Conto Termico 3.0, da domani riaprono le domande. Quali sono gli interventi agevolabili?

Economia
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Introduzione

Riaprono le domande per il Conto Termico 3.0. Dopo più di un mese di sospensione, l’invio delle istanze riparte alle ore 12:00 di domani, lunedì 13 aprile, come ha confermato con una nota il Gse (Gestore dei Servizi Energetici). Ecco tutto quello che serve sapere.

Quello che devi sapere

Cosa si può fare con il Conto Termico 3.0

Diversi i piccoli interventi agevolabili con il contributo, che copre fino a un massimo del 65% delle spese ammissibili nell’ambito di lavori per l'efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Si va dall’isolamento termico all’installazione di pompe di calore e di collettori solari, dalla messa in posa di impianti solari fotovoltaici con sistemi di accumulo a quella per le colonnine di ricarica per veicoli elettrici (sempre che siano installati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche). 

 

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Ripartono le domande per il Conto Termico 3.0

Il Ges spiega che la riapertura delle domande, esclusivamente in accesso diretto, coinvolge tutti i potenziali beneficiari: privati, imprese, enti del Terzo Settore e Pubbliche amministrazioni. Per le imprese resta sempre disponibile l'apposita funzionalità per la presentazione della domanda per la "valutazione preliminare imprese".

 

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La sospensione delle istanze

Lo scorso 3 marzo, al Gse erano già arrivate domande per un valore totale di 1,3 miliardi di euro, a fronte di una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro all’anno. Per questo, in via prudenziale, il portale dedicato all’invio delle istanze era stato chiuso, così da consentire di "compiere le attività di istruttoria e di verifica delle domande già presentate, nel rispetto dei limiti annuali di spesa previsti dal Dm 7 agosto 2025 e al fine di garantire la sostenibilità degli impegni finanziari". Si è quindi cercato di identificare tutte le richieste inammissibili e le altre che non impatterebbero economicamente sul 2026, così da poter poi procedere con le nuove domande.

 

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La proroga dei termini scaduti

Con la riapertura del portale, precisa il Ges, viene anche prevista la proroga dei termini per l'invio delle istanze la cui scadenza ricadeva nel periodo di sospensione. Ulteriori informazioni saranno comunicate nel corso dei prossimi giorni e troveranno risposta "tramite specifiche FAQ".

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Il catalogo degli apparecchi prequalificati

Infine si rende noto che, mercoledì 15 aprile, sarà pubblicato nella sezione dedicata il catalogo degli apparecchi prequalificati.

La copertura finanziaria

Come detto, la dotazione finanziaria totale è di 900 milioni di euro. Di questi, 500 milioni sono stanziati per i privati (di cui 150 milioni destinati alle imprese) e 400 milioni di euro per le Pubbliche amministrazioni (di cui 20 milioni destinati alle diagnosi energetiche).

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Le novità del Conto Termico 3.0

Rispetto al Conto Termico 2.0, il nuovo Conto Termico ha ampliato sia l’estensione del perimetro delle Pubbliche amministrazioni che possono accedere al contributo che l’insieme di tecnologie incentivabili. Più ampia è anche l’ammissibilità agli interventi di efficienza anche ai soggetti privati su edifici appartenenti all'ambito terziario e la possibilità di accedere al meccanismo mediante un soggetto privato nell'ambito di una configurazione di partenariato pubblico-privato (esclusivamente per le Pa).

Le nuove quote maggiorate e incentivate

E ancora, è stata innalzata la quota incentivata al 100% della spesa per interventi realizzati su edifici di proprietà dei Comuni con popolazione fino a 15mila abitanti e da essi utilizzati. È poi arrivata la maggiorazione dell'incentivo per alcune categorie di interventi di efficienza energetica che utilizzano componenti esclusivamente prodotti nell'Unione Europea o che prevedono l'installazione di impianti con moduli fotovoltaici iscritti al "registro delle tecnologie del fotovoltaico".

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Le Comunità Energetiche Rinnovabili

È stata inoltre introdotta la possibilità, per soggetti pubblici e privati, di accedere agli incentivi anche attraverso Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer) o configurazioni di autoconsumo collettivo.

 

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