 68% delle aziende nello stesso periodo.

 

Leggi anche: Pagamenti digitali in Italia, dalle nuove tecnologie alle leggi: le novità in arrivo

pubblicità

Il 25% delle aziende promuove iniziative per pagamenti digitali

In questo quadro, tuttavia, il sondaggio riporta che il 25% delle aziende nell'area dell'euro ha riferito di aver preso iniziative per promuovere i pagamenti digitali: le misure includono investimenti in casse che accettano pagamenti senza contante o la riduzione del numero di casse che accettano contante.

 

Leggi anche: Pagamenti digitali, gli italiani non usano contanti per il 75% delle spese ricorrenti

Italia e Grecia in testa per accettazione del contante

Dall'analisi emerge inoltre che tra i Paesi dell'area Euro l'Italia, insieme alla Grecia, si posiziona al primo posto per il tasso di accettazione del contante (entrambe al 99%). I valori più bassi si registrano per Belgio (81%) e Cipro (76%).

pubblicità

Perché le aziende continuano ad accettare il contante

Quando devono decidere quale metodo di pagamento accettare, secondo quanto emerge dall'analisi, le aziende molto spesso indicano come considerazioni principali le preferenze dei consumatori (26%), la sicurezza (22%) e la facilità d'uso (15%). Inoltre, rispetto ai metodi di pagamento digitali, le aziende continuano a riscontrare notevoli vantaggi nell'accettare il contante, come la privacy e l'affidabilità.

I motivi per cui le aziende non accettano contanti

Al contrario, i motivi più frequentemente citati per la mancata accettazione di contanti sono che i clienti non li utilizzano abbastanza (36%), che depositare o prelevare contanti è scomodo o difficile (35%) e che i contanti rappresentano un rischio per la sicurezza (29%). Fra le preoccupazioni anche il rischio di errori nel dare il resto (32%).

pubblicità

Il 92% continuerà ad accettare contante nei prossimi 5 anni

Alle aziende che accettano contanti presso le sedi fisiche è stato chiesto se pensano di continuare a farlo nei prossimi 5 anni: il risultato è che oltre nove aziende su dieci (92%) che attualmente accettano banconote e monete affermano di pensare di continuare a farlo, mentre il 6% afferma che non lo farà e il 2% non è sicuro se accetterà contanti nei prossimi 5 anni. Nella maggior parte dei Paesi, la stragrande maggioranza delle PMI indica che continuerà ad accettare contanti in futuro. Tuttavia, a Cipro (51%), in Grecia (23%) e in Bulgaria (18%) una quota significativa afferma che potrebbe smettere di farlo.   

Le aziende hanno ridotto la facilità di pagamento in contanti

In conclusione, secondo l'analisi della Banca centrale europea, "anche se la maggior parte delle aziende accetta contanti e dichiara di farlo, tra i consumatori la percezione dell'accettazione del contante potrebbe diminuire perché le aziende hanno ridotto la facilità di pagamento in contanti. Per garantire un'ampia accettazione del contante - conclude l'analisi -, è fondamentale assicurarsi che la crescente automazione dei pagamenti non ostacoli o mini inavvertitamente il contante come opzione di pagamento valida".

pubblicità

L’euro digitale

Un parere che trova conferma nelle iniziative per promuovere i pagamenti digitali già portate avanti dal 25% delle aziende nell'area euro. In questo quadro, l'Euro digitale si inserisce come "un'opportunità di scelta", ha ribadito solo un mese fa Pietro Cipollone, membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea a capo della task force sul progetto, ricordando che "l'importante è averla".

 

Leggi anche: Euro digitale, la Bce seleziona 36 banche per il progetto pilota: 8 sono italiane

pubblicità