Dl Bollette, tornano bonus su caldaie a gas? La denuncia delle associazioni ambientaliste
Economia
NEWS
Timeline, l'inquinamento atmosferico e il rapporto AIE sull'editoria 2024
00:23:00 min
Introduzione
Il governo sta cercando di aggirare lo stop agli incentivi per l’acquisto di caldaie a gas? È quello che denunciano in una nota congiunta una serie di ong e associazioni: Arse (Associazione riscaldamento senza emissioni), Coordinamento Free, Greenpeace, Kyoto Club, Legambiente e Wwf Italia.
Il nodo della questione sta nel Decreto Bollette, che andrebbe dunque a riaprire la possibilità di ottenere bonus e agevolazioni per l’acquisto di caldaie a condensazione, nonostante sia stato lo stesso governo a fissare il divieto con l’ultima Legge di Bilancio
Quello che devi sapere
Caldaie a gas riammesse negli sconti?
- "Dopo lo stop ottenuto con non poca fatica sugli incentivi alle caldaie a gas, il governo tenta di far marcia indietro”, lamentano le associazioni nella nota, sottolineando come “continuare a incentivare le caldaie a gas, non va solo contro quanto stabilito dalle Direttive europee, che in tal senso sono chiare e definitive, ma rischia di portare l’Italia sotto procedura di infrazione, rischiando di far sprecare risorse economiche che possono essere utilizzate per priorità ben più importanti".
Per approfondire:
Bonus elettrodomestici 2025, non ci sarà un click day. Tutte le novità
Il divieto europeo per le caldaie a gas
- Si mette in luce in particolare la direttiva sull’efficienza energetica degli edifici (con i vari documenti di implementazione che sono seguiti), che va proprio a proibire di “incentivare qualsiasi tipo di impianto di riscaldamento che funzioni, anche temporaneamente, con gas fossile”
Cosa dice la Legge di Bilancio sulle caldaie
- La Legge di Bilancio in realtà permette di usufruire delle agevolazioni anche per le caldaie (parzialmente) a gas, ma solo se inserite in più ampi sistemi di tipo ibrido. Lo ricordano anche le associazioni. “È ben vero che i prodotti ibridi, che abbiano un contributo rilevante da fonti rinnovabili, stimato in almeno il 50%, (in Germania le norme nazionali fissano un minimo del 65%) possono essere agevolati, ma rigorosamente e in maniera proporzionale al loro uso di fonti rinnovabili. Ecco che quindi un sistema ibrido con caldaia a gas + pompa di calore, può essere sostenuto ma solo per la parte di energia rinnovabile, ovvero la pompa di calore, pena l’infrazione della norma comunitaria", scrivono nella nota
L'emendamento al Dl Bollette al centro della discussione
- Un emendamento al decreto prevede invece che “le caldaie hybrid ready e le caldaie alimentate con combustibili rinnovabili non si intendono incluse nella definizione di caldaie uniche alimentate a combustibili fossili”, andando quindi a riammettere nel parametro degli sconti anche le caldaie uniche che solo in un secondo momento potrebbero eventualmente essere abbinate a un sistema ibrido
Biometano e idrogeno verde
- "È certamente vero - sottolineano le associazioni - che, ancorché assolutamente improbabile, un futuro uso del biometano e dell’idrogeno verde per l’uso domestico consentirebbe di incentivare le caldaie che usassero questi combustibili, ma la norma specifica chiaramente che una caldaia a gas che fosse installata ‘in attesa’ del loro arrivo, con la banale caratteristica di essere ‘compatibile’ (praticamente tutte le caldaie moderne lo sono) non consente, oggi, assolutamente il loro finanziamento agevolato: la norma esplicita chiaramente che per essere incentivate, le caldaie devono essere connesse ad un utenza che utilizza, fin dal momento dell’installazione, 100% biometano o idrogeno verde"
"La norma si traduce in sostegno per tutte le caldaie"
- Tenendo a mente tutto ciò, continua la nota, "non vi sarebbe dunque spazio né per le caldaie 'H-ready’ né tanto meno per l’incentivazione totale di caldaie ibride". Per quanto riguarda invece il biometano, si evidenzia come "tutte le caldaie, per definizione, siano di base biometano-ready e quindi la norma si tradurrebbe in un sostegno economico all’acquisto di tutte le caldaie senza alcun vincolo ambientale richiesto"
"Condannare il Paese a dipendenza da fonti fossili"
- Arse, Coordinamento Free, Greenpeace, Kyoto Club, Legambiente e Wwf Italia concludono dicendo che la questione centrale sarebbe riuscire ad "avere strumenti e politiche che rendano possibili gli investimenti per le famiglie a tecnologie sostenibili come le pompe di calore, con particolare riguardo alle famiglie a basso e medio reddito che con maggiori difficoltà possono arrivare a fare investimenti importanti in questa direzione". Proseguire con gli sconti sulle caldaie a gas "vuol dire solo condannare le famiglie e il Paese a una dipendenza da fonti fossili, climalteranti e costose e senza speranze di ridurre i costi in bolletta. E davvero non ne capiamo la ragione".
Per approfondire: Case Green, a Milano il 60% delle case dovrà essere riqualificato entro cinque anni
Leggi anche
Economia
Dazi, cosa sono, come funzionano e perché vengono applicati
Economia
Università, quali sono le spese detraibili? Le cose da sapere
Economia
Disoccupazione, è possibile ottenere la Naspi a 15 anni?
Economia
Bonus auto, come funzionano e a chi spettano gli incentivi regionali?
Economia
Mutui, calo tasso variabile rispetto 12 mesi fa: fisso più conveniente
in questa scheda
- Caldaie a gas riammesse negli sconti?
- Il divieto europeo per le caldaie a gas
- Cosa dice la Legge di Bilancio sulle caldaie
- L'emendamento al Dl Bollette al centro della discussione
- Biometano e idrogeno verde
- "La norma si traduce in sostegno per tutte le caldaie"
- "Condannare il Paese a dipendenza da fonti fossili"
- Leggi anche
1/8