Accordo Ue-Mercosur, dagli allevatori al settore vitivinicolo: chi è favorevole e chi no

Economia
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Introduzione

Il 9 gennaio è arrivato il primo via libera dalla maggioranza dei Paesi dell’Unione europea alla firma dell’accordo commerciale con gli Stati del blocco del Mercosur, il mercato comune che unisce Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay: si tratterebbe della più grande area di libero scambio al mondo. Cinque governi, come già annunciato in precedenza, hanno votato contro l'intesa: Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda. Il Belgio si è invece astenuto. Da Milano a Parigi sono subito scoppiate le proteste. Ecco chi è contrario e chi, invece, favorevole

Quello che devi sapere

Le novità e i timori

Questo trattato dovrebbe consentire all'Ue di esportare più automobili, macchinari e vini. Ma faciliterà allo stesso tempo l'ingresso di carne bovina, pollame, zucchero, miele, riso e soia grazie alla riduzione dei dazi doganali europei. Per settori già in affanno, come quello della carne bovina o del pollame in Francia o in Germania, lo scenario si prospetta difficile, ma Bruxelles ha cercato di rassicurare i diretti interessati sottolineando che i dazi doganali ridotti riguarderanno un volume limitato:

  • 99.000 tonnellate al massimo per la carne bovina, pari all'1,6%della produzione dell'Ue, 
  • 180.000 tonnellate di pollame(1,4%), 
  • 190.000tonnellate di zucchero (1,2%). 

 

 

Per approfondire:

Mercosur, cosa prevede l'accordo e perché gli agricoltori protestano

Le critiche di agricoltori e allevatori

Intanto, gli agricoltori denunciano l'intensificarsi di una probabile concorrenza sleale dovuta a norme meno rigorose, che alla fine potrebbe far crollare i prezzi in tutti questi settori. Gli allevatori di bovini, in particolare, temono che le 99.000 tonnellate a dazi ridotti si concentrino sui tagli nobili.

 

Secondo gli istituti che si occupano dell'allevamento, le importazioni di tagli nobili provenienti dal Mercosur hanno già costi inferiori dal 18% al 32%. Anche i produttori di pollame temono che i brasiliani si concentrino sui tagli più redditizi, i filetti.

Protesta degli agricoltori con i trattori davanti al Pirellone Regione Lombardia, Milano 9 gennaio 2026
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Le clausole di salvaguardia "rafforzate"

La Commissione europea ha proposto clausole di salvaguardia "rafforzate", un "freno di emergenza" in caso di improvviso aumento delle importazioni o calo dei prezzi. Ma i sindacati agricoli europei dubitano della sua efficacia operativa. 

Il settore vitivinicolo

Invece il settore vitivinicolo europeo guarda con interesse al Mercosur e al diversificare i propri sbocchi commerciali, messi in crisi dall'aumento dei dazi doganali americani e dalle nuove tendenze di consumo. In Francia, la Federazione degli esportatori di vini e liquori (FEVS) ha già espresso vivo interesse. Va tenuto presente che il trattato prevede di azzerare i dazi doganali che oggi, a seconda dei Paesi del Mercosur, vanno dal 17 al 35%.

 

L'accordo deve anche proteggere le denominazioni, vietando ad esempio eventuali "champagne" latino-americani. All'interno del Mercosur, il settore punta soprattutto al Brasile, che produce poco vino e vede crescere il suo consumo. Si rimane tuttavia lontani dal mercato americano (3,8 miliardi di euro di vendite nel 2024, contro i 70 milioni realizzati nel Mercosur). 

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Gli altri prodotti

Oltre al vino, Bruxelles assicura che l'accordo offre opportunità per altri prodotti oggi frenati  in America Latina dalle tasse: cioccolato, malto, latte in polvere o formaggi, che possono beneficiare della crescita della domanda da parte della classe media.

Tajani: "Grande opportunità". Tutelate 57 Indicazioni geografiche

Il 9 gennaio il ministro degli Esteri Tajani ha affermato che "l'accordo di libero scambio tra i Paesi dell'Ue con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay rappresenta una grande opportunità per tutte le nostre imprese. Un accordo destinato a far crescere le nostre esportazioni, con l'obiettivo di raggiungere i 700mld di export".

 

L'Italia - si legge in una nota della Farnesina - ha sostenuto l'accordo dopo aver chiesto e ottenuto garanzie e clausole di salvaguardia rafforzate per proteggere alcune filiere sensibili del comparto agroalimentare.

 

L'accordo - sottolinea la Farnesina - prevede la tutela delle seguenti 57 Indicazioni Geografiche italiane: Aceto Balsamico di Modena; Aceto Balsamico tradizionale di Modena; Aprutino Pescarese; Asiago; Bresaola della Valtellina; Cantuccini Toscani / Cantucci Toscani; Culatello di Zibello; Fontina; Gorgonzola; Grana Padano; Mela Alto Adige, Südtiroler Apfel; Mortadella Bologna; Mozzarella di Bufala Campana; Pancetta Piacentina; Parmigiano Reggiano; Pasta di Gragnano; Pecorino Romano; Pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino; Prosciutto di Parma; Prosciutto di San Daniele; Prosciutto Toscano; Provolone Valpadana; Salamini italiani alla cacciatora; Taleggio; Toscano; Zampone Modena; Asti; Barbaresco; Barbera d'Alba; Barbera d'Asti; Bardolino / Bardolino Superiore; Barolo; Brachetto d'Acqui / Acqui; Brunello di Montalcino; Campania; Chianti; Chianti Classico; Conegliano - Prosecco; Valdobbiadene - Prosecco; Dolcetto d'Alba; Emilia / dell'Emilia; Fiano di Avellino; Franciacorta; Greco di Tufo; Lambrusco di Sorbara; Lambrusco Grasparossa di Castelvetro; Marca Trevigiana; Marsala; Montepulciano d'Abruzzo; Prosecco; Sicilia; Soave; Toscana / Toscano; Valpolicella; Veneto; Vernaccia di San; Gimignano; Vino Nobile di Montepulciano; Grappa. 

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Spagna e Germania tra sostegno dell'accordo e proteste

Il governo spagnolo, che sostiene l'accordo, mette in primo piano il vino e l'olio d'oliva. I sindacati agricoli del paese iberico sono comunque allarmati, in particolare per quanto riguarda l'allevamento. Lo stesso vale per la Germania, il cui governo sostiene con forza l'accordo per rilanciare la propria economia, ma dove gli agricoltori hanno anche manifestato per esprimere la loro preoccupazione.

 

Per approfondire:

Su Sky Insider: Perché l'Italia ha cambiato idea sull'accordo col Mercosur

Proteste degli agricoltori a Parigi, 9 gennaio 2026
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