Dalla Carta Valore alle borse di studio, tutte le misure per i giovani presenti in Manovra

Economia
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Introduzione

Sono diversi i provvedimenti a favore dei più giovani presenti nella Legge di Bilancio. L'esecutivo ha introdotto o confermato una serie di misure che spaziano dalla cultura all'istruzione, dal lavoro allo sport: ecco le principali.

Quello che devi sapere

Cultura, una nuova carta dopo il diploma

Tra gli interventi più riconoscibili spicca la Carta Valore, destinata a prendere il posto delle precedenti carte per i diciottenni a partire dal 2027. Il beneficio sarà assegnato ai giovani che conseguono il diploma entro i 19 anni e verrà erogato l’anno successivo, con una dotazione complessiva di 180 milioni di euro l’anno. Le risorse potranno essere spese per libri, cinema, teatro, concerti, musei, mostre, strumenti musicali, corsi artistici e linguistici, oltre che per quotidiani e periodici, anche in formato digitale. Le somme non concorreranno alla formazione del reddito né incideranno sull’Isee.

 

Per approfondire: Manovra, dal Fondo Cinema alla Carta Valore per i giovani: gli stanziamenti per la cultura

Università, più fondi per le borse di studio

Sul versante del diritto allo studio, va segnalato come la Legge di Bilancio rafforzi il fondo nazionale per le borse universitarie con un incremento di 250 milioni di euro. Le risorse previste svolgono una duplice funzione: da una parte rappresentano una sorta di sostegno strutturale nella fase successiva alla conclusione del Pnrr, dall’altra consentono di preservare il livello minimo del Fondo integrativo statale, mantenendolo stabilmente sopra la soglia dei 500 milioni di euro l’anno. Nell’anno accademico 2024/2025 il ministero dell’Università ha potuto contare su una dotazione senza precedenti: 880 milioni di euro, frutto della combinazione tra Fondo integrativo statale e risorse Pnrr. Sommando anche il contributo delle Regioni, il finanziamento complessivo ha raggiunto quota 1,2 miliardi, consentendo l’erogazione di circa 270 mila borse di studio annuali. Guardando a quest’anno, invece, il Mur ha già assegnato e ripartito a livello regionale 557 milioni di euro del Fis. A questo stanziamento si aggiungeranno ulteriori 150 milioni provenienti dall’ultima rimodulazione del Pnrr concordata con l’Unione europea, risorse che permetteranno di finanziare circa 28 mila borse in più rispetto a quelle coperte esclusivamente con fondi nazionali.

 

Per approfondire: Disabilità e caregiver, le risorse stanziate nella Manovra

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Mobilità studentesca, il rilancio dell’Erasmus nazionale

Per gli universitari viene rifinanziato l’Erasmus italiano, con uno stanziamento di 3 milioni di euro per il 2026. Le risorse serviranno a garantire la continuità delle borse di studio, sostenere la mobilità tra atenei e promuovere percorsi formativi innovativi.

I libri scolastici

Più selettivo l’intervento dedicato ai libri di testo delle scuole secondarie di secondo grado. A partire dal 2026 viene istituito un fondo da 20 milioni di euro annui, destinato ai Comuni, per contributi alle famiglie con un Isee fino a 30 mila euro. Le risorse serviranno a coprire le spese per l’acquisto dei manuali, anche digitali, purché non siano già stati ottenuti altri aiuti per la stessa finalità. L’efficacia della misura dipenderà però dalle modalità attuative, che saranno definite da un decreto interministeriale.

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Occupazione, incentivi concentrati nel Mezzogiorno

Il capitolo lavoro punta sulla leva della decontribuzione nella Zes unica del Sud. Gli stanziamenti sono consistenti: 154 milioni di euro nel 2026, 400 milioni nel 2027 e 271 milioni nel 2028. L’obiettivo è favorire assunzioni a tempo indeterminato o la stabilizzazione dei contratti a termine, attraverso un esonero parziale dei contributi previdenziali per un massimo di due anni, con particolare attenzione a giovani e donne in condizioni di svantaggio.

Servizi educativi e centri estivi, il presidio dei territori

La manovra introduce anche un fondo strutturale da 60 milioni di euro annui, a partire dal 2026, destinato al rafforzamento dei centri estivi, dei servizi socioeducativi e delle strutture ricreative. La gestione sarà affidata ai Comuni, anche in collaborazione con soggetti pubblici e privati.

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Scuola, educazione civica e sicurezza

Sul fronte scolastico vengono stanziate risorse per la sperimentazione di corsi di primo soccorso nelle scuole superiori e nei percorsi di istruzione e formazione professionale, oltre che per gli insegnanti di scienze motorie: 100 mila euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. A questo si affianca un fondo da 7 milioni di euro annui, sempre per il biennio 2026-2027, destinato a finanziare attività educative su parità di genere, rispetto reciproco e prevenzione della violenza.

Sport, nuovi progetti ma un passo indietro

Chiude il pacchetto il capitolo sport. Nel 2026 vengono destinati 2 milioni di euro al progetto “Educare al rispetto nello sport”, realizzato con Sport e Salute, mentre per il 2027 ci sarà un fondo, sempre da 2 milioni di euro, per contribuire alle spese di iscrizione e frequenza delle associazioni sportive dilettantistiche per i minori di 18 anni con Isee sotto i 20 mila euro. Non rifinanziato, invece, il bonus sport per gli under 14.

 

Per approfondire: Manovra, dal lavoro notturno e festivo alle mete di qualità: le misure per il turismo

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