Inps, da inizio 2026 in vigore nuova modalità di calcolo Isee: come cambiano i bonus

Economia
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Introduzione

Dal primo gennaio 2026 è entrata in vigore una nuova modalità di calcolo dell'Isee, "più favorevole per le famiglie con figli e per l'accesso alle principali misure di inclusione sociale", secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026. Lo ricorda l'Inps in un messaggio in cui precisa che il nuovo valore dell'indicatore si applica ad Assegno di inclusione, supporto per la formazione e il lavoro, Assegno unico e universale per i figli a carico, bonus asilo nido e forme di supporto domiciliare, bonus nuovi nati. Ecco cosa sapere.

Quello che devi sapere

Fava: “Nuovo Isee per un welfare più aderente ai bisogni”

"L'intervento sull'Isee si inserisce in una linea di azione chiara che mira a rendere il welfare sempre più aderente ai bisogni reali delle famiglie, rafforzando equità, inclusione e corretto accesso alle prestazioni", afferma il presidente Inps Gabriele Fava, assicurando che l'Istituto "ha attivato con tempestività le procedure necessarie per la determinazione del nuovo Isee, così da consentire ai cittadini di utilizzare senza ritardi uno strumento essenziale per l'accesso a numerose misure socio-assistenziali".

 

Per approfondire: Isee 2026, come cambia il calcolo per famiglie con figli: nuovi importi per assegno unico

Le soglie più alte

Il nuovo Isee prevede un innalzamento significativo della franchigia sul valore dell'abitazione principale, che sale a 91.500 euro per la generalità dei nuclei familiari fatta eccezione per quelli la cui casa è ubicata nel Comune capoluogo di una delle Città metropolitane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino e Venezia) per i quali la franchigia è fissata a 120 mila euro.

 

Per approfondire: Pensioni, come funzionano i contributi versati all'estero? La videoguida dell'INPS

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Gli aumenti per ogni figlio successivo al primo

A questi importi si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Vengono inoltre rafforzate le maggiorazioni della scala di equivalenza Isee in base al numero dei figli presenti nel nucleo familiare, rendendo il calcolo dell'indicatore più favorevole per le famiglie numerose. Come specifica il messaggio Inps, le maggiorazioni della scala di equivalenza sono così rideterminate:

  • 0,10 in caso di nuclei familiari con due figli;
  • 0,25 in caso di nuclei familiari con tre figli;
  • 0,40 in caso di nuclei familiari con quattro figli;
  • 0,55 in caso di nuclei familiari con almeno cinque figli.

Le stime

La riduzione dell’Isee può variare quindi da 3 mila a 9 mila euro secondo la tipologia di immobile e la composizione del nucleo. Le famiglie che scendono sotto la soglia di 17.468,51 euro accedono all’importo massimo dell’assegno unico pari a 203,81 euro mensili per figlio. Una coppia con due bambini e Isee che passa da 23 mila a 17 mila euro ottiene circa 90 euro in più al mese per ciascun figlio. L’incremento annuale supera i 2.100 euro per il nucleo.

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L’aggiornamento delle procedure Inps

In attesa dell'aggiornamento formale del Regolamento Isee e dei modelli della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), l'Inps, si precisa ancora nel messaggio, ha già adeguato le proprie procedure informatiche per consentire il calcolo del nuovo indicatore a partire dalle Dsu presentate dal 1° gennaio 2026. Le domande di prestazione che, sulla base dell'Isee ordinario 2026, avrebbero avuto esito negativo vengono temporaneamente sospese e successivamente riesaminate automaticamente con il nuovo Isee più favorevole, senza necessità di ulteriori adempimenti da parte dei cittadini.

Cosa cambia per le Dsu precompilate

Resta confermata, per le Dsu precompilate, l'esclusione automatica dal patrimonio mobiliare dei titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postali dal patrimonio mobiliare fino a 50 mila euro per nucleo familiare. Diversamente, per la presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) in modalità autodichiarata l'esclusione deve essere effettuata dal dichiarante.

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Cosa succede agli importi dell’assegno unico

Per l'assegno unico e universale, gli importi relativi ai mesi di gennaio e febbraio 2026 continueranno a essere calcolati sulla base dell'Isee valido al 31 dicembre 2025, garantendo continuità nei pagamenti, conclude l'Inps.

Cosa serve per la Dsu

Per il calcolo dell’Isee relativo al 2026 è necessario aggiornare la propria Dichiarazione sostitutiva unica. Chi ha già un Isee valido, calcolato nel 2025, deve rinnovarlo per sfruttare le nuove regole. Senza rinnovo, restano in vigore i vecchi parametri e si perde l’abbassamento dell’indicatore. Per presentare la Dsu servono:

  • Dati anagrafici e codici fiscali di tutti i componenti del nucleo familiare;
  • Documentazione reddituale (730, Redditi o Certificazione unica 2024);
  • Dati patrimoniali: giacenze medie e saldi dei conti correnti al 31 dicembre 2024; valore catastale degli immobili; saldo residuo del mutuo;
  • Certificati di disabilità, se presenti nel nucleo.

Dal 2026 è attiva anche la Dsu precompilata tramite app Inps, che recupera automaticamente molti dati dall’Anagrafe tributaria e semplifica la compilazione.

 

Per approfondire: La Manovra cambia l’Isee. Dalla prima casa ai controlli, ecco le novità nel 2026

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