Rottamazione-quater, c'è una nuova scadenza per chi ha saltato l’ultima rata. Ecco quando
EconomiaIntroduzione
Si riaprono i termini per chi vuole usufruire della definizione agevolata della rottamazione-quater e mettersi in regola con il Fisco e pagare i suoi debiti ancora aperti. È un emendamento al decreto Milleproroghe, che ha incassato l’ok del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a concedere questa possibilità, che però non è aperta a tutti i contribuenti. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Quello che devi sapere
Riaperti i termini per rottamazione-quater: tempo fino al 28 febbraio
Soltanto chi ha già versato quantomeno la prima rata entro lo scorso 31 luglio 2025, poi non rispettando la seconda scadenza, fissata al 30 novembre 2025, può usufruire della nuova finestra temporale. La data da segnare sul calendario come limite massimo è quella del 28 febbraio 2026: entro quel giorno, in sintesi, è possibile pagare la seconda rata, senza dover perdere definitivamente tutti i benefici connessi alla rottamazione-quater.
Ti potrebbe interessare anche: Rottamazione-quinquies, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate: dalle rate alle multe
Il pagamento della terza rata
Bisogna però tenere conto che, nonostante la riapertura dei termini per la seconda rata, tutte le altre non vengono posticipate in avanti. E il 28 febbraio scadrà anche il tempo per pagare la terza rata.
Per approfondire: Comuni, novità nella gestione delle entrate: come funzionerà la rottamazione autonoma
I cinque giorni di tolleranza per la terza rata: scadenza il 9 marzo
C’è chi fa notare come questo potrebbe essere un problema per i debitori più in difficoltà, perché in un unico giorno dovranno versare sia l’importo della seconda che quello della terza rata. In realtà, contando i canonici cinque giorni di lavorativi di tolleranza, la scadenza del 28 febbraio per la terza rata può essere legalmente spostata in avanti fino al prossimo 9 marzo.
La rottamazione-quater
La rottamazione-quater è stata introdotta dalla Legge n. 197/2022, cioè la Legge di Bilancio per il 2023, e riguarda i carichi affidati all'agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022. Si tratta della quarta tornata della misura pensata per venire incontro ai contribuenti morosi, a cui si permette di regolarizzare la propria posizione pagando solamente l’importo dovuto a titolo di contributo o di imposta, oltre il rimborso spese per i diritti di notifica e le eventuali procedure esecutive. Non vanno quindi corrisposti gli importi delle sanzioni, degli interessi di mora e di aggio e degli interessi iscritti a ruolo. Per quanto riguarda i debiti relativi alle multe stradali o ad altre sanzioni amministrative (diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o degli obblighi contributivi) non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi (comunque denominati, comprese pertanto le cosiddette maggiorazioni), nonché quelle dovute a titolo di aggio.
Come pagare le somme dovute?
Ci sono vari modi per pagare le somme dovute nell’ambito della rottamazione-quater. Lo si può fare in banca, agli uffici postali, nelle tabaccherie e ricevitorie, agli sportelli bancomat (Atm) abilitati, utilizzando i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento (Psp) aderenti al nodo pagoPa, sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione e con l'App Equiclick. Si può pagare anche direttamente agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione, prenotando un appuntamento.
I moduli per il pagamento
Per scaricare i moduli di pagamento, che si possono trovare nella propria area riservata sul sito del Fisco, www.agenziaentrateriscossione.gov.it, bisogna accedere con le credenziali Spid, Cie, Cns oppure, se l’accesso è demandato a un intermediario fiscale, le credenziali Entratel. In alternativa, è possibile ottenere una copia via e-mail compilando l'apposito form presente nell'area pubblica del sito allegando un documento di riconoscimento.
I rischi per non rispetta i termini
Cosa succede se non si paga nei termini previsti oppure se si versa soltanto una parte di quanto dovuto? Si decade da tutti i benefici della definizione agevolata e gli importi già corrisposti saranno considerati solamente come titolo di acconto sulle somme dovute. In pratica si torna al debito pieno. In pratica, per chi non ha rispettato la scadenza del 30 novembre, si torna a poter usufruire di tutti i vantaggi della rottamazione-quater, sempre che si rispetti la scadenza del 28 febbraio.
Il calendario dei prossimi pagamenti
Dopo il 28 febbraio riprende comunque il calendario tradizionale dei pagamenti, con le prossime rate fissate per il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre. Lo schema è ciclico e si ripeterà anche nel 2027 seguendo le stesse giornate.
La rottamazione-quinquies
Intanto è già partita la rottamazione-quinquies, che fa riferimento ai debiti ai debiti relativi al periodo tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Si può aderire fino al prossimo 30 aprile.
Ti potrebbe interessare anche: Rottamazione-quinquies Agenzia Entrate, adesione al via: come presentare la domanda