Università migliori d'Europa, 4 italiane tra prime 100: classifica Qs Ranking Europe 2026

Economia
©Ansa

Introduzione

È stata pubblicata la classifica “Qs World University Rankings: Europe 2026”, che raggruppa le migliori università d’Europa. Da quanto emerge, aumenta il numero di atenei italiani presenti nella lista: sono 65, con il nostro Paese che è il quarto più rappresentato. Tuttavia, molti atenei italiani perdono terreno. Le università del nostro Paese presenti nella prime 100 posizioni sono quattro. E in 10 anni l’Italia ha perso quasi 100mila laureati tra i 25 e i 35 anni. Ecco i dettagli

Quello che devi sapere

La classifica

La classifica “Qs World University Rankings: Europe 2026” raggruppa le migliori università d’Europa, che vengono giudicate in base ai punteggi ottenuti da 12 indicatori chiave. In totale nella lista ci sono 958 università di 42 Paesi e territori.

 

Per approfondireUniversità, il 72% dei dipartimenti è guidato da un uomo. Lo studio

Italia quarto Paese più rappresentato

L’Italia è il quarto Paese europeo più rappresentato nella classifica, con 65 università. Al primo posto della classifica generale c’è il Regno Unito, con 129 università (di cui sette tra le prime dieci in Europa). Seguono la Turchia (107) e la Germania (102). Guardando alla classifica delle prima 10 università, come detto sette posti sono occupati dal Regno Unito mentre Francia e Svizzera sono gli unici altri Paesi rappresentati nella top 10.

 

Per approfondireMigliori Università al mondo, Bologna 130° posto. Classifica Times Higher Education 2026

pubblicità

Le prime 4 università italiane

L’Italia ha 65 università presenti nella classifica: 4 nostri atenei sono nelle prime 100 posizioni. L'ateneo italiano con il punteggio più alto nella classifica europea si conferma il Politecnico di Milano, che però perde 7 posizioni e si piazza al 45esimo posto. Segue l'Alma Mater Studiorum di Bologna, che però esce dalla top 50 e passa dal 48esimo al 59esimo posto. Il terzo ateneo italiano in classifica è la Sapienza di Roma, che scende dal 66esimo al 77esimo posto. L’ultima università italiana in top 100 è l’Università di Padova, che passa dall’87esimo al 92esimo posto.

 

Per approfondireUniversità, classifica Arwu Shanghai: Harvard in testa, La Sapienza prima in Italia

Le altre università italiane

Le università italiane già presenti l’anno scorso nella classifica sono 51: di queste, 14 guadagnano posizioni e 35 scendono, mentre due rimangono stabili nelle loro posizioni o fasce. Il tasso netto di calo è del 41%, il quarto più alto in Europa tra i Paesi con 10 o più università classificate, dietro Slovacchia, Ucraina e Francia.

pubblicità

Le new entry italiane

Quest'anno, quindi, l'Italia ha aggiunto 14 università alla classifica (+27%) e due di queste sono tra le prime 500 in Europa. Tra le università di nuova classificazione, l'Università di Cagliari occupa il posto più alto, posizionandosi al 482esimo posto. Poi c’è l'Università di Cassino e del Lazio Meridionale, che occupa il 491esimo posto. Rispetto alla scorsa edizione, nessuna nuova università italiana è entrata nella top 50 o nella top 100 oltre a quelle già presenti.

Chi sale

Tra le italiane che hanno guadagnato posizioni, l'Università di Roma Tor Vergata è riuscita a entrare nella top 150, salendo di 17 posizioni e raggiungendo il 150esimo posto. L'Università di Catania è l'istituto italiano che ha registrato il miglioramento più significativo, salendo di 56 posizioni e piazzandosi al 301esimo posto. Segue l'Università di Genova, che sale di 20 posizioni e si piazza al 204esimo posto.

pubblicità

Persi 100mila laureati in 10 anni

L'Italia si conferma tra i maggiori esportatori di studenti in Europa, ma non riesce ad attrarne: in 10 anni ha perso quasi 100mila laureati tra i 25 e i 35 anni. Il nostro Paese è debole anche in occupabilità: solo la Sapienza è tra le prime 50 università per risultati occupazionali.

Il commento

"L'Italia – ha commentato Nunzio Quacquarelli, fondatore e presidente di Qs – è uno dei motori della ricerca in Europa, con un'intensa produzione accademica. Nel contempo sta rafforzando la sua impronta accademica a livello globale, offrendo uno dei più alti numeri di programmi di insegnamento in inglese in Europa, mentre il Politecnico di Milano ha fatto passi da gigante lo scorso anno entrando nella top 100 della classifica mondiale delle università Qs”. “Tuttavia – continua Quacquarelli – questo successo rivela un paradosso significativo. L'Italia è tra i maggiori esportatori di studenti in Europa, secondo lo scambio studentesco in uscita, con più università nella top 5 e nella top 50 di questo indicatore rispetto a qualsiasi altro Paese. Nel frattempo, nessuna università italiana compare nella top 100 per la proporzione di docenti e studenti internazionali, a dimostrazione di un sistema che invia i talenti all'estero con più successo di quanto ne attiri. Questo squilibrio riflette un più ampio allarme demografico ed economico: l'Italia ha perso quasi 100.000 laureati di età compresa tra i 25 e i 35 anni nell'ultimo decennio, una tendenza che, secondo il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta, unita al calo dei tassi di natalità, potrebbe rappresentare una minaccia diretta alla produttività e alla crescita . Per l'Italia, la sfida consiste nel trasformare il successo accademico in posti di lavoro, innovazione e fidelizzazione dei talenti".

pubblicità

Le università europee

Guardando fuori dall’Italia, a essere incoronata come migliore università d'Europa nella classifica europea 2026 di Qs è l'Università di Oxford: è salita dal terzo posto dello scorso anno. Al secondo posto c’è l'Eth di Zurigo, che nel 2025 era al primo posto. L'Imperial College di Londra scende dal secondo al terzo posto, a pari merito con l'Ucl, mentre l'Università di Cambridge si classifica al quinto posto.

Il Regno Unito

Il Regno Unito, come detto, piazza sette università tra le prime dieci nella classifica generale. Le università britanniche godono anche della migliore reputazione in Europa, con sette istituti nella top 10 per reputazione accademica e sei nella top 10 per reputazione presso i datori di lavoro, compresi i primi tre in entrambi gli indicatori. Il Regno Unito è anche in testa per impatto della ricerca, con tre università nella top 10 per citazioni per articolo, davanti alla Finlandia con due.

pubblicità

La Germania

Dalla classifica emerge anche che la Germania è leader nelle risorse didattiche e nelle dimensioni delle classi, con 12 università tra le prime 50 per rapporto docenti/studenti, più del doppio della Francia, che segue con quattro. La Germania è anche leader regionale negli indicatori di reputazione, con solo il Regno Unito che vanta più università tra le prime 50 sia per reputazione accademica sia per reputazione dei datori di lavoro.

La Francia

La Francia è il motore della ricerca in Europa, con sei università nella top 10 per numero di articoli scientifici per ricercatore. L'Insa Rennes è al primo posto in Europa per questo indicatore, seguito dall'École Centrale de Lyon. La Francia eccelle anche nella collaborazione, con quattro università nella top 10 per rete di ricerca internazionale, a pari merito con il Regno Unito.

pubblicità

La Spagna

Cinque università spagnole si classificano tra le prime 100, guidate dall'Universitat de Barcelona (60°) e dall'Universitat Autònoma de Barcelona (68°), seguite dall'Universidad Autónoma de Madrid (71°), dall'Università Complutense di Madrid (78°) e dall'Universitat Pompeu Fabra (99°).

Niente nuovi ingressi nella top 10

Ben Sowter, vicepresidente senior di QS, ha commentato: "Mentre Oxford riconquista il primo posto nella classifica regionale, l'ultima edizione della QS Europe University Rankings conferma una gerarchia stabile, senza nuovi ingressi nella top 10. Le consolidate potenze accademiche europee continuano a guidare la classifica, riflettendo il lungo investimento della regione nell'istruzione superiore e nell'eccellenza della ricerca, con istituzioni leader in Paesi come Regno Unito, Germania, Francia e Svizzera che mantengono le loro posizioni al vertice”.

 

Per approfondireUniversità, il Politecnico di Milano tra i primi 100 atenei al mondo. La classifica

pubblicità