Al via da oggi fino al 30 aprile il servizio sul sito dell’Inps per la richiesta dell’indennità di discontinuità in favore dei lavoratori del settore dello spettacolo, relativa all’anno 2025. Può accedere alla prestazione chi non supera i 35mila euro di reddito
Click day al via. È attivo sul sito dell’Inps il servizio relativo all’indennità di discontinuità 2026 in favore dei lavoratori del settore dello spettacolo. Il servizio rimarrà disponibile per un intero trimestre e per l’esattezza fino al 30 aprile, termine ultimo per la presentazione della domanda.
I potenziali beneficiari potranno fare richiesta dell’indennità sul sito nazionale di previdenza che è raggiungibile sul sito web dell’Istituto (www.inps.it), nella sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità”. L’istruttoria delle domande che perverranno all’Inps verrà avviata subito dopo la chiusura del servizio di presentazione della domanda, a partire dal mese di maggio.
Come accedere al servizio
Per potere accedere al servizio è necessario autenticarsi con la propria identità digitale: SPID di livello 2 o superiore; Carta di identità elettronica 3.0 (CIE); Carta nazionale dei servizi (CNS); eIDAS. La prestazione può essere richiesta tramite il servizio di Contact Center Multicanale, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori). È possibile presentare domanda anche per il tramite degli istituti di patronato.
I beneficiari e ragioni della misura
Da quest'anno potranno accedere i lavoratori che non superano i 35mila euro di reddito. Questa è una delle novità introdotto nella Legge di Bilancio 2026 e risponde alla natura della misura di sostegno economico che è pensata per rispondere alla discontinuità delle prestazioni lavorative che presso si verifica nel settore dello spettacolo. L’indennità di discontinuità in favore dei lavoratori del settore dello spettacolo (IDIS) è stata introdotta dal dlgs 175/23 in via strutturale e permanente, con decorrenza dal 1° gennaio 2024.
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Le novità previste dalla Manovra
- Il lavoratore richiedente deve essere in possesso di un reddito da lavoro non superiore ai 35mila euro, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), determinato in sede di dichiarazione dei redditi quale reddito di riferimento per le agevolazioni fiscali, non superiore a 35.000 euro nell’anno di imposta precedente alla presentazione della domanda.
- Per i soli attori cinematografici e audiovisivi, il requisito delle 51 giornate di contribuzione può ritenersi soddisfatto anche in presenza di almeno 15 giornate contributive nell'anno precedente, oppure 30 giornate lavorate in totale nei due anni precedenti la presentazione della domanda, accreditate al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo.