Lo ha detto in conferenza stampa il commissario europeo all'Economia presentando le previsioni economiche di primavera. Secondo il commissario, l'Ue "deve imparare dalle crisi passate mantenendo temporanee e ben mirate le misure di sostegno fiscale a favore delle famiglie vulnerabili e delle imprese". "Non esiste una soluzione evidente al conflitto in Medio Oriente" e sull'energia "la finestra per una normalizzazione delle condizioni di approvvigionamento si sta restringendo", ha argomentato ancora
"Finanze pubbliche solide sono risorse essenziali per preservare la stabilità macroeconomica in un mondo sempre più imprevedibile e difficile. Dobbiamo restare vigili e salvaguardare la sostenibilità fiscale nel contesto dell'attuale shock energetico". Queste le parole del commissario europeo all'Economia, Valdis Dombrovskis, in conferenza stampa presentando le previsioni economiche di primavera. Secondo il commissario, l'Ue "deve imparare dalle crisi passate mantenendo temporanee e ben mirate le misure di sostegno fiscale a favore delle famiglie vulnerabili e delle imprese".
Il focus sul Medio Oriente
Dombrovskis poi ha fatto riferimento al conflitto che sta infiammando il Medio Oriente. "Un grado eccezionalmente elevato di incertezza circonda l'evoluzione del conflitto in Medio Oriente. L'andamento dei prezzi dell'energia in queste previsioni si basa sui prezzi dei futures" che indicano una normalizzazione relativamente rapida. "Le nostre proiezioni di base sono tuttavia integrate da uno scenario che valuta una perturbazione più grave e duratura delle forniture energetiche, quindi le nostre proiezioni di base sono integrate da uno scenario che valuta una perturbazione più grave e duratura delle forniture energetiche", ha spiegato il commissario Ue.
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I rischi sulle previsioni Ue
"Non esiste una soluzione evidente al conflitto in Medio Oriente" e sull'energia "la finestra per una normalizzazione delle condizioni di approvvigionamento si sta restringendo", ha argomentato ancora Dombrovskis, segnalando che sulle previsioni economiche "i rischi sono chiaramente orientati al ribasso". Le previsioni della Commissione, ha sottolineato, si basano su "due date di cut-off: il 28 aprile e il 4 maggio, rispettivamente per le ipotesi esterne e per le politiche e misure dei governi". Comunque, ha precisato ancora il commissario, è stata fatta anche "un'analisi di scenario" con l'impatto di "uno shock energetico potenzialmente più lungo".
Le sanzioni alla Russia
Il discorso ha toccato poi anche il tema legato alla guerra tra Russia ed Ucraina. "Non è il momento di revocare le sanzioni contro la Russia", ha detto Dombrovskis commentando la decisione del Regno Unito di allentare alcune restrizioni su diesel e carburante per aerei. Secondo il commissario Ue la mossa britannica "è stata una sorpresa" perché "non era stata segnalata" durante la riunione ministeriale del G7 all'inizio della settimana. "La Russia è proprio il Paese che sta beneficiando della guerra in Iran" grazie agli "extraprofitti" legati ai prezzi più alti dell'energia, ha aggiunto, sottolineando che nella situazione attuale le sanzioni contro Mosca vanno "mantenute e, se mai, rafforzate".
La richiesta dell'Italia
"Stiamo valutando le opzioni politiche sulla risposta alla crisi energetica" e "per quanto riguarda la risposta di politica fiscale, quali elementi potrebbero essere sul tavolo" "Il messaggio generale sulle misure temporanee e mirate resta valido. Ma sì, sulla richiesta dell'Italia stiamo facendo una valutazione su ciò che può essere fatto all'interno del nostro quadro fiscale". Così, ancora, Dombrovskis nel suo intervento. "In generale abbiamo uno spazio fiscale più limitato rispetto a quello che forse avevamo durante la crisi precedente. Questo richiede quindi prudenza fiscale, soprattutto per i Paesi ad alto debito".