Residenze di lusso tra Roma, Londra e New York, un castello in Francia, uno yacht da 47 metri e, non per ultima, una Maison che porta il suo nome: a quanto ammonta il patrimonio di Valentino Garavani, morto all'età di 93 anni?
L'eredità di Valentino Garavani, scomparso il 19 gennaio a 93 anni, è prima di tutto un immenso lascito creativo che ha ridefinito l'immaginario della moda internazionale. Ma è anche un patrimonio materiale imponente, fatto di residenze iconiche, investimenti e una collezione d'arte dal valore multimilionario. Lo stilista non ha avuto figli, ma nella sua vita hanno avuto un ruolo centrale figure come Giancarlo Giammetti, socio e compagno per dodici anni, il nipote Oscar Garavani e il compagno Vernon Bruce Hoeksema.
Un patrimonio da oltre un miliardo di euro
Il patrimonio personale di Valentino è stimato in oltre un miliardo di euro. Già nel 1998 aveva incassato 300 milioni di dollari dalla vendita del marchio a Hdp, società della famiglia Agnelli. A questa cifra si sono aggiunti negli anni i proventi di investimenti, royalties e diritti d'immagine, consolidando un impero finanziario di dimensioni eccezionali.
Il suo patrimonio non comprendeva solo la Maison, ma anche un vasto insieme di beni personali. Tra questi, la splendida villa sull'Appia Antica a Roma, dove ha vissuto a lungo, e un superattico in via dei Condotti, a pochi passi dalla sede storica della casa di moda. Per le estati amava rifugiarsi a Capri, nella villa La Cercola, dove ormeggiava il suo yacht di 47 metri, il T. M. Blue One.
All'estero possedeva un palazzo ottocentesco a Holland Park, a Londra, il castello di Widewille in Francia, dotato di un parco monumentale, un attico su Park Avenue a New York e uno chalet a Gstaad, rifugio dei suoi inverni. A completare il quadro, una ricchissima collezione d'arte, mai resa pubblica nei dettagli, frutto di decenni di acquisizioni guidate dal suo gusto raffinato, capace di intrecciare arte classica e contemporanea.
La Maison Valentino
Fondata negli anni Sessanta da Valentino Garavani, la Maison ha attraversato diverse fasi proprietarie senza mai perdere la sua aura di eccellenza e il suo legame con il Made in Italy. Nel 1998 lo stilista cedette il controllo del gruppo a Hdp con un accordo da 500 miliardi di lire, successivamente, Valentino Spa passò al gruppo Marzotto per 240 milioni di euro.
La svolta arrivò nel 2012, quando Mayhoola for Investments, fondo sovrano del Qatar, rilevò l'intero gruppo per una cifra compresa tra 700 e 720 milioni di euro. Nel 2023 è entrato in scena Kering, colosso francese del lusso, acquistando il 30% della maison per 1,7 miliardi di euro.
A gennaio 2026 Valentino opera con Mayhoola come azionista di maggioranza e Kering come socio di minoranza, registrando un fatturato di circa 1,3 miliardi di euro e una distribuzione in oltre cento Paesi. Dal 2024 la direzione creativa è affidata ad Alessandro Michele, mentre dal 2025 l'amministratore delegato è Riccardo Bellini. La Fondazione Valentino Garavani, invece, è sempre rimasta nelle mani del suo storico partner Giancarlo Giammetti.