Affitti studenti, calano i prezzi delle stanze singole. La classifica delle città più care

Economia
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Introduzione

A circa un mese dalla ripresa delle attività didattiche in molti atenei italiani, scatta la ricerca "last minute" di una soluzione per i tanti studenti fuorisede che si trovano a frequentare i corsi lontano dal proprio Comune di residenza. Secondo l'ultimo rapporto stilato da Immobiliare.it Insights, il prezzo delle stanze singole a livello nazionale registra una flessione del 6,2% rispetto allo scorso anno. Ecco perché.

Quello che devi sapere

Domanda in calo

L'analisi dell'azienda guidata da Luke Brucato rileva un calo della domanda, sia per quanto riguarda i contatti medi per annuncio sia per i contatti complessivi, rispettivamente il 19,8% e il 22% in meno rispetto al 2025. Tendenze già emerse la scorsa estate che spiegano, almeno in parte, il calo dei prezzi delle locazioni per soluzioni all'interno di case in condivisione. 

 

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Bacheca con annunci Tesi di Laurea e stanze in affitto

Offerta in calo ma non ovunque

Scorrendo gli annunci pubblicati sul portale Immobiliare.it, emerge inoltre una discesa delle stanze singole disponibili sul mercato, il 15% in meno a livello nazionale in confronto a dodici mesi fa. Fanno eccezione alcune realtà come Ferrara, Firenze e, soprattutto, Venezia che registra un balzo a tre cifre, pari al +115%. In questi casi, lo studio sottolinea come l'incremento delle proposte raffreddi la pressione delle domande sul singolo annuncio.

 

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Le città meno care

Partendo dalla classifica dei centri universitari meno cari, Immobiliare.it Insights rileva alcune tendenze simili al 2025. Foggia e Catanzaro si piazzano sul podio, rispettivamente con 259 e 251 euro di affitti medi mensili per una singola. Chieti con 240 euro conquista il primo posto tra le città più economiche.

 

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La classifica delle città più care

La situazione risulta opposta nei principali centri universitari dove per l'affitto di una stanza bisogna mettere in conto una spesa minima superiore ai 400 euro al mese, utenze escluse. Ciononostante, in diverse città si registra una flessione dei canoni in linea con il dato nazionale. È il caso, per esempio, di Trento, dove una singola costa in media 444 euro, il 18,3% in meno rispetto al 2025. I prezzi risultano pressoché stabili a Venezia e Verona, rispettivamente 456 euro e 473 euro al mese.

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A Milano le singole più costose

In ottava posizione si colloca Brescia dove per una singola servono 478 euro, il 7,9% in meno in confronto allo scorso anno. I prezzi registrano una leggera crescita a Torino, settima con 479 euro, venti meno di Padova, sesta appena sotto i 500 euro. A occupare la quinta posizione è invece Bergamo dove il mercato spinge i prezzi dell'8,3% arrivando fino a 504 euro al mese. Un gradino sotto il podio c'è Bologna, tra i centri universitari dove i prezzi sono in discesa: 585 euro, il 7,6% in meno in dodici mesi. Roma e Firenze salgono sul podio dietro a Milano ,che si conferma la città dove affittare una camera costa di più.

Milano, Roma e Firenze a confronto

Secondo la rilevazione, la locazione di una stanza singola nel capoluogo lombardo richiede in media una spesa di 704 euro lordi al mese. Anche Milano segue tuttavia la tendenza nazionale e in vista della ripresa accademica i prezzi si attestano su valori inferiori del 4% rispetto allo stesso periodo 2025. A differenza di altri centri, la metropoli registra una crescita della pressione della domanda sul singolo annuncio (+1,5%) mentre la quota di contatti complessivi cala del 14%. La situazione cambia a Roma dove i prezzi salgono del 7% e i canoni mensili arrivano a 615 euro, poco dietro a Firenze, seconda con 627.

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La situazione nei quartieri

Sul fronte dei quartieri, i centri storici di Milano e Roma svettano con affitti medi rispettivamente di 823 e 733 euro al mese. Nel capoluogo lombardo la zona di Garibaldi-Moscova-Porta Nuova traina i rialzi con i canoni più cari del +2,5% a 807 euro al mese. Mentre nella Capitale l'area di Corso Francia-Vigna Clara-Fleming-Ponte Milvio registra una corsa dei prezzi del 31,4% toccando quota 724 euro al mese. Per quanto concerne le zone meno care, a Milano svetta Ponte Lambro-Santa Giulia (571 euro al mese) mentre a Roma le singole più convenienti si trovano a Casal Lumbroso-Massimina-Ponte Galeria (447 euro).

Dove i prezzi continuano a crescere

Oltre a Roma, lo studio rileva che i prezzi continuano a salire in altri centri universitari, a partire da Pescara dove in un anno le singole costano il 28,8% in più a 388 euro al mese. Situazioni analoghe si registrano a Trieste, Palermo, Bari, Genova, Pisa e Pavia.

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Il caso di Genova

Un caso particolare riguarda la città di Genova dove crescono i principali parametri: canone medio, offerta disponibile, pressione di domanda e contatti totali, segno di una vivacità del mercato che tiene il passo con l'ampliamento delle stanze disponibili.

Giabardo (Immobiliare.it): "Progressivo riequilibrio del comparto"

Per Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it, i dati sulle stanze "confermano un progressivo riequilibrio del comparto dopo anni caratterizzati da una crescita sostenuta, sia sul fronte della domanda che su quello dei prezzi". "La flessione registrata a livello nazionale può essere considerata come fisiologica: in mercati molto maturi come Milano, dove i canoni hanno raggiunto livelli particolarmente elevati, una domanda meno intensa tende naturalmente a tradursi in un ridimensionamento dei prezzi", sottolinea Gibardo, che aggiunge: "Il quadro resta molto eterogeneo: accanto ai grandi centri in cui il mercato si sta stabilizzando, ci sono ancora numerose città che continuano a registrare aumenti significativi dei canoni, a conferma di dinamiche locali molto differenziate".

 

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