Manovra 2024, verso sesto rinvio per plastic e sugar tax

Economia

Si tratta dell'imposta sul consumo dei manufatti in plastica con singolo impiego e dell'imposta sul consumo di bevande analcoliche edulcorate

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L'entrata in vigore di plastic e sugar tax potrebbe essere rinviata per la sesta volta dopo l'ultimo posticipo avvenuto nella scorsa manovra al 2024. Lo riferiscono fonti parlamentari di maggioranza.

Le imposte

Plastic e sugar tax sono rispettivamente l'imposta sul consumo dei manufatti in plastica con singolo impiego e l'imposta sul consumo di bevande analcoliche edulcorate. Si tratta di due tasse con un gettito intorno ai 650 milioni rispuntate nell’ambito della caccia alle risorse per la manovra. Introdotte dal governo Conte 2 a fine 2019, non sono mai entrate in vigore e sono state posticipate dal 2020 fino a oggi. Tanto che con la manovra 2024 si era ventilata anche l’ipotesi della loro totale abolizione.

Difficile applicazione

Inserite nella legge di bilancio del 2020 le due tasse, pensate per colpire l’utilizzo delle inquinanti plastiche monouso e il consumo delle poco salutari bevande zuccherate, si erano subito rivelate di complicatissima applicazione e avevano acceso la rivolta delle imprese dei due settori colpiti. La plastic tax è un’imposta dal valore fisso di 0,45 euro che produttori, importatori e consumatori dovrebbero pagare per ogni chilo di prodotti in plastica, venduti o acquistati. La sugar tax invece è un’imposta che colpisce il consumo di bevande analcoliche edulcorate nella misura di 10 euro per ettolitro nel caso di prodotti finiti e 0,25 euro per chilo nel caso di prodotti predisposti a essere utilizzati previa diluizione.

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