Milano Design Week, salgono affitti: fino a 5.460 euro a settimana. Cifre zona per zona

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Il canone medio settimanale di un'abitazione nel capoluogo lombardo - e dintorni - segna aumenti del 136%, passando da 1.530 a 4.570 euro per la settimana che va dal 21 al 26 aprile 2026. Secondo la fotografia del Centro Studi Abitare Co., gli aumenti più consistenti interessano i quartieri intorno a via Tortona (+168%). Segue la crescita dell'area Isola (+140%), che resta comunque la zona più accessibile tra quelle prese in esame. Gli aumenti coinvolgono anche i comuni dell'hinterland milanese: Sesto San Giovanni (+172%), che detiene il primato assoluto, San Donato Milanese (+165%), Corsico (+141%), Monza (+100%) e Rho (+75%). 

 

Intanto, durante la settimana del design, sono sempre di più i proprietari che mettono a reddito la prima casa, optando per soluzioni abitative temporanee come una seconda abitazione, l’ospitalità di amici e parenti o l’affitto di una singola stanza. Ecco tutti i dettagli.

Quello che devi sapere

Le zone più care

Per quanto riguarda il prezzo degli affitti, il primo posto è occupato dalla zona delle 5 Vie e Durini: per una settimana, qui, il costo medio di un appartamento raggiunge i 4.522 euro, con un picco di 5.460 euro in Corso Europa. 

 

Segue Brera, con un canone settimanale tra i 4.228 e i 5.000 euro (in via Pontaccio, ndr). 

 

Un bilocale in zona Tortona costa invece attorno ai 3.190 euro a settimana. 

 

Per approfondire:

Salone del Mobile e Fuorisalone 2026: guida alla Milano Design Week

Le altre zone

Risultano più accessibili le soluzioni in zona Isola e a Porta Venezia. In via Porro Lambertenghi, ade esempio, le cifre si aggirano intorno ai 2.100 euro a settimana, mentre in via San Gregorio si arriva a 2.310 euro. Queste sono cifre inferiori rispetto alle aree più care, ma comunque ancora molto elevate per una permanenza di pochi giorni.

 

Per approfondire:

Milano Design Week, viaggio tra i ristoranti e i cocktail bar più glamour della città

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Nell’hinterland

Nell’hinterland, invece, a Sesto San Giovanni, i prezzi raggiungono i 1.750€ a settimana. A San Donato Milanese 1.890euro, Corsico 1.470, Monza 1.260 e Rho 1.320.

 

In generale, nei Comuni dell’hinterland i canoni settimanali crescono del +130%, segno di una domanda sempre più diffusa che spinge i visitatori a cercare alternative anche appena fuori dalla città, nella prima cintura urbana, favorita dai collegamenti con il centro, anche e soprattutto grazie alla metropolitana.

I dati di un anno fa

Anche per la scorsa edizione della Design Week, e cioè quella del 2025, si erano registrati aumenti importanti, con il canone medio settimanale di un’abitazione a Milano che era quasi triplicato rispetto a una settimana senza eventi internazionali (+199%), con gli aumenti più significativi, in quel caso, nei quartieri di Garibaldi/Porta Volta (+256%) e Porta Romana (+219%).

 

Già 12 mesi fa l'hinterland giocava un ruolo importante nel quadro degli alloggi: a Rho l’aumento era stato del +289%, superando di gran lunga Milano.

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Cos'è la Design Week

Durante la Design Week Milano diventa protagonista mondiale con showroom, cortili, università, fondazioni e anche appartamenti privati che si trasformano in spazi espositivi.

 

All'interno della Design Week esistono due realtà: una è quella del Salone del Mobile e l'altra è quella del Fuorisalone. Il primo è la vera e propria fiera dedicata al design, nata nel 1961, e che, anche quest'anno, va in scena negli spazi di Rho Fiera. Il secondo, invece, è l'insieme di eventi urbani, a Milano, che ruotano attorno al Salone (da qui il nome Fuorisalone, ndr), organizzati in larga parte da showroom, gallerie, studi creativi e brand. 

Il giro d'affari atteso per il 2026

Secondo le stime del centro studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, per l'edizione 2026, la spesa turistica legata al Salone del Mobile supererà i 255 milioni di euro, con una crescita del 14,7% rispetto allo scorso anno. L'aumento del giro d'affari è accompagnato da quello delle presenze: i visitatori attesi sono oltre 319.400, il 5,5% in più rispetto al 2025.

 

La crescita della spesa è trainata quasi interamente dai visitatori stranieri, che rappresentano il 62,4% del pubblico totale. La loro spesa complessiva è stimata in 179,9 milioni di euro, in aumento del 31,5% rispetto allo scorso anno. Al contrario, la spesa dei visitatori italiani è prevista in calo del 12,1%, fermandosi a 75,4 milioni di euro. In media, ogni turista spenderà 251,7 euro al giorno. Per chi arriva in aereo tra il 10 e il 30 aprile, il prezzo medio dei biglietti è di 281 euro, rincresciuto del 24,2% rispetto alle quotazioni di inizio mese.

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Le cifre per gli hotel

Se è vero che gli affitti delle abitazioni private salgono, è anche vero che per il Salone del Mobile anche le prenotazioni negli hotel a 3, 4 e 5 stelle mostrano numeri molto importanti, con un picco di occupazione del 90% nelle notti del 21 e 22 aprile. Nei giorni successivi la saturazione delle camere scenderà gradualmente all'85% il 23 aprile, per assestarsi poi all'80% nelle date finali del 26 e 27 aprile. Per quanto riguarda le tariffe delle camere doppie, il 43% delle soluzioni ha un costo inferiore ai 400 euro, il 41% si attesta tra i 400 e i 749 euro, mentre il 16% supera i 750 euro a notte.

 

Per approfondire:

Fuorisalone 2026 a Milano: le installazioni da non perdere da Tortona a Brera

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