Tutti i rincari previsti per il 2026, dalle sigarette alle autostrade: gli aumenti
EconomiaIntroduzione
Il 2026 non porta notizie positive: il nuovo anno si apre all’insegna degli aumenti in diversi settori, dalla mobilità al commercio e alle transazioni finanziarie. In parte anche legati alle risure introdotte dalla Legge di Bilancio, dal 1° gennaio sono in vigore una raffica di rincari. Unica eccezione: le mute stradali non aumentano dal momento che è stato sospeso l’aggiornamento biennale previsto dal decreto Milleproroghe.
Quello che devi sapere
Sigarette, autostrade, diesel, tasse di soggiorno: gli aumenti 2026
Gli aumenti riguardano i caselli autostradali, le sigarette, le accise sul diesel, la tassa di soggiorno, le assicurazioni, le spedizioni e le transazioni finanziarie. Scongiurata invece l'introduzione della tassa sulle bevande edulcorate e quella sulla plastica monouso, entrambe differite al primo gennaio 2027. E, come detto, il decreto Milleproroghe ha sospeso per tutto il 2026 l'aggiornamento biennale delle sanzioni previste dal codice della strada.
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I rialzi al casello autostradale
Per i pedaggi è arrivato l'adeguamento tariffario all’inflazione che è pari all'1,5% e viene applicato per la quasi totalità della concessioni autostradali. Fanno eccezione le società Concessioni del Tirreno (Tronco A10 e A12), Ivrea-Torino-Piacenza (Tronco A5 e A21) e Strada dei Parchi (autostrade A24-A25 Roma L'Aquila e diramazione Torano-Pescara), per le quali non sono previste variazioni tariffarie a carico degli automobilisti. Sulla concessionaria Salerno-Pompei-Napoli invece le tariffe saliranno dell'1,925%; mentre sull'Autostrada del Brennero - con concessione scaduta e in corso il riaffidamento (la procedura di gara è aperta) - i pedaggi aumenteranno dell’1,46%.
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Gli aumenti delle sigarette
La Legge di bilancio ha introdotto l'aumento progressivo nel triennio 2026-2028 dell'importo minimo fisso delle accise su sigarette, sigaretti e tabacco trinciato. Per le sigarette la misura si tradurrà in un aumento del prezzo per tutte le fasce: in media circa 15 centesimi a pacchetto per il 2026, circa 25 centesimi a pacchetto per il 2027 e circa 40 dal 2028. I rincari scatteranno anche per le sigarette elettroniche.
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Sale l’accisa sul diesel
Sempre la Manovra ha stabilito la parificazione delle aliquote dell'accisa sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante. Di conseguenza, da gennaio scatta una riduzione dell'accisa sulla benzina di 4,05 centesimi di euro per litro e un corrispondente aumento di quella sul gasolio impiegato come carburante. Considerando anche l'Iva - calcola Staffetta Quotidiana - l'impatto sui prezzi sarà di circa cinque centesimi al litro, portando la benzina a 1,73 euro al litro e il gasolio a 1,784 euro al litro.
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Aumenta la tassa di soggiorno
Anche nel 2026, secondo quanto stabilito dalla Manovra, i Comuni potranno incrementare l'imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive nel proprio territorio, fino a 2 euro per notte. Inoltre, in base a una norma del Decreto Anticipi, i Comuni della Lombardia e del Veneto a non più di 30 chilometri dalle sedi in cui si svolgeranno i Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026 potranno istituire l'imposta o incrementarla di massimo 5 euro.
Cosa cambia per le assicurazioni
Rincari per l'Rc auto, sale al 12,5% l'aliquota sulle polizze accessorie per rischi di infortunio al conducente e rischio di assistenza stradale per i contratti nuovi o rinnovati. Come riporta Il Sole 24 Ore, la misura dovrebbe portare nelle casse statali 115 milioni di euro nel prossimo anno. Per il Codacons, sarà scaricata sugli assicurati che stipulano tale tipologia di polizza, attraverso un incremento delle tariffe. I prezzi dell’Rc auto, osserva ancora l’associazione dei consumatori, stanno registrando sensibili aumenti, al punto che rispetto al 2022 il costo medio di una polizza ha subito un rincaro complessivo del 17,5%, passando da una media di 353 euro di gennaio 2022 (dato Ivass) ai 415 euro del secondo trimestre del 2025, con un aumento di 62 euro a polizza.
Tassa sui pacchi e sule transazioni finanziarie
Come era già stato annunciato, è scattato il contributo di 2 euro sulle spedizioni sotto i 150 euro in arrivo da paesi extra Ue. Riguardo alle transazioni finanziarie, invece, raddoppia (dallo 0,2% allo 0,4%) l'aliquota della cosiddetta Tobin tax.
Salvi gli scali dell’Emilia Romagna
Una buona notizia: chi viaggerà su alcuni aeroporti dell'Emilia-Romagna non sarà gravato dalla tassa d’imbarco. La Manovra ha disposto infatti l'esenzione dal pagamento dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco negli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma.
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