Fisco, notifiche personalizzate dell'Agenzia delle Entrate sull'App IO: cosa sapere

Economia
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Introduzione

Promemoria di scadenze, avvisi di rimborso e, ora, anche le lettere di 'compliance'. Sono solo alcune delle funzioni di dialogo che l'Agenzia delle Entrate include sull'App IO. Stando al piano 2026-2028, l'utilizzo dell'applicazione ufficiale per i servizi della Pubblica amministrazione è destinato a subire un'implementazione con l'invio di comunicazioni al contribuente su possibili irregolarità fiscali. Ecco tutte le novità.

Quello che devi sapere

La notifica sull'app non sarà uguale ad accertamento

Obiettivo principale della nuova funzione sarà quello di avvisare in anticipo il cittadino con l'invito a regolarizzare la propria posizione prima che scattino gli accertamenti ufficiali. Il messaggio visualizzato sull'applicazione IO si limiterà dunque a segnalare l'esistenza di una comunicazione fiscale sensibile disponibile nell'area riservata sul sito dell'Agenzia.

 

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Riduzione di tempi e costi

In secondo luogo, il crescente ricorso al "ponte" offerto dall'applicazione ufficiale della PA italiana mira a ridurre i costi derivanti dall'utilizzo delle raccomandate postali, ad accelerare i tempi della comunicazione, a incentivare la lettura da parte del cittadino e stimolare così la regolarizzazione spontanea

 

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I dati sulle comunicazioni nel 2025

Nel 2025 le comunicazioni fiscali via smartphone hanno registrato un balzo significativo, inserendosi a pieno titolo nella strategia predisposta dall'ente di riscossione per rendere più efficiente il dialogo con i contribuenti. Sull'App IO il Fisco ha recapitato in un anno oltre 20 milioni di notifiche su un ventaglio di più di 30 differenti tipologie di messaggi. Il numero è destinato ad aumentare nel 2026 con l'aggiunta di 2,4 milioni di lettere di compliance programmate.

 

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I tipi di avvisi inviati dall'Ade

Come chiarito dall'Agenzia delle Entrate, tra i messaggi inviati sull'App IO figurano passaggi delicati come, per esempio, le autorizzazioni o le revoche per l'accesso all'area riservata del sito da parte di persone di fiducia. Tramite il servizio gratuito è poi possibile procedere alla registrazione dell'Iban per l'accredito dei rimborsi oppure visualizzare il promemoria sull'invio della Dichiarazione dei redditi.

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Quando arrivano le notifiche

Nell'elenco trovano spazio inoltre le comunicazioni relative al calcolo delle imposte sui redditi a tassazione separata, alla modifica dei contatti o del domicilio nell'area riservata e l'attribuzione del codice fiscale a un figlio. Non c'è da allarmarsi poi se sull'App IO compare la delega all'uso dei servizi online da parte di un intermediario come, per esempio, il Caf o il commercialista. La ricezione dell'avviso sulla home o direttamente sullo schermo è in ogni caso subordinata all'attivazione del servizio "Send-Notifiche digitali" disponibile sull'app.

Strumenti anti truffa

Secondo l'Agenzia, il piano che nel prossimo biennio punta a convergere su un'unica app la maggior parte delle comunicazioni fiscali mette al riparo dal rischio di truffe telematiche. Il canale "blindato" di IO riduce la possibilità di dare credito a e-mail (non pec) inviate da indirizzi fasulli che si richiamano all'Ente ma che in realtà sono tentativi di phishing.

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I possibili rischi

Oltre agli avvisi, sull'App IO sarà possibile giungere al pagamento dell'importo pendente e archiviare, sempre in formato digitale, l'intera pratica conservando l'atto e la ricevuta di versamento. La prospettiva di aggirare le raccomandate postali nei messaggi in arrivo dall'Ente rischia tuttavia di accelerare i tempi dei reclami con un potenziale sovraccarico informativo sulla piattaforma.

L'importanza di leggere il testo completo

La potenziale comodità offerta dalla ricezione di messaggi fiscali sull'app del telefonino aumenta paradossalmente il rischio di "perdersi per strada" qualche comunicazione importante. Occorre dunque monitorare IO con una certa frequenza e leggere l'intero messaggio che per ragioni di spazio al primo sguardo può apparire sintetizzato. Si tratta infatti di avvisi che rimandano solitamente al documento completo disponibile in allegato sul proprio cassetto fiscale.

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Cosa fare in caso di importo elevato

Un'attenzione aggiuntiva è destinata agli avvisi su imminenti lettere di compliance. Prima di procedere all'eventuale pagamento dell'importo, c'è sempre la possibilità di chiedere chiarimenti, documentare la propria buona fede e sanare la posizione ottenendo sanzioni ridotte. Il consiglio è dunque di non farsi prendere dalla fretta agendo in automatico ma valutare, anche con l'aiuto di professionisti, il contenuto della missiva, a maggior ragione quando l'importo risulta elevato.

App IO, 14 milioni di utenti attivi

Dal Fisco ai documenti personali (come Cie, Cns e patente) fino alle ricette mediche: la piattaforma IO contempla una quota sempre più vasta di servizi della Pubblica Amministrazione e con essa aumenta la platea di coloro che la utilizzano. A dicembre 2025 gli utenti attivi hanno raggiunto la soglia dei 14 milioni, in crescita rispetto allo stesso periodo del 2024.

 

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