Bonus nuovi nati, si amplia la platea grazie al nuovo sistema Isee: come funziona

Economia
©Ansa

Introduzione

L'Inps ha pubblicato una circolare, la numero 45 del 10 aprile 2026, per chiarire ogni dubbio sul contributo una tantum da 1.000 euro riconosciuto per i figli nati, adottati o affidati in via preadottiva a partire dal 1° gennaio 2026. Ecco cosa sapere

Quello che devi sapere

Il bonus e i chiarimenti successivi

L'Istituto ha ridefinito la disciplina della misura e fornito le istruzioni per la gestione delle domande per il 2026. La data di apertura del servizio per la presentazione delle richieste sarà comunicata successivamente.

 

Per approfondire: 

Bonus 2026, tutti gli incentivi per chi ha un Isee superiore ai 25mila euro: cosa sapere

Finalità del bonus e struttura del beneficio

Il contributo, previsto dalla Legge di Bilancio 2025, ha una duplice finalità: sostenere la natalità e contribuire alle spese iniziali legate all’arrivo di un figlio. Si tratta di un importo una tantum pari a 1.00 euro per ciascun minore, riconosciuto su domanda e nei limiti delle risorse disponibili, con erogazione subordinata al possesso dei requisiti previsti.

 

Per approfondire: Pagamenti Inps aprile 2026, le date da segnare sul calendario

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Nuove regole Isee 2026 e ampliamento della platea

Tra le principali novità introdotte per il 2026 figura la revisione del sistema ISEE applicato alle prestazioni familiari. Il limite resta fissato a 40 mila euro annui, ma viene introdotto un nuovo meccanismo di calcolo che esclude, parzialmente, gli importi percepiti tramite Assegno Unico Universale. Tali somme vengono sottratte dal valore dell’indicatore, con l’effetto di ridurre l’ISEE e ampliare la platea dei potenziali beneficiari del bonus.

Chi può richiedere il bonus

Possono accedere al contributo i cittadini italiani e dell’Unione europea, così come i loro familiari con diritto di soggiorno o soggiorno permanente. Sono inclusi anche i cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, oppure titolari di permesso unico di lavoro o di soggiorno per ricerca con durata superiore a sei mesi. In linea generale, sono ammessi anche permessi di soggiorno di durata non inferiore a un anno. Sono inoltre equiparati ai cittadini italiani apolidi, rifugiati e titolari di protezione internazionale.

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Requisiti economici e condizioni Isee

Per accedere al beneficio è necessario disporre di un ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione non superiore a 40 mila euro, calcolato secondo le nuove modalità che prevedono la neutralizzazione dell’Assegno Unico Universale. Il richiedente deve inoltre presentare una DSU valida per il calcolo dell’indicatore o avere un ISEE già attestato senza omissioni o difformità.

Requisito di residenza e legame con il territorio

Alla data di presentazione della domanda, il genitore richiedente deve risultare residente in Italia. La residenza deve essere continuativa dalla data dell’evento (nascita, adozione o affidamento preadottivo) fino alla presentazione della domanda, in coerenza con la finalità della misura di incentivare la natalità sul territorio nazionale.

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Modalità e termini di presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata entro 120 giorni dalla nascita, dall’ingresso del minore in famiglia o dalla trascrizione dell’adozione internazionale. Il beneficio può essere richiesto da uno solo dei genitori. In caso di genitori non conviventi, la richiesta spetta al genitore convivente con il minore. Per genitori minorenni o incapaci, la domanda viene presentata dal tutore o dal genitore esercente la responsabilità genitoriale.

Canali di accesso e gestione della richiesta

Le domande possono essere trasmesse attraverso diversi canali: portale Inps con SPID, CIE, CNS o eIDAS, app Inps mobile, Contact Center o patronati. È inoltre possibile monitorare lo stato della domanda, consultare le ricevute e aggiornare le modalità di pagamento tramite il sistema online.

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Modalità di pagamento ed erogazione

Il pagamento avviene tramite accredito su IBAN o bonifico domiciliato. È possibile utilizzare il Sistema Unico di Gestione IBAN per selezionare o inserire le coordinate bancarie. Le domande vengono accolte secondo ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Monitoraggio della spesa e gestione amministrativa

L’Inps monitora mensilmente l’andamento della spesa e comunica i dati ai Ministeri competenti. In caso di scostamenti rispetto al limite di risorse stanziate (360 milioni di euro annui dal 2026), è previsto l’intervento con decreto interministeriale per rideterminare importo del bonus e soglia ISEE. Il Bonus nuovi nati non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini Irpef e non è soggetto a tassazione. Sul piano contabile, la misura viene adeguata all’ampliamento della platea previsto dalla Legge di Bilancio 2026. Gli oneri vengono registrati attraverso conti già esistenti, opportunamente aggiornati nella denominazione, come indicato nelle istruzioni al piano dei conti Inps.

 

Per approfondire: Pensioni, da oggi pagamenti di aprile. Inps inizia il recupero delle detrazioni non dovute

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