Bonus elettrodomestici, stop cumulo con sconto mobili: il chiarimento di Agenzia Entrate
EconomiaIntroduzione
L’incompatibilità tra bonus elettrodomestici e bonus mobili diventa ora pienamente operativa e verificabile: circa 300 mila contribuenti che nel 2025 hanno beneficiato dei voucher potranno adesso essere sottoposti a controlli. A renderla concreta sarà la dichiarazione dei redditi precompilata, alimentata dallo scambio di dati tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e l’Agenzia delle Entrate. Il recente provvedimento n. 86234/2026 stabilisce infatti le modalità tecniche attraverso cui queste informazioni vengono trasmesse, rendendo automatici i controlli. Ecco cosa sapere
Quello che devi sapere
Cos’è il bonus elettrodomestici
Il bonus elettrodomestici è stato introdotto per incentivare la sostituzione di apparecchi obsoleti con modelli a elevata efficienza energetica. La misura è stata resa operativa il 18 novembre 2025 con una dotazione di poco superiore ai 48 milioni di euro. L’obiettivo era sostenere le famiglie nel rinnovamento degli elettrodomestici, favorendo al contempo il risparmio energetico. L’elevata richiesta ha portato a un rapido esaurimento delle risorse: già nelle prime ore le domande hanno superato quota 550mila, arrivando poi oltre il milione, mentre i beneficiari effettivi si sono attestati intorno ai 300mila nuclei familiari.
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Come funziona il contributo
L’agevolazione viene riconosciuta sotto forma di voucher digitale, generato tramite la piattaforma informatica gestita da PagoPa e utilizzabile per l’acquisto di un solo elettrodomestico per ciascun nucleo familiare. Il prodotto deve rientrare nell’elenco informatico predisposto dai produttori. Il contributo copre fino al 30% della spesa sostenuta, con un limite massimo di 100 euro per famiglia, che sale a 200 euro nel caso di Isee inferiore a 25mila euro annui. Il voucher è destinato all’utente finale maggiorenne e può essere utilizzato una sola volta.
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Tempistiche e assegnazioni
La possibilità di presentare domanda per accedere al bonus è rimasta aperta fino al 31 dicembre 2025. Successivamente, nel febbraio 2026, si è proceduto allo scorrimento delle liste di attesa per assegnare i voucher non utilizzati. Questo meccanismo ha consentito di redistribuire parte delle risorse inizialmente non impiegate, confermando comunque l’elevato divario tra richieste presentate e fondi disponibili.
Il divieto di cumulabilità
Il principio di non cumulabilità era già stato chiarito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso specifiche FAQ: il contributo è riconosciuto una sola volta per famiglia anagrafica e non può essere combinato con altre agevolazioni, incluse quelle fiscali, riferite alla stessa tipologia di beni. In particolare, è esclusa la possibilità di sommare il bonus elettrodomestici con il bonus mobili sulle medesime spese. Questo divieto trova fondamento anche nel decreto attuativo del 3 settembre 2025, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, e nella legge n. 207/2024 che disciplina la misura.
Trasmissione dei dati e controlli
Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate definisce nel dettaglio le modalità con cui il Mimit trasmette all’Anagrafe tributaria i dati relativi ai voucher utilizzati. Per ogni contributo vengono comunicati il codice fiscale del beneficiario, l’importo impiegato e l’anno di utilizzo. Queste informazioni riguardano esclusivamente gli acquisti di elettrodomestici inclusi nell’elenco informatico ufficiale. Il flusso telematico consente all’amministrazione finanziaria di disporre di un quadro completo e aggiornato, utile sia per la predisposizione della dichiarazione precompilata sia per le attività di controllo.
Cosa compare sulla dichiarazione precompilata
I dati trasmessi confluiscono direttamente nella dichiarazione dei redditi precompilata, che risulterà quindi “segnalata” per i contribuenti che hanno usufruito del bonus elettrodomestici. Questo permette controlli automatici e immediati sulla corretta fruizione delle agevolazioni. Poiché le spese relative ai bonus casa devono essere inserite manualmente nel primo anno di utilizzo, chi ha beneficiato del voucher dovrà prestare particolare attenzione a non indicare gli stessi costi anche per il bonus mobili. In caso contrario, il contribuente rischia contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Le definizioni nel provvedimento
Da segnalare, infine, come il provvedimento evidenzi anche alcuni concetti chiave. Per “contributo elettrodomestici” si intende il beneficio previsto dalla legge n. 207/2024; l’“utente finale” è il consumatore che utilizza il voucher; il “voucher” è il codice alfanumerico generato dalla piattaforma digitale; l’“elenco informatico degli elettrodomestici” è quello predisposto dai produttori e gestito in formato digitale. Queste definizioni contribuiscono a rendere più preciso il perimetro applicativo della misura e a facilitare l’attività di controllo da parte dell’amministrazione finanziaria.
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