Caro carburanti, prezzi in rialzo su benzina e gasolio nonostante lo sconto: ecco perché

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Ad una settimana dal decreto d’emergenza del governo che ha tagliato le accise di circa 25 centesimi al litro per 20 giorni, i prezzi alla pompa di benzina registrano valori pressoché invariati. Come evidenziano i dati settimanali del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase) la benzina costa in media 4 centesimi in meno rispetto a quanto rilevato prima dell’intervento. Situazione invariata anche per il diesel, meno di caro di 0,1 centesimi al litro. Ecco le ragioni

Quello che devi sapere

I prezzi medi del gasolio

Stando a quanto segnalato dal Codacons, i dati regionali pubblicati dal Ministero delle imprese e del made in Italy riportano i prezzi medi del gasolio sopra la soglia di 2,1 euro al litro in tutta Italia. Il diesel viene venduto in media a 2,037 euro con punte registrate a Bolzano, in Valle d’Aosta e in Sicilia, tra 2,051 e 2,063 euro/litro. A collocarsi sopra la soglia "psicologica" dei 2 euro è anche il gasolio venduto in autostrada, in media, a 2,094 euro al litro.

 

Per approfondire: Caro carburanti, 10 consigli per risparmiare al distributore di benzina

I prezzi medi della benzina

Non va meglio per quanto riguarda la benzina il cui prezzo medio si attesta in Italia a 1,743 euro al litro. In autostrada il costo raggiunge 1,804 euro al litro.

 

Per approfondire: Prezzo benzina "low cost" in Spagna, arrivano autisti da Francia e Portogallo per il pieno

pubblicità

Il peso delle accise sulla benzina

Nonostante l’assenza di differenze sostanziali, il decreto carburanti ha ribaltato la quota sul prezzo totale riconducibile alle accise. Il rapporto del Mase calcola che nelle rilevazioni del 23 marzo le imposte fiscali hanno pesato il 44,6% sul prezzo medio praticato, pari a 1,779 euro al litro. Si tratta di un calo di oltre dieci punti percentuali rispetto alla rilevazione del 16 marzo quando sul prezzo medio della benzina, pari a 1,819 euro al litro, le accise occupavano oltre il 55% del totale.

 

Per approfondire: Prezzi, benzina giù dopo taglio accise ma diesel resta alto. Chiesto nuovo intervento

Le accise sul gasolio

Le accise scendono anche per quanto concerne il gasolio. Il 16 marzo il prezzo nazionale di 2,033 euro al litro era composto per il 51,1% da accise e Iva, un livello di tassazione che non ha eguali in Europa. Secondo la rilevazione più recente, le imposte incidono per il 41,4% sul prezzo finale, pari a 2,023 euro al litro.

pubblicità

Prezzo industriale in salita

Quale voce di prezzo dunque si cela dietro al livello stabile registrato negli ultimi sette giorni? Su benzina e gasolio pesa l’aumento del prezzo industriale, la componente che comprende la materia prima, la lavorazione e i costi di trasporto. Dal 16 marzo, il prezzo del petrolio Brent ha continuato a viaggiare su valori elevati, passando dai 95 a punte di 110 dollari al barile.

Il nodo approvvigionamenti

Negli ultimi giorni gli spiragli di un’intesa sulla riapertura dello stretto di Hormuz e, più in generale, di una fine a breve del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran hanno spinto il prezzo del greggio verso il basso, sotto i 100 dollari al barile. Va però ricordato che le quotazioni non si ripercuotono nell’immediato sul prezzo applicato per i rifornimenti. I distributori devono prima smaltire le scorte di greggio già acquistate con le tariffe più elevate. 

pubblicità

La denuncia del Codacons

Il Codacons denuncia la corsa senza freni del carburante che si tramuta in un danno economico per ciascun automobilista stimato in quasi 9 euro a pieno. Secondo l’associazione dei consumatori, senza un’inversione di tendenza entro una manciata di giorni lo sconto sulle accise disposto dal governo sarà vanificato dagli aumenti con i listini tornati ai valori precedenti al decreto.

Verso la scadenza del 7 aprile

Il governo auspica di vedere già nei prossimi giorni una discesa dei prezzi alla pompa come effetto del raffreddamento sul prezzo del petrolio. La data da segnare in rosso sul calendario è il 7 aprile 2026 quando è fissata la scadenza del taglio delle accise e andrà messo in conto un incremento di 25 centesimi.

pubblicità

Rischio gasolio sopra 2,5 euro

Secondo il Codacons, ipotizzando una corsa dei prezzi al ritmo attuale e senza più l’ombrello offerto dal provvedimento, dall’8 aprile in avanti il prezzo medio del gasolio rischia di volare sopra quota 2,5 euro al litro in tutta Italia.

Leo, viceministro Mef: "Non penso a nuove misure su carburanti"

Intanto, a smentire voci su nuovi interventi - almeno nell'immediato - da parte del governo per contrastare il caro carburanti è il viceministro all'Economia, Maurizio Leo. "Stiamo valutando ma non penso", ha detto ai giornalisti che gli chiedevano se il provvedimento sarà all'esame del Consiglio dei ministri convocato per la giornata di oggi.

 


Per approfondire: Carburanti, i prezzi salgono e si mangiano lo sconto

pubblicità