Quali sono i limiti di reddito per ricevere gli assegni familiari? I chiarimenti dell'Inps
EconomiaIntroduzione
L’Inps ha chiarito quali sono i limiti di reddito per "la cessazione o la riduzione" dell’assegno familiare, misura residuale che spetta ai soggetti esclusi dalla normativa "sull’assegno per il nucleo familiare", e cioè i "coltivatori diretti, i coloni, i mezzadri e i piccoli coltivatori diretti", oltre che i pensionati delle Gestioni speciali per i lavoratori autonomi.
Quello che devi sapere
L'importo degli assegni
Innanzitutto va specificato che gli importi dell’assegno familiare sono molto bassi, perché ancora legati a una normativa piuttosto vecchia (per questo si fa ancora riferimento a figure come il colono o il mezzadro). Gli importi delle prestazioni sono:
- 8,18 euro mensili spettanti ai coltivatori diretti, coloni, mezzadri per fratelli, sorelle e nipoti;
- 10,21 euro mensili spettanti ai pensionati delle Gestioni speciali per i lavoratori autonomi e ai piccoli coltivatori diretti per coniuge, fratelli, sorelle e nipoti;
- 1,21 euro mensili spettanti ai piccoli coltivatori diretti per i genitori ed equiparati.
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I limiti di reddito per l’assegno familiare aggiornati
Con la circolare numero 32 dello scorso 27 marzo, l’Istituto di previdenza ha quindi pubblicato un allegato in cui si precisano le varie fasce di reddito oltre le quali non viene più corrisposto l’assegno familiare. Nello specifico, si tratta di:
- 18.449,64 euro per una famiglia di due persone;
- 23.722,74 euro per una famiglia di tre persone;
- 28.330,88 euro per una famiglia di quattro persone;
- 32.942,88 euro per una famiglia di cinque persone;
- 37.334,79 euro per una famiglia di sei persone;
- 41.725,93 euro per una famiglia di sette o più persone.
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Quando si decade anche da tutti gli altri benefici
La circolare precisa che il superamento di tali limiti "non comporta la cessazione di altri diritti e benefici dipendenti dalla vivenza a carico e/o a essa connessi". Questo succede infatti con reddito leggermente più alto:
- 22.095,43 euro per una famiglia di due persone;
- 28.405,80 euro per una famiglia di tre persone;
- 33.927,86 euro per una famiglia di quattro persone;
- 39.449,99 euro per una famiglia di cinque persone;
- 44.710,64 euro per una famiglia di sei persone;
- 49.970,46 euro per una famiglia di sette o più persone.
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Casi particolari: vedovi, divorziati, separati, celibi o nubili
Ci sono poi alcuni casi particolari. Diverse sono ad esempio le cifre limite per "i soggetti cui si corrispondono gli assegni familiari o le quote di maggiorazione di pensione che siano nella condizione di vedovo/a, divorziato/a, separato/a legalmente, abbandonato/a, celibe o nubile". E cioè, in relazione al trattamento familiare:
- 20.294,60 euro per una famiglia di due persone;
- 26.095,01 euro per una famiglia di tre persone;
- 31.163,97 euro per una famiglia di quattro persone;
- 36.237,17 euro per una famiglia di cinque persone;
- 41.068,27 euro per una famiglia di sei persone;
- 45.898,52 euro per una famiglia di sette o più persone.
Per loro, il diritto a tutti gli altri benefici cessa con:
- 24.304,97 euro per una famiglia di due persone;
- 31.246,38 euro per una famiglia di tre persone;
- 37.320,65 euro per una famiglia di quattro persone;
- 43.394,99 euro per una famiglia di cinque persone;
- 49.181,70 euro per una famiglia di sei persone;
- 54.967,51 euro per una famiglia di sette o più persone.
I nuclei familiari con "soggetti inabili"
Importi ancora diversi per i nuclei familiari in cui "siano comprese persone, per le quali possono attribuirsi i trattamenti di famiglia, dichiarate totalmente inabili". Con riferimento al trattamento familiare base, i limiti sono:
- 27.674,46 euro per una famiglia di due persone;
- 35.584,11 euro per una famiglia di tre persone;
- 42.496,32 euro per una famiglia di quattro persone;
- 49.414,32 euro per una famiglia di cinque persone;
- 56.002,19 euro per una famiglia di sei persone;
- 62.588,90 euro per una famiglia di sette o più persone.
Il reddito da non superare per non decadere da qualsiasi altro beneficio è:
- 33.143,15 euro per una famiglia di due persone;
- 42.608,70 euro per una famiglia di tre persone;
- 50.891,79 euro per una famiglia di quattro persone;
- 59.174,99 euro per una famiglia di cinque persone;
- 67.065,96 euro per una famiglia di sei persone;
- 74.955,69 euro per una famiglia di sette o più persone.
Altri casi
E ancora, l’Inps parla poi dei casi di "soggetti cui si corrispondono gli assegni familiari o le quote di maggiorazione che siano nella condizione di vedovo/a, divorziato/a, separato/a legalmente, abbandonato/a, celibe o nubile, nonché nel cui nucleo familiare siano comprese persone, per le quali possono attribuirsi i trattamenti di famiglia, dichiarate totalmente inabili". Per il trattamento familiare le cifre sono:
- 29.519,42 euro per una famiglia di due persone;
- 37.956,38 euro per una famiglia di tre persone;
- 45.329,41 euro per una famiglia di quattro persone;
- 52.708,61 euro per una famiglia di cinque persone;
- 59.735,66 euro per una famiglia di sei persone;
- 66.761,49 euro per una famiglia di sette o più persone.
Per decadere da tutti i benefici, il reddito sale a:
- 35.352,69 euro per una famiglia di due persone;
- 45.449,28 euro per una famiglia di tre persone;
- 54.284,58 euro per una famiglia di quattro persone;
- 63.119,98 euro per una famiglia di cinque persone;
- 71.537,02 euro per una famiglia di sei persone;
- 79.952,74 euro per una famiglia di sette o più persone.
I familiari a carico
Da ultimo, l'Inps precisa che i limiti di reddito per considerare un familiare "a carico" sono:
- 861,69 euro per il coniuge, per un genitore, per fratelli, sorelle e nipoti;
- 1.507,96 euro per due genitori ed equiparati.
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