Stipendi scuola NoiPA gennaio 2026, ecco a quanto ammontano gli arretrati

Economia

Introduzione

Queste mese di gennaio è centrale per docenti e personale Ata: è infatti il momento nel quale il rinnovo contrattuale, siglato a novembre 2025, diventa effettivo. Con la firma del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024 arrivano infatti gli arretrati maturati nei primi mesi dell’anno 2025, vicini ai 2 mila euro. Ecco cosa sapere.

Quello che devi sapere

Le erogazioni a gennaio e febbraio

L’erogazione delle somme arretrate ha seguito un percorso scandito da passaggi ben definiti. Il primo snodo operativo si è verificato lo scorso 12 gennaio, quando le piattaforme informatiche di NoiPA erano state aggiornate e avevano reso visibili gli importi calcolati agli interessati. Da ieri, 13 gennaio, giorno della pubblicazione dei cedolini, le cifre risultavano giuridicamente esigibili, diventando a tutti gli effetti un credito vantato dal dipendente nei confronti dell’amministrazione pubblica. L’accredito materiale non è però immediato: il pagamento è infatti programmato per la prossima settimana, con un’emissione straordinaria fissata tra il 23 e il 24 gennaio, separata dal normale stipendio mensile. Agli arretrati in liquidazione è prevista l'aggiunta di una ulteriore somma a febbraio, pari a 111,70 euro lordi.

 

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Quanto spettava davvero agli insegnanti

Le somme riconosciute non erano uguali per tutti. Il loro ammontare dipendeva da due variabili decisive: la durata della carriera e il grado di scuola in cui si prestava servizio. Sulla base di questi criteri erano stati calcolati gli importi spettanti ai docenti.

 

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Infanzia e primaria

Per gli insegnanti della scuola dell’infanzia e della primaria gli arretrati sono stati articolati così:

  • fino a 8 anni di servizio: 1.403 euro;
  • da 9 a 14 anni: 1.520 euro;
  • da 15 a 20 anni: 1.664 euro;
  • da 21 a 27 anni: 1.765 euro;
  • da 28 a 34 anni: 1.925 euro;
  • oltre 35 anni: 2.002 euro.

Secondaria di primo grado

Per i docenti delle scuole medie gli importi sono leggermente più elevati:

  • fino a 8 anni: 1.494 euro;
  • da 9 a 14 anni: 1.630 euro;
  • da 15 a 20 anni: 1.790 euro;
  • da 21 a 27 anni: 1.908 euro;
  • da 28 a 34 anni: 2.086 euro;
  • oltre 35 anni: 2.174 euro.

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Secondaria di secondo grado

Ancora più consistenti le cifre per i professori delle superiori:

  • fino a 8 anni: 1.494 euro;
  • da 9 a 14 anni: 1.665 euro;
  • da 15 a 20 anni: 1.834 euro;
  • da 21 a 27 anni: 2.002 euro;
  • da 28 a 34 anni: 2.174 euro;
  • oltre 35 anni: 2.262 euro.

Arretrati anche per il personale ATA

Gli adeguamenti contrattuali non riguardano soltanto il corpo docente. Anche il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario ha beneficiato degli incrementi, seppur con importi mediamente più contenuti. In particolare:

  • i collaboratori scolastici hanno ricevuto tra 1.301 e 1.552 euro;
  • gli operatori scolastici tra 1.322 e 1.573 euro;
  • gli assistenti amministrativi e tecnici tra 1.417 e 1.741 euro.

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Come erano indicati gli importi nel cedolino

Nel prospetto di pagamento NoiPA, le somme arretrate sono inserite sotto una voce ben riconoscibile: "Arretrati CCNL 2022-2024". Sul piano fiscale, questi importi beneficiano della tassazione separata, cioè di un prelievo calcolato con un’aliquota media spesso più vantaggiosa rispetto a quella ordinaria applicata allo stipendio mensile. Inoltre, trattandosi di retribuzione vera e propria, tali cifre sono soggette a contributi INPS e quindi utili ai fini del futuro trattamento pensionistico.

I controlli da effettuare sui cedolini

Le segreterie scolastiche sono state chiamate a verificare con attenzione che nei sistemi NoiPA fossero corretti:

  • l’inquadramento nella fascia stipendiale;
  • l’anzianità di servizio registrata;
  • la corretta presenza degli arretrati nei cedolini in emissione.

Una vigilanza particolare si è resa necessaria per i supplenti, che avrebbero potuto ricevere l’intero importo in un’unica soluzione. Anche i lavoratori sono stati invitati a controllare il cedolino di gennaio, sia nella prima visualizzazione disponibile dal 13 gennaio sia al momento dell’accredito, confrontando le somme con la propria posizione per individuare e segnalare tempestivamente eventuali errori.

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Cosa sapere sul contratto scuola 2025-2027

Nel contratto valido per il triennio 2025-2027 saranno presenti ulteriori miglioramenti salariali. A partire dal 1° gennaio 2026 sono stati stimati aumenti medi mensili di circa 245 euro per i docenti e 179 euro per il personale ATA, mentre dal 1° gennaio 2027 gli incrementi dovrebbero salire rispettivamente a 293 euro e 214 euro. Il presidente nazionale dell’Anief, Marcello Pacifico, ha spiegato che il traguardo del sindacato consiste nel concludere entro il 2026 un nuovo accordo capace di garantire altri 160 euro di aumento e l’introduzione dei buoni pasto, subordinatamente alla disponibilità di risorse dedicate. Tra le rivendicazioni sindacali presenti il riconoscimento del burnout, il riscatto agevolato degli anni di laurea, la parità di trattamento per i precari, il ripristino del primo gradone retributivo e una maggiore valorizzazione delle figure di sistema. L’intesa prevede anche un potenziamento delle relazioni sindacali e un incremento del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, con 93,7 milioni destinati ai docenti e 19,1 milioni al personale ATA.

 

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