Disabilità e caregiver, le risorse stanziate nella Manovra

Economia
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Introduzione

Una parte delle risorse stanziate nella Legge di Bilancio 2026 sono destinate alle persone con disabilità e al riconoscimento dei caregiver familiari. Si tratta di sostegni per oltre 627 milioni di euro che includono il finanziamento di un bando per migliorare l’autonomia lavorativa e abitativa, coperture per promuovere il lavoro nell’agricoltura sociale e tutele per i parenti e conviventi che sostengono la persona con disabilità.

Quello che devi sapere

Il bando Vita e Opportunità

Tra le iniziative finanziate in manovra, a gennaio parte il bando "Vita e Opportunità", un progetto per accompagnare le persone con disabilità ad avere una vita il più possibile autonoma e partecipata “e gli Enti del Terzo Settore nella replica e sviluppo di buone pratiche e progetti virtuosi”, ha spiegato il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, a margine della Conferenza Unificata del 29 dicembre. 

 

 

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Cosa prevede il bando Vita e Opportunità

Il bando prevede una dotazione di oltre 370 milioni di euro per finanziare progetti “che siano in grado di promuovere al meglio la dimensione abitativa, lavorativa e ricreativa della vita delle persone con disabilità, affiancando l'entrata in vigore del Progetto di Vita con azioni concrete”, ha spiegato la ministra Locatelli.

“La misura è rivolta agli enti del Terzo settore - ha aggiunto - che devono lavorare in rete, anche con il supporto delle istituzioni, e garantire continuità ai progetti. Con le risorse a disposizione sarà possibile ristrutturare spazi, acquistare mezzi di trasporto, attrezzature e materiale, attivare corsi di formazione per l'inclusione lavorativa e anche per gli operatori”.

 

 

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Agricoltura sociale e tempo ricreativo

“Oltre al cuore del bando - ha illustrato ancora Locatelli - sono previste altre due linee di azione: una per la promozione del lavoro nell'agricoltura sociale e una per il tempo ricreativo di bambini e adolescenti con disabilità. L'obiettivo è sostenere e creare modelli di azione virtuosi, replicabili e duraturi. Sarà un'occasione davvero importante per continuare lungo la strada intrapresa attraverso la stessa riforma sulla disabilità che stiamo attuando”.

 

 

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Spiagge accessibili

Su Facebook la ministra ha comunicato che è stata accolta in Legge di bilancio anche la misura che prevede “l'introduzione di sostegni e premialità per le spiagge accessibili, per il Terzo settore e per le imprese che garantiscono alle persone con disabilità la piena fruibilità degli spazi”. 

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Il riconoscimento dei caregiver

A Il Sole 24 ore la ministra ha confermato lo stanziamento di risorse per il riconoscimento dei caregiver familiari. “Si tratta di 257 milioni - ha detto Locatelli - che dovranno essere ripartiti ai caregiver familiari conviventi e prevalenti secondo quanto stabilito dalla cornice normativa che verrà approvata dal consiglio dei Ministri a gennaio”. “Con questa proposta a tutele differenziate – ha aggiunto– si potrà garantire maggior dignità e sostegno concreti a tutti i caregiver familiari”.

Quanto spetta ai caregiver

Con le risorse stanziate, ai caregiver conviventi, con basso reddito e carico assistenziale elevato, viene riconosciuto un contributo economico esentasse fino a 400 euro mensili, erogato trimestralmente o semestralmente. In Manovra sono previste inoltre una serie di tutele non economiche. 

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Cosa si può richiedere

Come segnala il Sole 24 Ore, si può richiedere che il progetto di vita o il piano assistenziale individualizzato includa la sostituzione del caregiver entro 24h in emergenze, il supporto psicologico, visite e teleconsulti medici, accesso prioritario a interventi sanitari e la programmazione tempestiva degli interventi, l’accesso ai dati sanitari della persona assistita o il riconoscimento delle competenze acquisite attraverso il compito di cura per ottenere la qualifica di operatore socio-sanitario o di altre figure professionali dell’area socio-sanitaria.

Tutele non economiche

Tra le tutele non economiche si può richiedere la modifica dell’orario di lavoro per attività di cura e uso del lavoro agile; l’estensione del diritto al congedo parentale fino a 18 anni; la possibilità di ricevere ferie e permessi solidali dai colleghi dipendenti dello stesso datore di lavoro. Al Sole la ministra ha precisato che “nel caso in cui si tratti di un giovane caregiver sarà possibile richiedere la compatibilità dell’orario di servizio civile con l’attività di cura, essere esonerati dal pagamento delle tasse universitarie, se studenti, e ottenere il riconoscimento dell’esperienza di cura come credito formativo e nei percorsi di formazione scuola-lavoro”.

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Il fondo per l’inclusione lavorativa

Viene istituito anche un fondo da 22 milioni per l’inclusione lavorativa di mille giovani con disabilità assunti a tempo indeterminato.

 

 

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