Pensioni, sale l’età pensionabile: donne più penalizzate. La mappa regione per regione
EconomiaIntroduzione
In Italia l’età media per andare in pensione è di 65,4 anni per le donne e 64,1 anni per gli uomini. Ci sono però grandi differenze tra le varie regioni: è più probabile uscire dal lavoro prima in quelle del Nord che in quelle del Centro e del Sud, come evidenzia il Rendiconto sociale del Civ-Inps 2025, presentato negli scorsi giorni. Ecco la situazione sul territorio.
Quello che devi sapere
In Umbria e in Calabria l’età pensionabile più alta
Per quanto riguarda le donne, è l’Umbria la regione dove l’età pensionabile – contando sia le pensioni di vecchiaia che le pensioni anticipate - è più alta di tutte: 67 anni. Per gli uomini succede invece in Calabria, dove in media si esce dal mondo del lavoro a 66 anni e due mesi.
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In Trentino-Alto Adige l’età pensionabile più bassa
Sia nel caso delle donne che in quello degli uomini, il Trentino-Alto Adige è la regione dove si va in pensione prima, intorno ai 64 anni per le lavoratrici e ai 62,2 anni per i lavoratori.
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A cosa è dovuta la differenza tra Nord e Sud
Il divario tra i territori settentrionali e quelli meridionali è molto probabilmente dovuto al fatto che nei primi è tradizionalmente più semplice non solo trovare lavoro, ma anche avere un contratto o comunque essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali, perché c’è minore incidenza del lavoro nero.
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Le età pensionabili nelle varie regioni per le donne
Di seguito la lista completa dell’età pensionabile per le donne, regione per regione, partendo dalla più alta e andando verso la più bassa.
- Umbria – 67 anni;
- Calabria – 66 anni e sette mesi;
- Campania – 66 anni e sei mesi;
- Molise – 66 anni e cinque mesi;
- Sicilia – 66 anni e cinque mesi;
- Basilicata – 66 anni e quattro mesi;
- Sardegna – 66 anni e tre mesi;
- Lazio – 66 anni e due mesi;
- Puglia – 66 anni e un mese;
- Abruzzo – 65 anni e otto mesi;
- Liguria – 65 anni e sei mesi;
- Toscana – 65 anni e cinque mesi;
- Friuli-Venezia Giulia – 65 anni;
- Marche – 65 anni;
- Emilia-Romagna – 64 anni e sette mesi;
- Lombardia – 64 anni e sette mesi;
- Piemonte – 64 anni e sette mesi;
- Valle d’Aosta – 64 anni e cinque mesi;
- Veneto – 64 anni e quattro mesi;
- Trentino-Alto Adige – 64 anni.
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Le età pensionabili nelle varie regioni per gli uomini
Qui invece le età di uscita dal mondo del lavoro per gli uomini:
- Calabria – 66 anni e due mesi;
- Campania – 66 anni e un mese;
- Sicilia – 65 anni e sette mesi;
- Basilicata – 65 anni e sei mesi;
- Sardegna – 65 anni e tre mesi;
- Lazio – 65 anni e due mesi;
- Puglia – 65 anni e due mesi;
- Umbria – 65 anni;
- Molise – 64 anni e nove mesi;
- Abruzzo – 64 anni e cinque mesi;
- Liguria – 64 anni e quattro mesi;
- Toscana – 63 anni e sette mesi;
- Marche – 63 anni e sei mesi;
- Piemonte – 63 anni e quattro mesi;
- Emilia-Romagna – 63 anni e tre mesi;
- Friuli-Venezia Giulia – 63 anni e due mesi;
- Lombardia – 63 anni e un mese;
- Veneto – 62 anni e nove mesi;
- Valle d’Aosta – 62 anni e otto mesi;
- Trentino-Alto Adige – 62 anni e tre mesi.
L’età pensionabile è cresciuta in tutta Italia
Facendo un confronto tra il 2022 e il 2025, si nota come l’età pensionabile sia comunque cresciuta in tutta Italia: non esiste una singola regione in cui sia scesa negli anni. I motivi sono diversi, ma la causa principale è che il governo di Giorgia Meloni ha man mano ridotto il perimetro delle possibilità di uscita anticipata dal mondo del lavoro. Questo ha avuto effetto soprattutto sulle lavoratrici, vista l’abolizione di Opzione Donna: l’aumento nel triennio considerato è di un anno, mentre per i lavoratori è di quattro mesi. Per le donne, la regione dove la crescita è stata più consistente è il Friuli-Venezia Giulia (un anno e tre mesi), quella in cui è minore è la Sicilia (cinque mesi). Per gli uomini, l’aumento è più significativo in Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto (tutte a cinque mesi), quello minore è in Molise (zero mesi).
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