730 precompilato, ipotesi estensione dei dati sulle spese sportive detraibili per i figli
EconomiaIntroduzione
In vista della Dichiarazione dei redditi 2026, il 730 precompilato amplia il suo raggio d’azione. Da quest’anno, infatti, il modello includerà i dati relativi al bonus elettrodomestici, l’incentivo fiscale del ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit) che riconosce fino a 200 euro di sconto – in base all’Isee - sull’acquisto di apparecchi per la casa ad alta efficienza energetica. Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, l’Agenzia delle Entrate starebbe valutando un’estensione dello strumento al bonus sulle spese sportive per i figli a carico. Ecco le possibili novità.
Quello che devi sapere
Come funziona oggi la detrazione sulle spese sportive
Per i contribuenti con figli di età compresa tra i 5 e 18 anni, il Fisco ammette ad oggi la possibilità di portare in detrazione il 19%, su un importo massimo di 210 euro, le spese sostenute per l’iscrizione presso associazioni dilettantistiche o impianti sportivi extrascolastici, come piscine o palestre.
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I requisiti
Sul fronte dei requisiti, la detrazione spetta per intero ai titolari di un reddito complessivo fino a 120 mila euro, per poi decrescere fino ad azzerarsi in caso di reddito complessivo di 240 mila euro. La detrazione non scatta nel caso di attività praticata presso associazioni non dilettantistiche, quali quelle non riconosciute dal Coni o dalle rispettive Federazioni sportive nazionali o da enti di promozione sportiva. In secondo luogo, non è possibile scontare l'attività presso società di capitali dove viene esercitato lo sport professionistico o le associazioni non sportive che organizzano corsi di attività motoria fuori dalle palestre.
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Le definizioni
Secondo quanto previsto dal d.m. 28 marzo 2007 per associazioni sportive si intendono le società che riportano nella propria denominazione la dicitura delle finalità sportive e della natura dilettantistica; per palestre, piscine, altre attrezzature e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica si intendono gli impianti organizzati destinati all’esercizio della pratica sportiva non professionale, agonistica e non, compresi gli impianti polisportivi gestiti da soggetti giuridici diversi dalle associazioni o società sportive dilettantistiche, sia pubblici che privati anche in forma di impresa.
L’ipotesi allo studio
Allo stato attuale, la richiesta di detrazione, pari a 40 euro, è subordinata a un’integrazione che i genitori sono chiamati a effettuare sul modello 730 precompilato. Come riporta il quotidiano economico, allo studio ci sarebbe l’ipotesi di far confluire direttamente i dati sulle spese dalle strutture sportive all’Agenzia delle Entrate.
Ipotesi debutto progressivo dal 2027
La misura potrebbe dispiegare i suoi effetti su circa un milione di contribuenti. Vista la portata, si starebbe valutando di introdurre la modifica in modo progressivo con il duplice obiettivo di coprire in modo capillare le realtà sportive sul territorio e di non appesantire gli adempimenti fiscali richiesti. Per questi motivi, salvo accelerazioni, il debutto del precompilato sul bonus sport vedrebbe la luce non prima della Dichiarazione dei redditi 2027.
Il principio di compliance
Dal bonus elettrodomestici alle detrazioni sulle spese sportive dei figli: il cambio di passo del Fisco sul riconoscimento di detrazioni e deduzioni guarda sempre di più alla semplificazione sui dati. Oltre al risparmio di tempo, l’utilizzo crescente del precompilato mira soprattutto a evitare che il Fisco debba “rincorrere” in un secondo momento i contribuenti che abbiano beneficiato di agevolazioni senza averne alcun diritto.
Come funziona
Spetta al contribuente, infatti, verificare che i dati contenuti in dichiarazione siano corretti. Una volta accettata la precompilata, viene a cadere il rischio di dover fare i conti con accertamenti futuri. Tale meccanismo è alla base anche del concordato preventivo biennale che consente a partite IVA, inclusi soggetti ISA e forfettari, di fissare in anticipo il reddito imponibile e le imposte dovute per i successivi due anni, riducendo il rischio di controlli.
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Dichiarazioni precompilate in aumento
Stando a dati recenti, negli ultimi due anni i contribuenti che hanno fatto ricorso al “fai da te” sulle Dichiarazioni dei redditi – sia 730 sia Persone fisiche - è salito da 4,8 a 5,7 milioni. Nonostante resti prevalente l’acceso a servizi Caf o professionisti abilitati, l’incremento delle trasmissioni in autonomia è spinto anche dalla modalità semplificata di compilazione. Nelle Dichiarazioni 2025, il 58% ha utilizzato questa procedura, sette punti percentuali in più rispetto all’anno precedente.
L’estensione alle dichiarazioni Iva
Non solo il 730: l’avanzata del precompilato tocca da vicino anche le dichiarazioni Iva che lo scorso anno hanno riguardato 2,69 milioni di attività, 290 mila soggetti in più rispetto al 2023.
Entrate, verso un allargamento della platea
Come dichiarato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, la sperimentazione sulle dichiarazioni Iva precompilate proseguirà anche nel 2026. L’obiettivo è quello di giungere, a partire dal periodo d’imposta 2027, a un ampliamento della platea di riferimento. Tra i dati che potrebbero essere acquisiti in anticipo spiccano le informazioni relative alle bollette doganali.
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