Inps, ecco i nuovi modelli Dsu. Aggiornate attestazioni Isee: cosa cambia

Economia
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Introduzione

L’Istituto di previdenza informa che sono disponibili i nuovi modelli della Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) e che ha aggiornato automaticamente le attestazioni Isee delle dichiarazioni presentate nel 2026. Ecco le novità e cosa succede ora.

Quello che devi sapere

Recepite modifiche della manovra

L'adeguamento, disposto con il decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, adottato di concerto con il Ministero dell'Economia e delle finanze n. 3 del 2 marzo 2026, recepisce le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2026. Con il messaggio 102/2026 già il 12 gennaio scorso l’Inps aveva precisato che le novità erano operative ma non venivano esplicati gli effetti sull’attestazione finale.

 

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Isee per specifiche prestazioni

Le novità riguardano in particolare l'introduzione dell'Isee per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione che si applica all'Assegno di inclusione, al Supporto per la formazione e il lavoro, all'Assegno unico e universale per i figli a carico, al Bonus asilo nido e al Bonus nuovi nati.

 

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Le novità sulla Dsu

Con l'aggiornamento del modello Dsu sono state inoltre adeguate le istruzioni di compilazione e aggiornati i riferimenti ai dati fiscali relativi all'anno d'imposta 2024. Tra le modifiche introdotte figura anche l'adeguamento delle sezioni dedicate ai nuclei familiari con figli ai fini delle maggiorazioni per il calcolo dell'Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione. Per l'anno 2026, infine, non vengono rilevati nel calcolo dell'Isee gli immobili distrutti o dichiarati inagibili a seguito di calamità naturali.

 

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L’aggiornamento automatico

A seguito dell'approvazione dei nuovi modelli, l'Inps ha provveduto ad aggiornare automaticamente le attestazioni Isee di tutte le Dsu presentate dal 1° gennaio 2026, integrandole con l'Isee per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione. Le attestazioni aggiornate sono consultabili attraverso i consueti servizi online dell'Istituto.

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Cos’è l’Isee

Il valore Isee è il risultato della combinazione di una componente reddituale e di una componente patrimoniale, che determinano il cosiddetto valore Ise (Indicatore della Situazione Economica), rapportato successivamente alla scala di equivalenza per tenere conto della composizione del nucleo familiare. L'Indicatore della Situazione Reddituale (Isr) è dato dalla somma di tutti i redditi dei componenti il nucleo familiare al netto di predeterminate spese e franchigie. L'Indicatore della Situazione Patrimoniale (Isp) è dato dalla somma del patrimonio immobiliare e mobiliare, al netto delle rispettive detrazioni e franchigie.

I dati sull’Isee

Nel 2025 le dichiarazioni sostitutive uniche (Dsu) presentate per ottenere l'Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) sono state 11.032.564, in crescita di oltre 600 mila unità rispetto al 2024 (erano 10,37 milioni). L'importo medio dell'Isee, indicatore usato ai fini dell'applicazione di tariffe differenziate in relazione alla condizione economica oppure per la definizione di soglie oltre le quali non è ammesso l'accesso alla prestazione, è stato di 17.639,68 euro con l'importo medio massimo nel Trentino-Alto Adige (23.176 euro) e il più basso in Calabria con 13.141 euro.

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Le nuove modalità di calcolo

Dall’1 gennaio sono state introdotte nuove modalità di calcolo, con un innalzamento della franchigia sul valore dell’abitazione principale, salita da 51.500 a 91.500 euro, con un ulteriore aumento fino a 120mila euro per le famiglie residenti nei Comuni capoluogo delle città metropolitane. A questo si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.

Le maggiorazioni

Sempre ai fini delle cinque prestazioni sociali indicate, vengono rafforzate le maggiorazioni della scala di equivalenza Isee in base al numero dei figli presenti nel nucleo familiare (rideterminate in 0,10 per i nuclei familiari con due figli, 0,25 in caso di nuclei con tre figli, 0,40 con quattro figli, 0,55 con almeno cinque figli): il coefficiente rende il calcolo più favorevole per le famiglie numerose.

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La validità

L’Isee ha validità fino al 31 dicembre dell’anno in cui viene presentata la Dsu. Quindi, con il nuovo anno è necessario rinnovare l’indicatore per continuare a utilizzarlo. Per alcune prestazioni, come l’assegno unico e universale, fino a febbraio resta utilizzabile l’Isee dell’anno precedente, ma da marzo serve quello nuovo, altrimenti viene corrisposto l’importo minimo. Rinnovandolo entro giugno vengono comunque ricalcolati gli importi dei mesi precedenti e si ottiene l’eventuale conguaglio.

 

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