Le migliori aziende italiane dove lavorare nel 2026 secondo Best Workplaces

Economia
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Introduzione

Il fattore che più distingue i migliori ambienti di lavoro in Italia è il livello di fiducia dei collaboratori. È questo il tratto comune delle 75 aziende incluse nel Best Workplaces Italia 2026, il ranking elaborato da Great Place to Work Italia. Il Trust Index medio - l'indicatore del clima di fiducia di un'organizzazione - delle aziende premiate raggiunge l'85%, in crescita rispetto al 2025 (84%). Un valore nettamente superiore sia alle aziende certificate ma non in classifica, ferme al 75%, sia, soprattutto, alla norma italiana, ferma al 44% con un divario di 41 punti percentuali. 

Quello che devi sapere

Soddisfazione e performance aziendale

Accanto alla fiducia, un altro indicatore chiave è rappresentato dall'Overall Satisfaction, una valutazione più diretta dell'eccellenza di un ambiente di lavoro che, nel 2026, si attesta all'87%, stabile rispetto all'anno precedente e superiore di 44 punti rispetto alla media italiana (43%). Un livello elevato di fiducia dei dipendenti si riflette direttamente sul fatturato aziendale: i "best workplaces italiani" hanno fatto registrare una crescita media dei ricavi, rispetto all'anno precedente, del +20%, un dato che se confrontato con l'aumento di fatturato dell’1% fatto registrare dalle organizzazioni italiane appartenenti a industria e servizi incluse nell'indice Istat conferma quanto il coinvolgimento e la soddisfazione dei collaboratori siano un motore concreto di sviluppo. Il ranking 2026 nasce dall'ascolto di oltre 210mila collaboratori appartenenti a 415 organizzazioni italiane, suddivise in cinque categorie in base al numero di collaboratori: 10-49, 50-149, 150-499, 500-999 e oltre 1.000. 

 

 

 

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I settori dei migliori posti di lavoro

Entrando più nel dettaglio, nell'analisi del ranking dei 75 migliori ambienti di lavoro italiani per cui lavorare nel 2026, emerge una forte presenza del comparto IT, che da solo rappresenta il 25,3% del totale. Seguono biotecnologie e farmaceutica (14,67%), servizi finanziari e assicurazioni (12%), industria manifatturiera e produzione (10,67%), servizi professionali (9,33%), sanità (5,33%), retail, telecomunicazioni e alberghiero (4%), advertising, marketing e media (2,67%) e agricoltura, costruzioni, trasporti, educazione e formazione (1,33%).

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La geografia dei migliori ambienti di lavoro

La distribuzione territoriale, invece, è fortemente concentrata: 7 aziende du 10 (72%) hanno sede in Lombardia (49,3%) e nel Lazio (22,67%). In totale sono 11 le regioni italiane rappresentate nel ranking. Restano invece assenti: Valle D'Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Umbria, Campania, Basilicata, Sicilia e Sardegna

Anni di ascolto dei lavoratori

"La venticinquesima edizione della classifica Best Workplaces rappresenta un'occasione preziosa per fermarsi un momento e guardare al percorso fatto",  spiega Beniamino Bedusa, presidente di Great Place to Work Italia. In 25 anni, l'istituto ha ascoltato quasi due milioni di persone appartenenti a oltre cinquemila organizzazioni, attraversando trasformazioni profonde del mercato del lavoro: pandemie, rivoluzioni digitali, crisi economiche. "Oggi, come allora - sottolinea Bedusa - il nostro plauso va alle aziende che scelgono di intraprendere un percorso di miglioramento, basando le proprie azioni sui dati emersi dall'ascolto attivo delle proprie persone. Questa classifica, e i riconoscimenti che ne derivano, sono dedicati prima di tutto a loro".

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Meritocrazia in crescita, benefit in calo

Nel confronto con il 2025, i 75 best workplaces mostrano miglioramenti in: meritocrazia (73%, +2%) e gli eventi speciali (90%, +2%). Mentre aspetti quali la responsabilizzazione, i benefit e la flessibilità sono in calo dell'1%. Gli elementi che più differenziano le aziende best rispetto a quelle certificate riguardano tematiche quali comunicazione, cura, coinvolgimento, accoglienza e supporto. Dall'analisi dei commenti dei collaboratori delle realtà best workplaces emerge come a rendere speciale l'ambiente di lavoro siano soprattutto l'aiuto e il supporto (21%), l'atmosfera (13%) e la collaborazione (12%) mentre sono in fondo alla classifica elementi quali lo spazio di lavoro, gli orari di lavoro e la flessibilità e l'equilibrio tra lavoro e vita privata (8%). Sempre secondo i collaboratori delle aziende best workplaces, tra i miglioramenti da apportare per rendere migliore l'ambiente di lavoro, ci sono la retribuzione (19%), i processi interni (17%) e la comunicazione (16%).

Il Trust Index cresce nelle aziende più piccole

Il livello di fiducia varia sensibilmente in base alla dimensione aziendale: piccole aziende presenti nel ranking (94%), imprese medie (88%), medio-grandi (85%), grandi e super grandi (79%). Un dato che conferma come le realtà più contenute riescano spesso a creare un clima più coeso. 

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Le migliori aziende in cui lavorare nel 2026

Ecco quali sono, suddivisi per categorie sulla base del numero di collaboratori, i migliori ambienti di lavoro in Italia nel 2026.

Oltre 1.000 collaboratori

Nella categoria delle aziende con più di 1.000 collaboratori, la migliore organizzazione in cui lavorare è Hilton (alberghiero), seguita da Abbvie (biotecnologie e prodotti farmaceutici) e TP (telecomunicazioni).

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500-599 dipendenti

Passando alla categoria delle organizzazioni che hanno tra i 500 e i 999 collaboratori trionfa Cisco (information technology), davanti a Bending Spoons (information technology) e ConTe.it (assicurazioni).

150-499 dipendenti

Nella categoria delle aziende che hanno tra i 150 e i 499 collaboratori vince MetLife (servizi finanziari & assicurazioni), completano il podio Bristol-Myers Squibb (biofarmaceutico) e Jet HR (HR Tech).

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50-149 dipendenti

Il podio della categoria tra i 50 e i 149 collaboratori vede al primo posto Biogen (biotecnologie) e completano il podio Galileo Life (healthcare) e Reverse SpA (risorse umane).

10-49 dipendenti

Nella categoria con un numero di dipendenti compreso tra 10 e 49, il primo posto lo conquista Auditel (media) davanti a Trek Bicycle (produzione) e ACSoftware (informatica).

 

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