Bonus sociali, l’aggiornamento di Arera: sale la soglia Isee per energia, acqua e rifiuti
EconomiaIntroduzione
L’Arera, Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha aggiornato il valore della soglia Isee per l’accesso ai bonus sociali elettrico, gas, idrico e rifiuti. Si tratta di agevolazioni che vengono riconosciute alle famiglie in disagio economico. Non mancano le critiche delle associazioni dei consumatori. Ecco cos’è stato deciso
Quello che devi sapere
Sale la soglia Isee per i bonus sociali
Per le famiglie in disagio economico che chiedono l'agevolazione per pagare le bollette di luce, gas, acqua e rifiuti, quindi, sale la soglia Isee. Dal primo gennaio 2026, infatti, l'Arera ha aggiornato al rialzo la soglia minima.
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Le nuove soglie Isee
L’Arera ha comunicato le nuove soglie. “Dal 1° gennaio 2026, la soglia minima per ottenere automaticamente i bonus passa dagli attuali 9.530 euro a 9.796 euro, resta invariata a 20.000 euro quella per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico”, ha precisato in una nota.
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L’adeguamento
“L’adeguamento, previsto dal decreto del ministro dello Sviluppo economico del 29 dicembre 2016, si basa sull’andamento medio degli ultimi tre anni dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati nel triennio di riferimento”, ha spiegato l’Arera. L'adeguamento triennale in base all'inflazione è tra i primi atti del nuovo Collegio dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, presieduto da Nicola Dell'Acqua, nominato dal Consiglio dei ministri il 4 dicembre scorso.
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I bonus sociali: come ottenerli
Come ricorda Arera, il sistema dei bonus sociali è stato “introdotto dal decreto interministeriale del 28 dicembre 2007” e poi “è stato via via ampliato nel tempo”. I bonus sociali sono riconosciuti alle famiglie in disagio economico. Le famiglie interessate – continua l’Autorità – possono beneficiare delle agevolazioni “in modo automatico e cumulativo semplicemente presentando all’Inps la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) per ottenere l’attestazione Isee”, che sarà verificata dal Sistema informativo integrato, la banca dati che contiene le informazioni sulle forniture elettriche e di gas, o dal Gestore idrico. Il bonus viene riconosciuto in bolletta dopo tre o quattro mesi dalla data di attestazione Isee e il valore cambia in base al numero di componenti il nucleo famigliare.
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Gli sconti
Gli sconti vengono applicati automaticamente in bolletta e sono diversi a seconda del servizio:
- per l’energia elettrica: riduzione pari al 30% della spesa dell’utente medio, calcolata al lordo delle imposte;
- per il gas naturale: riduzione pari al 15% della spesa al netto delle imposte;
- per il servizio idrico (acquedotto, fognatura e depurazione): garantisce uno sconto pari a 50 litri per abitante al giorno;
- per i rifiuti: sconto del 25% sulla TARI/tariffa corrispettiva dovuta.
I beneficiari
Secondo i dati Arera, i bonus elettrico e gas nel 2024 sono stati erogati a 4.521.464 nuclei familiari. Per i bonus rifiuti e idrico, invece, non ci sono numeri consolidati.
Unc: “Rialzo misero”
Le nuove soglie Isee non hanno soddisfatto tutti. "Troppa grazia! L'adeguamento deciso sulla base del decreto ministeriale è ridicolo e del tutto inadeguato. Un rialzo misero del 2,79%”, ha detto Marco Vignola, vicepresidente dell'Unione nazionale consumatori sull'aggiornamento del bonus sociale da parte di Arera. "Il governo – si legge in una nota di Unc – avrebbe dovuto rivedere le soglie dei bonus, ripristinando quelle decise dal governo Draghi che innalzavano la soglia Isee da 9.530 euro a 15mila euro. Servono poi soglie intermedie tra quella minima e quella delle famiglie con almeno 4 figli a carico, lasciata a 20mila euro, proporzionandole in modo più coerente rispetto al numero dei componenti delle famiglie e rendendole progressive per scaglioni. Inoltre, vanno rivisti anche i meccanismi di assegnazione, commisurando il bonus agli effettivi consumi".
Federconsumatori: “Soglie e importi ancora insufficienti”
Critiche sono arrivate anche da Federconsumatori, secondo cui "soglie e importi sono ancora insufficienti per affrontare la povertà energetica che cresce nel Paese". “In una situazione in cui oltre 2,4 milioni di famiglie si trovano in una condizione di povertà energetica e la platea sta aumentando di anno in anno, tale aumento" della soglia Isee da parte dell'Arera "risulta ancora troppo basso e inadeguato ad affrontare una situazione che sta assumendo tratti sempre più drammatici", ha dichiarato. L'adeguamento, secondo l'associazione, è "misurato con strumenti inadeguati, dal momento che bisognerebbe misurare l'andamento dei costi dell'energia che, dal 2021, come indica l'Istat, sono aumentati di oltre il 34% mentre la soglia Isee è stata elevata solo della metà. Quindi, di fatto, si è abbassato il livello di copertura". Così come, prosegue Federconsumatori, "risultano inadeguati gli importi dei bonus". “Gli utenti rimangono in attesa del più volte annunciato 'Decreto bollette' che dovrebbe abbassare in modo strutturale il costo della spesa energetica che in Italia rimane decisamente più elevata della media Ue”, sottolinea l’associazione.
Assoutenti: “Occorre fare di più”
L'aumento della soglia Isee per accedere ai bonus sociali elettrico, gas, idrico e dei rifiuti "è un piccolo passo per le famiglie in condizione di disagio economico, ma occorre fare di più per garantire i consumi minimi", ha commentato invece Assoutenti.
Il valore delle agevolazioni sociali
Assoutenti ha anche indicato il valore che ha calcolato per ogni agevolazione, che cambia anche in base al numero di componenti del nucleo famigliare.
- “Per quanto riguarda l'energia elettrica, per i nuclei con 1-2 componenti il beneficio per il 2026 è di 146 euro; per le famiglie con 3-4 componenti è di 186,15 euro; per le famiglie con più di 4 membri, il bonus è di 204,4 euro", spiega Assoutenti.
- Per il bonus gas, si legge nella nota dell’associazione, il valore dell'incentivo varia anche a seconda dell'uso che se ne fa (acqua calda, cottura cibi, riscaldamento, oppure tutti i tipi di utilizzo), e della zona climatica in cui è localizzata la fornitura. Per la zona climatica A il bonus va da 39,16 euro per le famiglie fino a 4 componenti per l'uso di acqua calda sanitaria e/o cottura fino ai 156,4 euro (uso acqua sanitaria e/o cottura + riscaldamento) per le famiglie numerose delle zone D, E e F.
- Il bonus rifiuti, spiega Assoutenti, consiste in una riduzione della Tari (o della tariffa corrispettiva) pari al 25% dell'importo che viene richiesto per l'anno di competenza della Dsu. Ad esempio, se il nucleo riceve un bollettino pari a 200 euro l'anno, lo sconto applicato direttamente dal gestore nell'avviso di pagamento dell'anno successivo sarà di 50 euro.
- Il bonus sociale acqua, poi, garantisce uno sconto pari a 50 litri per abitante al giorno. Il valore del bonus idrico, sottolinea Assoutenti, non è uguale per tutti gli utenti (in quanto le tariffe idriche non sono uniche a livello nazionale), ma cambia in base all'area geografica in cui si trova la fornitura agevolata. Quindi, per sapere quale sia il valore dell'agevolazione, gli utenti dovranno consultare il sito del proprio gestore idrico.
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