Voli già prenotati per l'estate, come difendersi dai rischi di cancellazione?

Economia
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Introduzione

Le incertezze dovute alla guerra in Medio Oriente riguardano, e sempre più, i voli. In vista dell’estate aumentano i timori dei viaggiatori legati a possibile cancellazioni. Ma, se questa prospettiva dovesse concretizzarsi, come potrebbero tutelarsi i consumatori?

Quello che devi sapere

Le mosse delle compagnie

Va chiarito che, per il momento, le compagnie aeree non sembrano orientate verso tagli improvvisi delle tratte. Però i recenti annunci delle prime limitazioni di carburante per i voli destano comunque preoccupazione. Le scorte di carburante dovrebbero coprire buona parte della stagione estiva, secondo quanto emerso negli ultimi giorni, con eventuali criticità limitate solo nella coda finale, cioè dalla seconda metà di agosto e, più realisticamente, da metà settembre in poi. Dunque, quelli che stanno venendo messi in atto dalle varie compagnie sono piani per tutelarsi se il conflitto dovesse durare ancora diversi mesi e se, quindi, lo stretto di Hormuz dovesse rimanere bloccato ancora a lungo.

 

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Le tempistiche

In questo quadro, per i voli prenotati su aprile non dovrebbero esserci problemi. Così come su quelli per maggio. Il momento più delicato sarà giugno, secondo diverse analisi, quando inizierà l’alta stagione estiva e la domanda si scontrerà con l’offerta. Se la crisi energetica non si risolve, le compagnie da qui in avanti, gradualmente, potrebbero essere costrette a ridurre il numero di voli, ma anche a cancellare alcune tratte e aumentare i prezzi.

 

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Le tratte considerate relativamente sicure

  • I collegamenti brevi europei e i voli verso Nord e Sud America sono considerati relativamente sicuri
  • Anche i voli intercontinentali verso città come New York hanno margini di sicurezza elevati. 
  • Lo stesso discorso dovrebbe valere per mete molto turistiche come Palma di Maiorca, Ibiza, Tenerife, Creta e Rodi e mete popolari nel Sud Italia come Palermo, Catania e Cagliari.

Le tratte più a rischio

  • A rischio, invece, potrebbero esserci le tratte meno frequentate e meno turistiche. Vale a dire quelle che coinvolgono le isole minori del Mediterraneo e scali secondari
  • Anche le tratte verso l'Asia sono più vulnerabili, con limitazioni ciò in essere legate alla situazione nel Golfo Perisco. La Cina sembrerebbe più al riparo, avendo grandi riserve, ma altri Paesi, come ad esempio il Vietnam, iniziano già a intervenire sulle scorte.
  • Già molto ridotta è poi la possibilità di viaggiare in Medio Oriente, anche da e verso i grandi scali di Dubai, Doha e Abu Dhabi che hanno subito importanti blocchi dovuti al conflitto iniziato il 28 febbraio scorso.
  • Problemi anche per i voli dall’Australia, dove l’aeroporto di Sydney ha fatto sapere che da maggio potrebbe non avere più il carburante necessario a garantire i voli che partono da lì. E Air New Zealand ha già cancellato più di mille voli nazionali.

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Come tutelarsi

Ma come ci si può proteggere? Scegliere tariffe flessibili o rimborsabili in questo scenario potrebbe essere una buona mossa. È dunque utile acquistare, insieme ai voli, anche un'assicurazione. Il costo si aggira dai 15 ai 30 euro per tratti più brevi (europee ad esempio) e sale anche fino a 100 euro per tratte più lunghe.

 

"Eventuali restrizioni ai voli dovute a carenza di carburante non solo lascerebbero i cittadini a terra, con il rischio di perdere quanto pagato per strutture ricettive o altri servizi turistici precedentemente acquistati, ma rientrerebbero anche nelle circostanze eccezionali non imputabili alle compagnie aeree, facendo così venire meno il diritto dei passeggeri al risarcimento fino a 600 euro previsto dalla normativa comunitaria in caso di cancellazione dei volo - ricorda Kathrin Cois, Direttore Generale di RimborsoAlVolo - In base al Regolamento CE n. 261/04, inoltre, l'indennizzo non è previsto se il passeggero viene informato della cancellazione con almeno due settimane di preavviso".

 

Prediligere voli diretti, senza scali, potrebbe essere un'altra buona mossa. Ad ogni modo, vista la scarsa visibilità sugli sviluppi futuri, è importante scaricare l’applicazione della compagnia aerea (o delle compagnie) utilizzata per la vacanza, così da ricevere sempre le notifiche su eventuali cambiamenti. 

 

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