Da lunedì prossimo il colosso aereo tedesco entrerà a far parte del capitale della nuova compagnia nata dalle ceneri di Alitalia. Via libera dalla Commissione europea e numerosi gli accordi per concludere l’operazione
La fusione di Ita-Lufthansa è stata stabilita: lunedì 13 gennaio, secondo le attese, la compagnia aerea tedesca entrerà nel capitale della nuova compagnia nata dalle ceneri di Alitalia. La data è filtrata dall’incontro con i dipendenti di Carsten Spohr, il ceo della compagnia tedesca, di cui ha parlato per prima l'agenzia tedesca Dpa. Da quanto si è appreso, infatti, questa visita si sarebbe tenuta già a dicembre, anche se il Ministero dell'Economia e delle Finanze non si sia espresso più di tanto a riguardo, se non lasciando trapelare che entro gennaio si chiuderà questa fase di accordi, e, da Francoforte, Lufthansa abbia confermato solamente che "L'operazione avverrà all'inizio del 2025". Il raggiungimento di Ita-Lufthansa arriva in seguito al via libera dalla Commissione europea del mese scorso e della delibera dell'assemblea straordinaria della compagnia italiana circa l’aumento di capitale.
Una lunga operazione
In base a quanto riportato già nel 2023 dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, Carsten Spohr aveva dichiarato che questa fusione “Porterà a una situazione vantaggiosa per l'Italia, ITA Airways e Lufthansa Group. È una buona notizia per i consumatori italiani e per l'Europa, perché una ITA più forte rafforzerà la concorrenza nel mercato italiano. Come giovane compagnia, con una flotta moderna e con un suo hub efficiente e in espansione a Roma, ITA è la soluzione perfetta per il Gruppo Lufthansa. A Milano, ITA copre un ampio bacino di utenza che offre anche potenzialità di crescita. Come parte della famiglia del Gruppo Lufthansa, ITA può trasformarsi in una compagnia aerea sostenibile e redditizia, collegando l'Italia con l'Europa e il mondo. Allo stesso tempo, questo investimento ci consentirà di continuare la nostra crescita in uno dei nostri mercati più importanti”.
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Cosa prevedono gli accordi
Inizialmente, l'operazione vedrà Lufthansa entrare al 41% di Ita Airways sottoscrivendo la ricapitalizzazione da 325 milioni di euro, col fine di rilevare poi completamente la compagnia in due fasi successive entro il 2033; si tratta di un investimento da 830 milioni di euro complessivi. Secondo quando stabilito, una successiva assemblea ordinaria degli azionisti Ita dovrà procedere alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione, che verrà espanso da tre a cinque consiglieri. Tre di questi saranno rappresentanti del Ministero dell'Economia e delle Finanze, incluso il presidente; mentre due saranno indicati da Lufthansa, tra cui il nuovo amministratore delegato, che, secondo tutte le indiscrezioni, dovrebbe essere Joerg Eberhart, oggi capo delle strategie di Lufthansa e in passato presidente e amministratore delegato di Air Dolomiti. Inoltre, per dar il via libera all'operazione, Bruxelles ha imposto diverse condizioni a garanzia della concorrenza sia sui voli europei sia sui collegamenti intercontinentali.
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Le nuove risorse
Lufthansa ha dovuto concludere degli accordi, relativi ai propri passeggeri in volo dall'Italia verso Parigi e Londra, con le più celebri concorrenti: Air France-Klm e Iag (British Airways, Iberia). La compagnia tedesca ha fatto sapere di puntare ad assumere circa 10mila persone nel 2025, per la metà in Germania, tra cui 2.000 assistenti di volo, 1.400 unità per il personale di terra e circa 1.300 esperti tecnici. In aggiunta a ciò, verranno reclutati 1.200 dipendenti per le aree amministrative e circa 800 piloti, oltre ai 2.000 dipendenti che inizieranno a lavorare presso Lufthansa Technik; mentre, Austrian Airlines ed Eurowings (entrambe sussidiarie del colosso tedesco) recluteranno circa 700 dipendenti ciascuna. Ad ogni modo, più della metà delle assunzioni avverrà in Germania. Intanto, per i 2118 lavoratori di Alitalia in As, è stato sottoscritto l'accordo per la proroga fino al 31 ottobre 2025 della cassa integrazione straordinaria. Uiltrasporti, al termine della riunione al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha assicurato: "La proroga, adottata mettendo in campo anche le risorse del fondo di solidarietà, permette di scongiurare il licenziamento".