Assegno di inclusione 2026, ecco le date dei pagamenti fino a dicembre: il calendario Inps
EconomiaIntroduzione
L'Istituto nazionale di previdenza sociale ha reso noto nel messaggio n.214/2026 il calendario aggiornato dei pagamenti per i percettori dell'Assegno di inclusione (Adi). Le prime erogazioni, previste alla metà del mese, sono destinate ai nuovi beneficiari che hanno concluso con esito positivo l'istruttoria e firmato il Patto di Attivazione Digitale (Pad). Per i rinnovi occorre invece attendere la fine del mese con la ricarica automatica dell'importo sulla Carta di inclusione. Ecco le date da segnare
Quello che devi sapere
Cos'è l'Assegno di inclusione
Istituita con la Legge 85 del 3 luglio 2023, la misura ha debuttato il 1° gennaio del 2024 in sostituzione del Reddito di cittadinanza. Si tratta di un contributo che mira a contrastare la povertà ed è destinato a singoli individui o nuclei familiari, in entrambi casi non occupabili, che versano in condizioni di difficoltà economica.
Per approfondire: Assegno di inclusione 2026, rinnovo senza stop ma importo dimezzato per un mese: le novità
Il calendario 2026 per primi pagamenti e rinnovi
L'Assegno di inclusione è rivolto alle famiglie con almeno un componente minorenne, una persona con disabilità, un over 60 o soggetti in condizioni certificate di svantaggio. Segue, come detto, calendari differenti a seconda che si tratti di nuove erogazioni, arretrati o rinnovi. Ecco quando - nei prossimi mesi - avverranno i pagamenti del contributo per i nuovi percettori e nel caso di eventuali arretrati:
Sabato 14 febbraio
Venerdì 13 marzo
Mercoledì 15 aprile
Venerdì 15 maggio
Martedì 16 giugno
Mercoledì 15 luglio
Venerdì 14 agosto
Martedì 15 settembre
Giovedì 15 ottobre
Venerdì 13 novembre
Martedì 15 dicembre
Il calendario 2026 per i rinnovi mensili
Come riportato nel calendario ufficiale pubblicato dall'Inps, ecco quando sono previsti - nel corso del 2026 - i pagamenti dell’Assegno di inclusione per i percettori che mantengono i requisiti e per i quali la prestazione viene rinnovata in automatico ogni mese:
martedì 27 gennaio
venerdì 27 febbraio
venerdì 27 marzo
martedì 28 aprile
mercoledì 27 maggio
venerdì 26 giugno
martedì 28 luglio
giovedì 27 agosto
venerdì 25 settembre
martedì 27 ottobre
venerdì 27 novembre
mercoledì 23 dicembre
Stop a interruzioni ma importo dimezzato nel primo mese di rinnovo
Come previsto dall’ultima Legge di bilancio, a partire da quest’anno l’Assegno di inclusione viene erogato dall'Inps senza interruzioni nei pagamenti e può essere richiesto oltre i 30 mesi con il primo ciclo di fruizione che termina dopo 18 mesi. La novità è rappresentata dall'importo stabilito che in caso di rinnovo si presenta nel primo mese successivo in forma dimezzata. Il taglio temporaneo del contributo scatta anche per i rinnovi successivi dopo i 12 mesi.
In base a cosa varia l'importo e requisiti personali
L’importo del sostegno varia in base al reddito e ad altri fattori, dal numero dei figli a carico alla presenza di un contratto di affitto. Al momento della domanda e per tutta la durata dell'erogazione del supporto, il richiedente deve essere cittadino europeo (o un suo familiare), o cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo, o ancora titolare dello status di protezione internazionale. Non solo: deve essere residente in Italia per almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo. Non deve, in aggiunta, essere sottoposto a misura cautelare personale e avere sentenze definitive di condanna nei 10 anni precedenti la richiesta.
Novità Isee 2026
A certificare lo stato reddituale del nucleo è, come per altri contributi, l'Indicatore della situazione economica equivalente (Isee). Come ricorda l’Inps, dal 1° gennaio scorso è entrata in vigore una nuova modalità di calcolo, che punta ad agevolare, per le famiglie con figli, l’accesso alle principali misure di inclusione sociale, compreso l'Assegno Adi.
Franchigie più alte sulla casa di abitazione
Il nuovo Isee prevede un innalzamento significativo della franchigia sul valore dell’abitazione principale, che sale a 91.500 euro per la generalità dei nuclei familiari e a 120.000 euro per le famiglie residenti nei Comuni capoluogo delle Città metropolitane. A questi importi si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.
Maggiori vantaggi per le famiglie con figli
Vengono inoltre rafforzate le maggiorazioni della scala di equivalenza Isee in base al numero dei figli presenti nel nucleo familiare, rendendo il calcolo dell’indicatore più favorevole per le famiglie numerose.
Senza Isee aggiornato stop pagamenti
Il rinnovo dell'Isee si può effettuare in autonomia, sul portale Inps dedicato, accedendo con Spid o Carta d'identità elettronica e seguendo le indicazioni. In alternativa ci si può rivolgere a un Caf, che richiederà la documentazione necessaria. Per stabilire l’Indicatore è necessario presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu). In caso di Isee non aggiornato, da febbraio l'erogazione dell'Assegno di inclusione subirà una sospensione. Va comunque precisato che sarà possibile recuperare gli arretrati, se ci si metterà in regola successivamente.
Rivalutazione automatica
Come già previsto per le pensioni, la Manovra ha stabilito infine anche per l’Assegno di inclusione l’adeguamento automatico all’inflazione. Di conseguenza, da quest’anno gli importi verranno ritoccati leggermente verso l’alto con l’obiettivo di tutelare il potere d’acquisto.
Per approfondire: Assegno unico 2026, ecco tutte le date dei pagamenti fino a dicembre: il calendario Inps