Carta cultura giovani 2026, bonus da 1.000 euro in scadenza il 30 giugno: come richiederlo
EconomiaIntroduzione
Restano ancora pochi giorni per richiedere la Carta della cultura giovani e la Carta del merito, due bonus destinati ai neodiplomati con differenze in base a reddito e voto di maturità. Martedì 30 giugno scade il termine per ottenere i benefici che si apprestano entrambi ad "andare in pensione". Dal prossimo anno, infatti, debutterà un nuovo strumento, la Carta Valore, in sostituzione delle misure. Ecco cosa sapere.
Quello che devi sapere
Come funziona oggi il doppio bonus cultura
Carta della cultura giovani e Carta del merito, entrambe con importo massimo di 500 euro, sono cumulabili e consentono ai beneficiari di ottenere fino a 1.000 euro da spendere per prodotti ed eventi culturali, dai libri a concerti, film e spettacoli teatrali.
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I requisiti per la Carta della cultura
Nonostante l'importo simile, i due bonus rispondono a logiche differenti, a partire dai requisiti. Carta della cultura si rivolge ai giovani residenti in Italia con un Isee familiare fino a 35mila euro annui. Il sostegno scatta a partire dal compimento della maggiore età e mira soprattutto ad agevolare l'accesso alla cultura per i nuclei con i redditi più bassi.
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I requisiti per la Carta del merito
Se la Carta della cultura giovani si basa essenzialmente su requisiti reddituali, ad animare la Carta del merito è invece il rendimento scolastico. Beneficiari del bonus sono gli studenti che conseguono il diploma con il massimo dei voti, pari a 100 su 100.
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Come fare richiesta
Le richieste dei due sostegni convergono su un unico portale telematico, gestito dal ministero della Cultura, accessibile tramite identità digitale Spid o Carta d'identità elettronica (Cie). Una volta accertati i requisiti, l'importo spettante viene caricato su un apposito voucher spendibile per gli acquisti.
Cosa non si può comprare
I prodotti acquistabili tramite il voucher devono essere relativi alla sfera culturale e includono, oltre agli esempi sopracitati, anche i corsi di formazione linguistica, artistica e culturale. Sono esclusi alcuni prodotti di intrattenimento non ammessi dalle regole dell'iniziativa, come gli ingressi in discoteca.
Le scadenze da tenere a mente
La data da segnare in rosso sul calendario è il 30 giugno quando scadranno i termini per entrambe le Carte e non sarà più possibile accedere al portale del Mic, con gli importi che verranno considerati persi. Entro il 31 dicembre 2026, invece, andrà smaltito, anche in più fasi, il credito in giacenza sul voucher.
Carta Valore al via dal 2027
Novità sono in arrivo per gli studenti che si apprestano a sostenere la maturità 2026, al via dal prossimo 18 giugno. Scalda i motori la Carta Valore che, come detto, dal 2027 andrà ad assorbire i due bonus finora esistenti. Obiettivo della misura, introdotta con l'ultima Legge di bilancio, è quello di semplificare l'erogazione subordinando il requisito al conseguimento del diploma di scuola secondaria di secondo grado.
L'importo massimo
In attesa del decreto attuativo che dovrà definire i contorni della nuova misura il criterio principale riguarda il voto finale. Carta Valore verrà riconosciuta a tutti gli studenti che hanno ultimato il percorso senza interruzioni, ma solo l'uscita con un risultato di 100 su 100 darà diritto a percepire l'importo massimo.
Utilizzo e scadenza
L'agevolazione, finanziata quest'anno con una dotazione di 180 milioni, si presenta ancora una volta sotto forma di bonus digitale spendibile per l'acquisto di libri, spettacoli, ingresso a musei, mostre ed eventi culturali. I diplomati in uscita dalle scuole secondarie di secondo grado che soddisfano i requisiti potranno utilizzare la Carta Valore a partire dall'anno successivo a quello del diploma ed entro il completamento dei 19 anni di età.
Verifiche periodiche
Tra gli interventi più significativi previsti dalla Manovra 2026 compare l’introduzione di un controllo periodico sull’utilizzo della Carta Valore. Il ministero della Cultura sarà infatti tenuto a effettuare una verifica con cadenza semestrale sull’andamento delle spese e sull’impiego del credito, trasmettendo poi i dati raccolti alla Ragioneria generale dello Stato.
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