Carta Dedicata a te 2026, quando potrebbe arrivare? In attesa del decreto attuativo

Economia
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Introduzione

Manca ancora il decreto attuativo del governo per sbloccare la Carta Dedicata a te per il 2026. La misura è stata confermata per l’anno in corso (e anche per il 2027) dall’ultima Legge di Bilancio, ma finché non vedranno la luce i provvedimenti necessari non è possibile sapere con esattezza quando potrà essere utilizzata dai cittadini che ne hanno diritto. 

Quello che devi sapere

Carta Dedicata a te, il limite Isee

Sono quindi ancora molto poche le informazioni certe per il 2026. Tra queste c’è il limite di reddito Isee che permette di usufruire della Carta, fissato a 15mila euro annui. Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 500 milioni di euro.

 

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Le tempistiche negli anni scorsi

La Carta Dedicata a te, di fatto una sorta di “bonus spesa” per gli acquisti di beni alimentari di prima necessità, è stata introdotta per la prima volta nel 2023. Quell’anno i tempi furono più brevi: già in primavera i provvedimenti attuativi erano disponibili. Lo scorso anno, però, il decreto è arrivato a fine luglio. Non esiste dunque una tempistica chiara a cui poter far riferimento. 

 

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I prossimi passi

Una volta che il Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare avrà emanato il decreto attuativo, bisognerà innanzitutto aspettare la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Poi sarà l’Inps a dover stilare le liste dei potenziali beneficiari per il 2026. Una volta inviati i nominativi ai Comuni, questi potranno eventualmente intervenire per modificare gli elenchi. A quel punto, subentrerà nuovamente l’Inps, che dovrà occuparsi delle liste definitive. Ma il percorso non è ancora finito, perché i dati dei beneficiari vanno comunicati a Poste Italiane, che si occuperà di caricare il contributo sulle carte prepagate con cui usufruirne. Infine, i Comuni informeranno i nuclei famigliari interessati e pubblicheranno gli elenchi finali. In tutto, dal momento dell’uscita del decreto attuativo a quello in cui la Carta diventa effettivamente disponibile, potrebbero passare all’incirca due mesi

A quanto ammonta il contributo per il 2026

La Manovra prevede che il contributo una tantum caricato sulla Carta Dedicata a te ammonterà anche per il 2026 e per il 2027 a 500 euro

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Nessuna domanda da inviare

Siccome, come detto, i dati reddituali vengono gestiti dall’Inps e passati ai Comuni e a Poste Italiane, di base non sarà necessario – come non lo era negli scorsi anni – inviare una domanda specifica per ottenere il contributo. 

La graduatoria

È molto probabile che anche nel 2026 l’Inps invierà ai Comuni una graduatoria che darà priorità alle famiglie più numerose con figli minori, dai tre membri in su, e che si parta dai redditi più bassi per poi andare a salire. 

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Gli esclusi

Solitamente non hanno diritto alla Carta le famiglie che già percepiscono altre misure di inclusione o sostegno al reddito (Assegno di inclusione, Reddito di Cittadinanza, Carta acquisti, ecc.) di carattere nazionale, regionale o comunale, oppure prestazioni di disoccupazione o integrazione salariale (NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità, Cassa Integrazione Guadagni, altre forme di sostegno per disoccupazione).

Come si ottiene la Carta Dedicata a Te

Se non interverranno novità, anche il meccanismo per ottenere fisicamente la card sarà uguale al passato. I Comuni invieranno una comunicazione ai beneficiari con le istruzioni per il ritiro della card Poste Pay presso un ufficio di Poste italiane. I tempi di distribuzione varieranno dunque a seconda del Comune di residenza.

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Cosa fare se si ha già la card

Chi ha già beneficiato della Carta e anche nel 2026 continuerà a farlo, molto probabilmente vedrà l’importo spettante ricaricato automaticamente sulla carta di cui è ancora in possesso. 

Cosa si può acquistare

Nella sua ultima edizione, la Carta Dedicata a te poteva essere utilizzata soltanto per la spesa di beni alimentari di prima necessità. Restavano esclusi i titoli di viaggio per il trasporto pubblico e gli acquisti di benzina e diesel per i propri mezzi, a differenza di quanto successo in passato. Nel 2025 i prodotti ammessi erano:

  • carni suine, bovine, avicole, ovine, caprine, cunicole;
  • pescato fresco;
  • tonno e carne in scatola;
  • latte e suoi derivati;
  • uova;
  • oli d’oliva e di semi;
  • prodotti della panetteria, della pasticceria e della biscotteria;
  • pizza e prodotti da forno surgelati;
  • paste alimentari;
  • riso, orzo, farro, avena, malto, mais e qualunque altro cereale;
  • farine di cereali;
  • ortaggi freschi, lavorati, e surgelati;
  • pomodori pelati e conserve di pomodori;
  • legumi, semi e frutti oleosi;
  • frutta di qualunque tipologia;
  • alimenti per bambini e per la prima infanzia (incluso latte di formula);
  • lieviti naturali, miele naturale, zuccheri;
  • cacao in polvere, cioccolato;
  • acque minerali;
  • aceto di vino;
  • caffè, tè, camomilla;
  • prodotti Dop e Igp. 

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Lo sconto del 15%

È anche verosimile che con la Carta torni la possibilità di avere il 15% di sconto sulla spesa presso alcuni esercizi commerciali, sulla base di convenzioni apposite stipulate tra il Ministero dell’Agricoltura e le associazioni di categoria.

 

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