Inps, le linee guida per lavoratori colpiti da maltempo in Calabria, Sardegna e Sicilia
EconomiaIntroduzione
L’Inps, con la circolare n. 54 del 13 maggio 2026, dà le istruzioni operative e contabili per l’applicazione delle disposizioni introdotte dal decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, con misure urgenti di sostegno al reddito per i datori di lavoro e i lavoratori interessati dagli eccezionali eventi meteorologici che, dal 18 gennaio 2026 al 30 aprile, hanno colpito i territori di Calabria, Sardegna e Sicilia. Ecco tutti i dettagli.
Quello che devi sapere
L’ammortizzatore sociale “unico”
Il provvedimento introduce un nuovo strumento di tutela, sotto forma di ammortizzatore sociale “unico”, che serve a garantire un adeguato sostegno al reddito ai lavoratori del settore privato, inclusi quelli agricoli, colpiti dagli eventi alluvionali, che abbiano:
- subito la sospensione dell’attività lavorativa
- o siano stati impossibilitati a recarsi al lavoro a causa degli eventi alluvionali verificatisi nei Comuni per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza.
L’elenco completo dei territori ammessi è riportato nell’allegato alla circolare.
Per approfondire:
La circolare Inps
Il documento dell'Inps, pubblicato il 13 maggio, definisce nel dettaglio modalità, requisiti e procedure che datori di lavoro e lavoratori devono seguire per accedere all’indennità, fornendo anche le istruzioni di carattere contabile per la gestione delle pratiche da parte delle sedi territoriali dell’istituto.
Per approfondire:
Chi sono i destinatari della misura
Ricapitolando, i destinatari dell’“ammortizzatore unico” sono:
- I lavoratori subordinati del settore privato che, alla data del 18 gennaio 2026, a prescindere dal Comune di residenza o di domicilio, sono stati o sono impossibilitati a prestare attività lavorativa, poiché la stessa si svolge presso datori di lavoro che hanno sedi operative o produttive in uno dei territori dei comuni alluvionati e che, in conseguenza di tali eventi hanno sospeso l’attività lavorativa;
- I lavoratori subordinati del settore privato che, alla data del 18 gennaio 2026, risiedono o sono domiciliati in uno dei territori dei comuni alluvionati e che sono stati o sono impossibilitati a recarsi al lavoro presso datori di lavoro (a prescindere dalla circostanza che l’attività lavorativa si svolga all’interno o al di fuori dei territori oggetto della misura).
La durata
Sulla durata della misura di sostegno, all’interno dell’arco temporale massimo indennizzabile, compreso tra il 18 gennaio e il 30 aprile 2026, viene prevista una modulazione differenziata in relazione alle diverse casistiche.
Le cifre
Come riporta la circolare Inps, l’articolo 5 del decreto–legge n. 25/2026 prevede, nell’ottica della massima tutela reddituale dei lavoratori, "che la misura di sostegno in argomento spettante ai lavoratori dipendenti del settore privato, per le giornate di mancato svolgimento dell’attività lavorativa, sia di importo mensile pari a quello massimo previsto per le integrazioni salariali dall’articolo 3, comma 5-bis, del decreto legislativo n. 148/2015". Su questo punto si ricorda che, dopo il riordino degli ammortizzatori sociali, a decorrere dal 1° gennaio 2022, il massimale del trattamento di integrazione salariale è stato unificato e lo stesso è indipendente dalla retribuzione mensile di riferimento dei lavoratori. Per l’anno 2026, "il trattamento massimo lordo è fissato in misura pari a 1.423,69 euro".
Le domande
La domanda deve essere presentata dal datore di lavoro e si prevede che le istanze siano presentate entro il 31 maggio 2026. Le domande vanno trasmesse accedendo in via telematica attraverso la piattaforma “OMNIA IS”, dal sito istituzionale www.inps.it, inserendo, nella pagina iniziale, nella barra “cerca”, le parole “Accesso ai nuovi servizi” e selezionando la voce “Accesso ai servizi per aziende e consulenti”.
Dopo avere effettuato l’autenticazione con la propria identità digitale (SPID almeno di Livello 2, CNS o CIE 3.0) viene proposto un menu di applicazioni nel quale deve essere scelta la voce “CIG e Fondi di solidarietà”. Da tale sottomenu si deve poi accedere alla procedura “OMNIA integrazioni salariali”, quindi, cliccando in alto a destra su “crea domanda”, seguire l’iter di compilazione inserendo la matricola aziendale e selezionare la prestazione “domanda ISU”. Dopo avere indicato l’UP, si deve procedere con la scelta di una tra le causali che fanno riferimento all’ISU – Art.5 dl.n.25/2026, a seconda delle varie casistiche.
Nella circolare Inps sono indicate tutte le istruzioni, caso per caso, e si invita a consultare quel documento prima di procedere a inoltrare la domanda.
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